Progettualità oltre l’emergenza e collaborazione con tutti. Stanziati 40.000 euro per il Fondo Solidarietà delle Parrocchie.
«L’assessore provinciale Dadati ha preso un abbaglio – precisa Ivano Donato, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Lecco -. Non c’è nessuna volontà del Comune di frammentare le risorse, né di marciare da soli. Anzi, l’Amministrazione comunale sta promuovendo un progetto di ampio respiro sul fronte del sostegno al lavoro, in collaborazione con tutti i soggetti attivi sul territorio, compresa la Provincia di Lecco, la quale ha rilevanti competenza in materia».
La nuova Amministrazione comunale, fin dal suo insediamento, ha ritenuto prioritario mantenere un impegno costante a tutela dei cittadini che hanno perso il posto di lavoro.
Già nel luglio 2010 la Giunta comunale ha deliberato il più importante stanziamento di risorse finanziarie degli ultimi anni, dedicate alla salvaguardia delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà. Questo stanziamento è servito per finanziare una serie di interventi, che hanno l’ambizione di concretizzare una progettualità che duri nel tempo, con azioni che agiscono su diversi fronti.
Le iniziative non hanno il carattere della soluzione definitiva al problema occupazionale, né potrebbero averlo considerata la complessità del tema, ma anche interventi parziali possono rappresentare un valido aiuto per molte famiglie.
Tra queste azioni l’Amministrazione comunale ha previsto la sperimentazione dei voucher per il lavoro accessorio, ossia degli assegni con cui vengono pagate prestazioni di lavoro occasionale, per i quali sono stati stanziati 50.000 euro. Per un’adeguata gestione dei voucher si è prevista la costituzione di piccoli gruppi di lavoro con disoccupati della Città, supportati sul piano logistico e organizzativo da tecnici comunali e responsabili di cooperative sociali.
Il Comune di Lecco, proprio per valorizzare la sinergia tra istituzioni e “camminare insieme”, nel 2010 ha aderito anche al progetto “Borsa lavoro” della Provincia di Lecco. La “Borsa lavoro” consiste in un sostegno economico ai lavoratori disoccupati in cambio di una prestazione lavorativa, e si rivolge alle persone che hanno perso il posto di lavoro, non beneficiano di ammortizzatori sociali e si trovano in una comprovata difficoltà. Il Comune ha già stanziato 36.000 euro nel 2010 da destinare a questo progetto, attivando 21 “borse lavoro”, e intende aderire anche alla fase del 2011, solo recentemente attivata dalla Provincia.
«Alle diverse azioni per sostenere e rilanciare il lavoro – spiega Virginio Brivio, Sindaco di Lecco –, si è aggiunta l’adesione del Comune al “Fondo Solidarietà al Lavoro” promosso dalle Parrocchie della Città.
Abbiamo valutato molto positivamente, in un’ottica di sussidiarietà orizzontale non solo predicata, ma anche attuata, il fatto che questo Fondo riesca ad attivare risorse economiche di soggetti privati, che potranno garantire anche posti di lavoro che nessun altro, neppure gli enti pubblici, potrebbero garantire».
Il 24 febbraio scorso la Giunta comunale, pur in una situazione di gravi tagli al bilancio, ha deciso di stanziare 40.000 euro al Fondo promosso dalle Parrocchie della Città, dalla Caritas Ambrosiana e dal Consorzio Consolida presso la Fondazione della Provincia di Lecco – Onlus.
«Vogliamo attuare una solidarietà concreta – continua il Sindaco - rispetto alle difficoltà che la crisi economica continua a manifestare sul piano occupazionale anche nel territorio lecchese. I contraddittori accenni di ripresa in limitati settori non stanno producendo nuova occupazione e anche nel 2011 è prevedibile un ulteriore peggioramento della disoccupazione. Per queste ragioni abbiamo deciso di rispondere all’appello del Prevosto di Lecco, Mons. Franco Cecchin, che in occasione del suo discorso alla Città, durante la Festa Patronale di San Nicolò, ha lanciato un richiamo alle istituzioni politiche e sociali per costituire un Fondo per progetti lavorativi al servizio della qualità della vita».
Il “Fondo Solidarietà al Lavoro” sarà alimentato attraverso donazioni e trasferimenti da parte di privati, comunità parrocchiali, aziende, associazioni ed enti pubblici, oltre che attraverso positive sinergie fra i vari soggetti, pubblici e privati, finalizzate a creare opportunità occupazionali e di reddito, anche temporanee. Nessun assistenzialismo, dunque, ma il riconoscimento del fatto che nessuno oggi è in grado di garantire un’assunzione a tempo indeterminato: né le cooperative, ma neppure il pubblico né il privato. Sarà quindi costituito un Comitato Consultivo, che segnalerà al Fondo le cooperative sociali destinatarie dei contributi, il rispettivo ammontare dei singoli contributi e i nominativi delle persone da occupare. Tale comitato consultivo sarà composto da membri nominati da ciascun ente promotore e da altre figure segnalate dagli enti interessati a collaborare al Progetto. Il Comune di Lecco sarà rappresentato nel Comitato Consultivo da un funzionario dell’Assessorato ai Servizi Sociali e alla Famiglia.
