alla competizione corale di Stato che si tiene annualmente in Germania, vinto dal Capella Vocalis per due anni consecutivi, nel 2005 e nel 2006. Il coro esegue circa trenta concerti all’anno. Nel 2005 è stato l’unico coro europeo invitato a partecipare al Festival corale di Fairbanks e Anchorage, in Alaska. Nel 2008 è stato invitato ad esibirsi in Cina. Il primo tour di concerti a Pechino ha impressionato talmente tanto gli ascoltatori, che è subito seguito un invito per un tour di concerti a Shangai. Arrivato a Pechino il giorno dopo il terremoto, il coro ha voluto esprimere subito la propria solidarietà esibendosi in una raccolta televisiva di fondi per le vittime, un gesto che è ricordato con gratitudine da tutti i cinesi.
La vita del Coro Adrara, che prende il nome dal paese di origine, Adrara San Martino in provincia di Bergamo, si svolge su due fronti: liturgico e concertistico. Sul primo fronte il coro presta servizio nella parrocchia di Adrara San Martino nelle più importanti festività del calendario liturgico; sul secondo fronte, nella sua storia ormai quasi trentennale (il coro è stato fondato nel 1983) vanta ormai numerosi concerti a cappella, con organo e con orchestra, in diverse regioni italiane. Per conseguire una sempre maggiore maturità qualitativa, il coro si è imposto periodi di studio sulla interpretazione, corsi sulla impostazione vocale e confronti con espressioni musicali dei più diversi stili. Una attività svolta in modo intenso e metodico, che comprende anche corsi strumentali e vocali per la formazione dei propri solisti. Questi ultimi, tutti cresciuti musicalmente nell’ambito del corso stesso, hanno già tenuto importanti concerti. Attualmente il coro è formato da 49 elementi. Ogni due anni si dà vita al corso degli allievi: l’attuale è frequentato da 23 bambini di età compresa fra i 7 e i 10 anni. Il coro è diretto, fin dalla fondazione, da Sergio Capoferri.
Arriva dalla Lituania il Coro Dagilelis che, fondato nel 1965, dal 1990 è diregtto da Remigijus Adomaitis. Un direttore dalla grandi capacità artistiche e pedagogiche, oltre che organizzative, grazie al quale il coro ha raggiunto importanti e significativi obiettivi, come possono testimoniare le migliaia di ascoltatori che, annualmente, beneficiano dei suoi numerosi concerti. Gran parte dei Paesi europei hanno già avuto l’occasione di ascoltare il Coro Dagilelis i cui giovani componenti allietano davvero i cuori con la loro forza emotiva. Testimoniano i risultati qualitativi raggiunti i numerosi successi conseguiti dal coro in competizioni coristiche internazionali e in festival. Basta citare i primi premi degli ultimi anni per averne la prova: Gessen (Germania) nel 1997; Arezzo nel 1999 e Fivizzano nel 2000; Praga e Roma nel 2002; Olomuc (Repubblica Ceca) nel 2006 e Kaunas (Lituania) nel 2007. Risultati che sono resi possibili anche dalla accurata formazione assicurata dalla scuola di canto Dagilelis che, con lo stesso nome del coro ha, al pari dello stesso, una fama che ha superato i confini nazionali estendendosi anche alla Russia e alla Bielorussia.
È tutto femminile, composto da ragazze tra i 12 e i 16 anni di età, il Coro Liepaties che arriva dalla Lituania a conferma della larghissima diffusione della pratica del canto corale nei Paesi dell’Europa dell’Est, con la formazione di cori che raggiungono risultati di eccellenza. È il caso appunto del Coro Liepaties che si esibisce con continuità sia in Lituania che in altri Paesi quali Germania, Danimarca, Finlandia, Polonia, Ucraina e Bielorussia. Il corso ha vinto, nelle diverse manifestazioni corali, il diploma delle canzoni tipiche lituane (1997); il primo premio alla rassegna corale lituana di ragazzi e giovani (1998); il terzo premio alla rassegna corale «Cantate Domino» di Kaunas, in Lituania. Nel 2008, a conferma dell’ormai raggiunto livello di eccellenza, il Liepaties ha vinto il diploma d’oro nel 36° Festival internazionale di cori di Olomuc, nella Repubblica Ceca. A partire dal 2005, il coro prende regolarmente parte alle rappresentazioni dell’Opera Nazionale della Lituania: è stato così protagonista di opere di Mussorgsky (Boris Godunov), Tchaikovsky (Nutcrackter), Mahler (Sinfonia n. 8), Honnegger (Jeanne d’Arc) e Massenet (Werther)
Da coro di una chiesa locale a formazione corale professionale che si esibisce nei festival in tutta la Polonia e in tutta Europa, vincendo molti significativi premi. È riassumibile così la storia del coro polacco Pueri Cantores Plocenses che, fondato nel 1998 da Anna e Viktor Bramscy (lei dirige il coro, lui è l’organista della chiesa di Plock), è oggi considerato tra gli ambasciatori della cultura polacca. Il coro conta attualmente 72 componenti, bambini e giovani provenienti da Plock e di età compresa tra gli 8 e i 20 anni. Principale obiettivo del coro è quello di presentare brani liturgici. Il repertorio spazia naturalmente su un arco temporale di mille anni, dal canto gregoriano dell’alto Medioevo alle composizioni contemporanee. Il coro si esibisce non solo a cappella dove ricchissimo è il suo repertorio sia di canti gregoriani che di inni liturgici slavi, ma anche con orchestra o con l’accompagnamento dell’organo. Pur avendo solo undici anni di vita, il Coro Plocenses ha già registrato 8 album, ha preso parte a due film e all’esecuzione della Boheme di Giacomo Puccini. Particolarmente significativi è anche il suo repertorio di brani folcloristici.
