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20110613

Libreria Cavour affollata per Rosita Celentano


«Bisogna avere coraggio per buttarsi in una storia così in una società come quella di oggi, dove l’immagine è tutto. Qui lo scandalo nasce dall’innamorarsi di quello che si sente, non da quello che si vede». Rosita Celentano, autrice del romanzo «Oltre la pelle» (Salani) ha introdotto così, nell’affollatissima Libreria Cavour, la presentazione del suo libro. Dove i protagonisti spengono le luci, chiudono le finestre. E fanno sesso: una passione vissuta senza mai vedersi.

Quanto basta perché da quanti affollano la libreria lecchese – per Rosita Celentano una prima assoluta, perché è la prima volta che presenta un suo libro (all’attivo ha anche un altro romanzo, «Grazie a Dio ho le corna», nel quale ha difeso i tradimenti) in una libreria – parta una raffica di domande. Alla quale l’autrice, peraltro anche consumata conduttrice televisiva, risponde con grande prontezza e una buona dose di furbizia. Quella, per esempio, di accattivarsi subito il pubblico lecchese evocando ricordi diretti della città – Lecco – della sua adolescenza e delle prime avventure fuori dalle mura domestiche, con riferimenti diretti a lago e monti: o quella di accreditare un’immagine – a 46 anni compiuti – di una Pippi Calzelunghe, nella villa tra gli alberi con una scimmietta e un cavallo bianco. Poi offrendo il minimo indispensabile di particolari del suo romanzo «tutto al femminile – afferma – e capace di emozionare con una trama originale e coinvolgente che accarezza il tema dell’amore, della fiducia e della passione» ma anche confezionato su misura per il cinema: «Mi piacerebbe che diventasse un film diretto, che so, da Silvio Soldini, Paolo Sorrentino o Kim Rossi Stuart».
Per l’esordio in libreria di Rosita Celentano si scomoda anche il sindaco, Virginio Brivio, che incassa il rimprovero che a Lecco si è costruito troppo e poi ascolta il racconto di questo legame insolito tra un uomo e una donna che vivono la propria relazione in una stanza buia, «conoscendosi l’un l’altro attraverso il tocco, il respiro, il gusto, l’ascolto».
Il romanzo racconta infatti la storia di Sam, una donna realizzata di 44 anni che vanta una carriera affermata in una galleria d’arte e una vita sociale ricca e piena. L’unica cosa che le manca è l’amore e gli uomini che di solito frequenta sono solo amici, ma lei è sicura che prima o poi troverà l’uomo dei suoi sogni. Una sera, dalla radio accesa, una voce sembra rivolgersi proprio a lei, le parla di musica e di bellezza, le apre le porte di un mondo fino ad allora sconosciuto. Sam è sempre più attratta da quella voce ed inizia ad ascoltarla ogni giorno. Dopo un po’ di giorni si chiede se sia possibile innamorarsi di una voce e decide di scoprirlo andando a conoscere il misterioso dj del programma radiofonico. I due si conoscono e il rapporto cresce sempre più, un rapporto cresciuto senza mai vedersi in viso. Il racconto è impostato come una sorta di diario personale in cui una donna si racconta e ci rende partecipi della sua avventura. Lo stile della Celentano è scorrevole, esprime la storia con semplicità la storia. La conclusione ci regala un finale aperto: il protagonista maschile infatti ha solo 26 anni e questo lascia intendere che ci sarà una seconda puntata. La figlia del «molleggiato» l’ha lasciato chiaramente intendere, impegnandosi già adesso a tornare nella libreria lecchese per la presentazione.