Paesaggi e composizioni floreali i punti forti dell’affermato artista
di Silvano Valentini
Vincenzo Gramignano, affermato pittore di ascendenza impressionista, da molto tempo risiede con la famiglia, la moglie e due figli, e svolge la sua attività artistica a Cassago Brianza, in provincia di Lecco, ricoprendo anche nel contempo, da parecchi anni a questa parte, l’onorifico e quanto mai impegnativo ruolo di maestro di pittura della scuola di disegno, pittura e scultura “Bottega dell’Arte” a Bevera di Castello Brianza, sempre in provincia di Lecco, presso il noto e prestigioso Istituto dei Padri Missionari della Consolata.
Riguardo a questa storica e popolare scuola d’arte, va detto che Gramignano, oltre che maestro di pittura, è anche uno dei consiglieri nell’ambito del direttivo dell’omonima associazione artistico-culturale, la “Bottega dell’Arte” appunto, che da più di trent’anni gestisce la scuola stessa e si occupa, oltre che di insegnare, anche di diffondere e far conoscere al più largo pubblico possibile la cultura artistica, sia dal punto di vista pratico sia dal punto di vista critico e conoscitivo (tanto che l’associazione ha istituito appositamente nel 1999 il “Premio Internazionale di Arte e Cultura L’Arcobaleno”), e questo non solo limitatamente al territorio della Brianza, ma anche ben al di là di esso, tanto in Italia quanto nel resto d’Europa.
Tornando a Vincenzo Gramignano, l’artista negli ultimi anni ha ottenuto una lunga e duratura serie di riconoscimenti del suo valore nel campo della pittura e ha riscosso significativi successi di pubblico, come pure di critica e di stampa, in Italia e all’estero, in particolare in Francia, partecipando a molti concorsi di pittura e a numerose mostre sia personali sia collettive, da Parigi a Linas (nei pressi di Orly), da Mézières-en-Brenne e La Roche-Posay nella Valle della Loira a Fougères in Bretagna, da Eguilles, vicino a Aix-en-Provence, appunto in questa splendida zona di Oltralpe, cioè la Provenza, a Roquebrune-sur-Argens in Costa Azzurra, e questo per quanto riguarda la Francia.
Passando invece al nostro Paese, l’Italia, la sua apprezzata presenza è stata richiesta e spazia anche tutt’oggi costantemente da Paestum-Capaccio in provincia di Salerno (Campania) alla città di Lecco con la sua provincia e a molte altre località lombarde e più specificamente brianzole, da Barzanò a Besana Brianza, da Cassago a Monticello, da Missaglia a Castello Brianza fino alle ultime in ordine di tempo, e cioè Albavilla, in provincia di Como, Bevera di Sirtori (provincia di Lecco), in quest’ultimo caso in un’esposizione di grande richiamo mediatico, insieme con gli altri maestri e con i soci della “Bottega dell’Arte”, all’interno dei vasti ed eleganti spazi della nota attività commerciale “Blu Frida”, Calusco d’Adda (Bergamo) e Triuggo (Monza e Brianza) nella famosa Rotonda di Tregasio.
Altrettanto numerosi e importanti sono stati in questi anni i rapporti dell’artista con i mass media italiani e stranieri, con giornali, emittenti televisive e siti web che gli hanno dedicato in più occasioni ampio spazio informativo o di approfondimento della sua attività artistica, come hanno fatto ad esempio “La Nouvelle République” e la terza rete televisiva in Francia, il “Punto Stampa”, il “Giornale di Merate”, “Casateonline”, “Canale 11” e tanti altri in Italia.
Vincenzo Gramignano, originale e moderno interprete, essenzialmente autodidatta, della grande arte di stampo impressionista, si caratterizza nella sua vivace pennellata e nelle sue energiche e materiche spatolate, soprattutto per la valorizzazione, sconfinante a volte in un’autentica esaltazione, della luce e del colore nella rappresentazione della natura e più in generale della realtà, privilegiando in particolare come soggetti delle sue tele a olio i paesaggi rurali, i più incantevoli scorci di paese, l’indiscusso fascino della campagna, dei campi coltivati, dei monti, dei laghi e dei fiumi e le composizioni floreali, ricercate e spesso complesse ma insieme anche di facile e di gradevole lettura per tutti i fruitori e soprattutto per gli amanti della pittura figurativa.
Ci testimoniano quanto appena affermato parecchie opere di grande rilevanza artistica e di non comune spessore dal punto di vista cromatico, oltre che piacevoli dal lato estetico e molto gradite dal grande pubblico, come L’incantesimo della campagna, Paesaggio campestre, Ulivo, Papaveri, ma anche come Il mulino oppure come Il lago o ancora come lo splendido Ulivo in campo di grano e, sempre su questo stesso tema più volte trattato e poi ancora più volte ripreso dall’autore, dipinti come il Monologo per un ulivo, inserito e ammirato anche per lungo tempo dai visitatori del portale nel sito web “Tuttarteonline” di Paestum-Capaccio, solamente per limitarci, comunque, ad alcune poche ed essenziali ma certo anche fortemente emblematiche citazioni dei suoi numerosissimi lavori.
Un pittore quindi, Vincenzo Gramignano, che, come si può capire, si è già guadagnato abbondantemente sul campo la fama di artista, ma che certo non mancherà di riservarci altre gradite sorprese artistiche in futuro.




