Lecco - "Oltre vent'anni di storia per un evento che ha avuto, fin dalle sue prime edizioni, una valenza europea e un rilievo internazionale. Un evento che sa valorizzare la creatività e l'espressività giovanile e che costituisce un autentico investimento sulle nuove generazioni". Così Michele Tavola, assessore alla Cultura e alle politiche giovanili del Comune di Lecco, ha introdotto la conferenza stampa di presentazione del decimo Festival europeo dei cori giovanili "Giuseppe Zelioli" che andrà in scena a Lecco e in altre sedici località della Lombardia dal 4 all'8 luglio.
di Claudio Bottagisi
"Un Festival - ha detto ancora l'assessore - voluto da un'associazione che ha sempre saputo proporre in città e sul territorio grandi appuntamenti".
Il riferimento era ad "Harmonia Gentium", l'associazione musicale promotrice anche quest'anno dell'attesa manifestazione, che porterà sul Lario ben undici cori provenienti da tutta Europa, per un totale di 521 presenze tra cantori e accompagnatori.
Le candidature erano state in realtà 20, di 18 Paesi anche extraeuropei, ma i cori ammessi - anche per ragioni logistiche - sono stati alla fine dieci, ai quali si affiancherà un complesso vocale invitato dagli organizzatori.
"Questo Festival - ha evidenziato sempre Tavola - è la dimostrazione che, anche in tempi così difficili come quelli che stiamo vivendo, con la buona volontà e lavorando insieme si possono proporre iniziative di elevata qualità".
Dal canto suo Marco Benedetti, assessore provinciale alla Cultura, Identità e tradizioni, ha sottolineato come la nostra Provincia riesca sempre a "fare squadra" e a confermare tutti i grandi progetti a partire da questo Festival, "che - ha detto - è di portata internazionale e che ci stimola a far conoscere l'Europa dei popoli". "L'evento - ha aggiunto - presenta un ricco e interessante programma destinato a incontrare il favore del pubblico. E' altresì un'occasione di confronto e di collaborazione condivisa e incentivata dall'ente Provincia e dai promotori della rassegna mediante una sinergia che ha saputo unire numerosi soggetti pubblici e privati".
Il Festival europeo dei cori giovanili intitolato a Giuseppe Zelioli si è trasformato nel tempo in un vero e proprio laboratorio espressivo in grado di avvicinare le giovani generazioni alla pratica artistica, accentuandone la dimensione educativa e didattica e valorizzando la propria funzione di luogo di sintesi e sperimentazione.
E' toccato quindi a Raffaele Colombo, presidente di "Harmonia Gentium", elencare numeri e date dell'evento del prossimo luglio e ricordare che per l'occasione sarà a Lecco anche il presidente di tutte le formazioni corali del Nord America. "I cori partecipanti a questa decima edizione - ha detto - provengono da Francia, Germania, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Lettonia, Ucraina e Ungheria, oltre che dall'Italia. Ospite d'onore sarà quest'anno il Coro Jitro, proveniente da Hradec Kralové nella Repubblica Ceca. A lui toccherà il compito di aprire il Festival con il concerto inaugurale di mercoledì 4 luglio alle 21.30 nella Basilica cittadina di San Nicolò, che ospiterà anche il concerto di gala di giovedì 5 alle 21 con i cori di Odessa, Nyiregyaza, Essen, Kultiga e Praga".
La sera del 6 luglio, sempre in Basilica a Lecco, altro concerto di gala, mentre domenica 8 alle 11.30 si terrà la messa solenne conclusiva del Festival nel corso della quale verranno tra l'altro eseguiti collettivamente da tutti i complessi corali la messa solenne in Fa maggiore opera 41 a 4 voci miste di Giuseppe Zelioli e mottetti di vari autori.
"Nel corso della settimana - ha spiegato sempre Colombo - sono inoltre programmati ben sedici concerti in varie località delle province di Lecco, Como, Bergamo, Monza Brianza e Sondrio. Nel Lecchese, in particolare, sono previste esibizioni a Barzio, Dolzago, Garlate, Mandello Lario, Missaglia, Sirone e Varenna".
In sede di conferenza stampa il maestro Pierangelo Pelucchi, direttore artistico della manifestazione, ha quindi sottolineato come un evento qual è il Festival europeo dei cori giovanili sia sempre "un grande impegno e una grande avventura". "E' un Festival atipico - ha detto - perché i vari Cori preparano insieme i brani che andranno poi a eseguire. Non a caso le formazioni che partecipano per la prima volta a questo evento si dimostrano piacevolmente colpite dall'elemento di unione musicale che si viene a creare".