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A Bergamo è in arrivo l'ospedale del futuro


Un'eccellenza non solo per la Lombardia, ma per l'Italia intera. Una struttura concepita con le più moderne tecnologie che nulla ha da invidiare agli ospedali più avanzati a livello mondiale. E' il 'Giovanni XXIII' di Bergamo che oggi, per la prima volta, ha aperto le sue porte a tutti i cittadini, che, a migliaia (oltre 3.500 per l'esattezza), si sono presentati per scoprire la medicina di domani.
Non si sono lasciati sfuggire l'occasione neanche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, gli assessori Daniele Belotti (Territorio e Urbanistica) e Marcello Raimondi (Ambiente, Energia e Reti) e il delegato del presidente alle relazioni con gli Enti locali Marco Pagnoncelli. Un sopralluogo per toccare con mano una struttura "che ruota attorno al paziente e non viceversa" ha detto Formigoni e "dove tutto è concepito per farlo sentire al centro. E' questa l''intensità di cura', un modo cioè per seguirlo in ogni momento della sua permanenza".

I NUMERI - 7 torri da 5 piani ciascuna e 3 per la piastra centrale; 24 camere per piano (che possono ospitare fino a un massimo di 46 pazienti) e una capienza massima di 1200 posti letto. 600.000 metri cubi edificati e altri 200.000 a disposizione per futuri ampliamenti. 150.000 mq di superficie totale, 7.200 locali, 1.400 bagni, 16.800 chiavi, 60.000 mq di parcheggi, 36 sale operatorie, 238 ambulatori, 8 sale travaglio, 88 posti letto in terapia intensiva e 1 eliporto. Questi i numeri del nosocomio che, come è apparso chiaro oggi, aprirà entro la fine del prossimo anno.

TRASPARENZA ANZITUTTO - Formigoni ha lodato l'"assaggio odierno" spiegando che "è bene che i cittadini vedano come lavoriamo per loro e cosa abbiamo intenzione di lasciare loro. Una grande occasione per recuperare un rapporto di trasparenza assoluta. Non c'é infatti soddisfazione più grande del dimostrare in un modo tale come vengono usati i contributi pubblici". Il presidente ha anche ricordato che quello di Bergamo è il più grande ospedale costruito in Lombardia negli ultimi 10 anni, dove comunque ne sono stati realizzati altri 8 ex novo e dove sono stati ammodernati 650 reparti, spendendo 4 miliardi di euro, realizzando oltre la metà degli interventi fatti in Italia in questo settore e rimanendo comunque l'unica Regione in Italia ad avere i conti in pareggio.

LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO - Girando l'ospedale sembra di entrare in un'altra dimensione. Scompariranno carta e cartelle cliniche, tutto sarà digitalizzato e leggibile sui tablet di medici e operatori. Anche il trasporto interno sarà completamente automatizzato tramite posta pneumatica - per piccole cose e campioni - e un sistema di trasporto leggero a "tartarughe" che, tramite magneti, seguono il percorso indicato dall'operatore. Anche gli scambi di dati fra i medici, dunque, saranno più facili e rapidi. "Abbiamo scelto di dotare l'ospedale di macchine e macchinari di ultimissima generazione - ha aggiunto Formigoni -. A questa struttura non manca nulla rispetto a quelle più avanzate del mondo. Medici e personale potranno quindi contare sul meglio della tecnologia attualmente in circolazione". Formigoni, salutando poi le migliaia di cittadini in fila per visitare questo "gioiello", si è soffermato "sull'orgoglio dimostrato da questa comunità meravigliosa", che non merita le polemiche pretestuose che purtroppo hanno accompagnato la gestazione del nuovo ospedale. "E' una struttura che conoscevamo - ha detto Belotti - e proprio perché, quando siamo venuti a visitarla in precedenza siamo rimasti a bocca aperta, era giusto farla vedere anche ai cittadini. A maggior ragione dopo le chiacchiere strumentali volte a denigrare una struttura di eccellenza". "Infine - ha aggiunto Belotti - un grandissimo elogio va a tutto il personale dell'ospedale che ha dimostrato grande passione, disponibilità e orgoglio di appartenere a questa azienda". Di giornata caratterizzata da un "successo straordinario - ha parlato invece Raimondi -, spiegando che i Bergamaschi, da veri intenditori, hanno apprezzato l'eccellenza dei lavori in corso. Bisognerà dunque fare di tutto per giungere alla perfezione assoluta. E' un'opera che, già ora, non ha paragoni in tutta Italia".

IL GRAZIE DELLA REGIONE - Formigoni, prima di lasciare il complesso, ha espresso un sentito ringraziamento a chi ha contribuito a fare in modo che una tale opera vedesse la luce. "Vi do atto del lavoro fatto - ha detto - e ringrazio chi lo ha voluto, progettato e realizzato e voi che ci lavorate. Noi cerchiamo di dare sempre il meglio e i nostri cittadini lo meritano. Oggi era davvero importante far vedere che la qualità delle cure in Lombardia resta sempre altissima".