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20120629

I costi delle rinnovabili annullano i risparmi delle Pmi


Sandro Bonaiti: “Gli oneri delle energie verdi condizionano la competitività del sistema produttivo”

Nel mese di maggio il prezzo dell’energia elettrica è diminuito ma la bolletta è aumentata. Perché? E’ l’impatto delle rinnovabili. Per rispondere a questo interrogativo il Consorzio Adda Energia dell’Api Lecco ha inviato nei giorni scorsi alle aziende associate una comunicazione per invitarle a leggere con attenzione la bolletta al fine di comprendere le dinamiche che hanno provocatoquesto ennesimo inasprimento.


Lo scorso anno il Consorzio Adda Energia ha raggiunto, con i suoi aggregati, oltre 330 stabilimenti, per un consumo complessivo di circa 310 milioni di KWh. Proprio per tutelare ed informare le proprie utenze, l’Api di Lecco ha evidenziato come, approfondendo i contenuti della bolletta di maggio, non emerga un aumento del costo della componente energia, in realtà marcatamente ridotta, ma degli oneri generali di sistema. Questi ultimi rappresentano i costi sostenuti per una serie di interventi effettuati sul sistema elettrico nel suo complesso per realizzare finalità di interesse collettivo individuate dal Governo e pagati da ogni cliente in funzione dei consumi effettivi di energia elettrica.

Si evidenzia in particolare come, tra questi, l’onere A3, necessario a finanziare i programmi di sostegno alle energie rinnovabili, abbia avuto un forte incremento ed il relativo valore abbiaraggiunto il 50% del costo della sola componente energia pari al 25% del costo dell'intera fornitura.
Per le utenze in Media Tensione si è infatti passati dai 16,65 Euro/MWh del primo trimestre 2011 ai 40,30 Euro/MWh dello scorso maggio mentre per le utenze minori in Bassa Tensione la variazione, nello stesso periodo, è stata da 20,28 Euro/MWh a 49,08 Euro/MWh . Solo in questo modo, secondo le stime dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (Aeeg), è possibile mantenere i regimi di incentivazione già assicurati, con troppa generosità, a coloro che avrebbero effettuato investimenti nel campo delle energie rinnovabili.

“Come già abbiamo avuto modo di segnalare alle aziende aderenti al Consorzio Adda Energia e al gruppo di acquisto Api Servizi srl, sin dallo scorso anno ha preso avvio un movimento per lo più al rialzo di alcuni oneri, che per l’entità della loro variazione, sia in termini assoluti che percentuali, sono andati ben oltre le possibilità di compensazione fornite dalla riduzione di altri oneri e, per quanto ci riguarda, hanno addirittura finito per assorbire i vantaggi apportati dalla riduzione dei prezzi dell’energia ottenuta con la negoziazione contrattuale” ha spiegato Sandro Bonaiti, Presidente del Consorzio Adda Energia.

“Il costo delle energie rinnovabili è diventato un fattore fuori controllo dei costi elettrici che, per le dimensioni assunte, diventa un elemento che condiziona addirittura la competitività delle aziende.
Non è possibile infatti trasferire al mercato i costi delle energie rinnovabili in un periodo di grave crisi economica ove il contenimento dei costi è diventato una questione di sopravvivenza. I margini di riduzione del costo elettrico che la liberalizzazione del sistema aveva reso possibile, si sono ormai esauriti in questa fase le possibilità di contenimento dei prezzi dell’energia sono solo frutto dello sfavorevole ciclo economico e della ridotta domanda di energia stessa” ha concluso Bonaiti.