Il maestro Marco Busoni
Apprezzato e richiesto negli USA, ha esposto in Francia e in tutta Italia
di Silvano Valentini
Marco Busoni, nato a Milano il 21 settembre 1962 e attualmente residente con la famiglia a Usmate, in provincia di Monza e Brianza, si laurea in ingegneria aeronautica al Politecnico di Milano nel 1992, ma nel contempo coltiva, e questo a partire da quando aveva solo dieci anni, una grande passione per la pittura, alla quale si accosta usando già da allora l’acquerello e l’olio, tecnica, quest’ultima, nella quale si specializzerà poi in modo particolare negli anni seguenti.
Sirena al tramonto
Dal 1993 frequenta la scuola d’arte “Bergognone” di Lodi fino al 1995, quando comincia una nuova e proficua collaborazione, durata fino al 2001, con il circolo “Ada Negri”, sempre di Lodi, partecipando a varie mostre collettive, per la precisione nel mese di luglio del 1995, quindi in quello di settembre del 1998, poi ancora a ottobre 1999 e infine a ottobre dell’anno successivo, il 2000, grazie anche all’appoggio del poeta e critico d’arte Luciano Volino.
Al di là del muro
Nell’estate del 2003 viene allestita presso la “Famiglia Artistica Milanese” la sua prima mostra personale, seguita poi tra il 2004 e il 2006 da altre partecipazioni a mostre e rassegne varie dello stesso gruppo, mentre nel mese di ottobre del 2006 organizza un’altra sua personale presso il “Centro studi e lavoro San Pietro” di Milano, introdotto dal noto pittore Franco Tarantino in questo gruppo e in altri due, l’UCAI (Unione Artisti Cattolici Italiani) e il GAFM (Gruppo Artistico Forlanini Monluè), con i quali è tuttora in atto un’intensa collaborazione artistica, culminata in due collettive di gran successo, sia per quanto riguarda il pubblico sia dal punto di vista critico e mediatico, la prima nella caserma dell’aeronautica di Piazzale Novelli a Milano nel 2006 e la seconda allo stadio “Meazza” di San Siro nel 2008.
Canale in pineta
Nel 2003 Marco Busoni inizia a frequentare la “Bottega dell’Arte”, allora a Missaglia e oggi in località Bevera di Castello Brianza, in provincia di Lecco, divenendo in breve tempo un’esponente di spicco dell’associazione, fino a ricoprire dal 2008 la carica di consigliere nell’ambito del direttivo e di maestro di pittura a olio della stessa scuola d’arte e partecipando di conseguenza alle varie iniziative artistiche del gruppo, dalla collettiva alla “Paestum Gallery” in Campania nel 2006 all’estemporanea di Mézières-en-Brenne nella Valle della Loira in Francia nel 2007, dove torna poi due anni dopo con la pittrice Angela Marabese, dalla rassegna di pittura e scultura a Roquebrune-sur-Argens in Costa Azzurra, sempre in Francia, nel mese di luglio del 2009 all’esposizione dei maestri della “Bottega dell’Arte” ad Albavilla (Como) e alla rassegna di tutti gli artisti della stessa associazione presso il “Blu Frida” a Bevera di Sirtori (Lecco), rispettivamente nel mese di ottobre e in quello di novembre dello stesso anno.
Specchio di montagna
Oltre alla pittura, Busoni coltiva anche un’altra grande passione, quella per la fotografia, scoperta durante un viaggio al Gran Canyon di Colorado negli Stati Uniti d’America nel 1989 e portata avanti a livello professionale con grossi risultati e tanti apprezzamenti, e si occupa pure di computer-grafica e di filmati, realizzando in questo modo immagini e riprese pubblicitarie e promozionali.
Una delle caratteristiche principali della pittura di Marco Busoni, una figurazione particolarmente moderna e accattivante nelle sue modalità espressive e nella scelta dei soggetti, è la manifestazione della luce nelle varie sfaccettature delle sue pressoché infinte combinazioni cromatiche e chiaroscurali e delle più svariate ambientazioni, dalla luce artificiale all’en plein air, ambientazioni che l’artista ama allo stesso modo e sa riprodurre in maniera esemplare.
Per quanto riguarda i soggetti prediletti dall’autore, in pole position si collocano le sirene, realizzate da Busoni in modo assolutamente originale, a volte lirico e solare e a volte invece epico e molto più allegorico, oltre che gradevole dal punto di vista estetico, in un periodo creativo particolarmente fecondo, tanto da essere apprezzato e richiesto anche negli Stati Uniti, ma ugualmente notevoli, artisticamente, sono i suoi paesaggi, montani o marini, i suoi ritratti, spesso etnici, i suoi fiori e i suoi scorci urbani, tutti di grande impatto emotivo e di profondo significato civico e sociale.
Ne sono vivide testimonianze, fra le tante opere dell’artista, una delle quali, tra l’altro, premiata in una collettiva del 2008 a Palazzo Marino dal Comune di Milano, Canale in pineta, Specchio di montagna,Tramonto sul Resegone, Esercizio nella luce, Iris in controluce, Alberi rossi, Azzurro mediterraneo, ma anche Il Colosseo, tutte piacevoli e facilmente fruibili nella loro poetica grazia, Al di là del muro, Sirena al chiaro di luna e Sirena al tramonto, di maggior impegno estetico e con più evidenti implicazioni esistenziali, Maschere d’argilla, Gaia con il nonno e Maschere a Venezia, delicatamente tenere ma insieme anche metafora, fortemente simbolica ed istruttiva, dei tempi che viviamo, con tutta la loro inevitabile scia di pesanti problematiche sociali.
Un artista, Marco Busoni, dedito alla ricerca e alla sperimentazione tecnica e contenutistica, un pittore che sa coniugare efficacemente i valori estetici di sempre con le modalità espressive della stretta attualità.