È una vecchia conoscenza del pubblico lecchese in quanto ha già partecipato più volte alla annuale rassegna internazionale Capolavori di musicale religiosa organizzata da Harmonia Gentium il Coro Sancti Nicolai di Bochnia, una cittadina vicina a Cracovia, nel sud della Polonia. Il coro, formato da più di cento ragazzi della scuola primaria e secondaria, è stato fondato nel 1987 da Padre Stanislaw Adamczyk che ne è tuttora il direttore, assistito da Bozena Wojciechowska e dall’organista Krzysztof Kosciolek. Il coro si è esibito in numerosi concerti in Polonia e all’estero ed ha avuto il privilegio di incontrare due volte Papa Giovanni Paolo II. Il successo artistico del coro è stato consacrato in Polonia con dodici vittorie in concorsi corali nazionali, tra i quali il Gran Prix vinto per ben tre volte, e dai prestigiosi risultati nei concorsi internazionali, dall’Italia alla Spagna. Collabora con l’Orchestra Sinfonica Nazionale e il Coro della Radio Polacca, con i Madrigal Singers e con l’Orchestra Capella Cracoviensis. I dieci cd registrati dai pueri cantores Sancti Nicolai costituiscono una parte significativa nelle collezioni degli amanti della musica corale.
Il Coro femminile Jitro della Repubblica Ceca è un’organizzazione di 500 ragazze divise in sette gruppi di studio. Poche decine di coriste, le migliori, costituiscono il coro partecipante al Festival di Harmonia Gentium. Jiitro è considerato uno dei migliori cori in ogni parte del mondo. Forse un’intera pagina di giornale non basterebbe per elencar i premi internazionali vinti, tra cui quello del Festival Zelioli 1990. Qui ne vogliamo ricordare due: nel 2003 il coro ha raggiunto la vittoria assoluta, su 171 cori provenienti da tutto il mondo, al Festival di Olomuc, nella Repubblica Ceca, al quale a partecipato in sei categorie, vincendo sei medaglie d’oro; nel 2006 ha partecipato ai World Choir Games di Xiamen, in Cina, in competizione con 400 cori provenienti da tutto il mondo, ed ha ottenuto tre medaglie d’oro e una d’argento. Il coro esegue oltre cento concerti all’anno e si è esibito con formazioni del calibro della Orchestra Sinfonica della Baviera e dell’Orchestra Sinfonica di Milano. La discografia classica del coro include ormai 18 album, tra cui quelli dedicati alle opera dei compositori connazionali Bohuslav Martinu, Otmar Macha, Petr Eben e Ilja Hurnik.
Della scuola primaria intitolata al grande compositore ungherese Zoltán Kodály, il Coro Cantemus è il più grande ed ha vinto i premi più importanti. Il coro ha partecipato con successo e rappresentato la propria nazione in molti Paesi di tutto il mondo, inclusi l’Australia, il Canada, il Giappone e gli Stati Uniti d’America e le nazioni europee dove ha gareggiato con successo. Dal suo inizio, nel 1975, il coro ha concentrato il proprio repertorio sulla musica più bella, spaziando dal canto gregoriano, attraverso il rinascimento ed il romanticismo, alle opere di autori contemporanei. Il coro ha avuto inoltre il privilegio di eseguire molti brani musicali nuovi appositamente composti dai maggiori compositori ungheresi. La voce del coro viene ascoltata attraverso le registrazioni alla radio e alla televisione e numerosi cd, compresi i dieci cd registrati dal Coro Cantemus assieme al Coro femminile Pro Musica, formato da ex componenti del Cantemus. Grazie all’impegno e alla preparazione, al coro – diretto da Dénes Szabó, sono stati assegnati il premio della Fondazione per le Arti ungherese, il premio Béla Bartók e il premio Pásztory.
L’Orchestra giovanile Arcantico di Milano nasce dall’esperienza artistica e didattica di Cinzia Barbagelata, violinista e docente al Conservatorio Verdi del capoluogo regionale lombardo, nonché violino solista e camerista. Obiettivo della formazione orchestrale è proporre un modo di fare musica secondo la conoscenza delle prassi esecutive storiche appropriate ad ogni repertorio, con una serie di indagini sulle fonti originali e la trattatistica. I giovani musicisti riuniti nell’orchestra hanno già all’attivo numerose esibizioni pubbliche in Italia e all’estero, fra le quali sono da ricordare, a Milano, l’esecuzione dei Concerti Brandeburghesi di Bach al Museo Diocesano, il concerto per la riapertura al pubblico del salone delle arti di Villa Litta, il concerto nella Villa Reale all’interno della stagione «Notturni in Palestro». Dell’ultimo anno è la collaborazione con la basilica del Corpus Domini a Milano, iniziata con il successo delle esecuzioni di importanti pagine di Pergolesi, Bach e Vivaldi, anche assieme all’ensemble vocale «Gli Artisti del Teatro alla Scala». Il repertorio dell’orchestra comprende autori che vanno dal barocco al Novecento.


