Per
l’Anno Santo 1900, i giovani del Circolo Beato Pagano di Lecco lanciarono
l’appello per erigere una Croce sulla vetta del monte Resegone (mt.1856).
Essa, con l’approvazione del Card. Ferrari,
Arcivescovo di Milano e del Prevosto di Lecco, Mons. Galli, fu benedetta il 19
agosto 1900, (era costata 3.000 lire) e don Simone Ticozzi, Parroco di
Morterone, celebrò la S.Messa.
La Croce, trasportata a pezzi, e montata in vetta,
era in tralicci di ferro, poi ricoperti di lamiera, e verniciata in bianco.
Alta fuori terra dieci metri con i bracci di cinque metri.
La mattina del 10 marzo 1902, la Croce del Resegone,
già precedentemente danneggiata da atti vandalici, fu rovesciata da un furioso
vento, in un sottostante canalone.
di Ambrogio Bonfanti
Venticinque anni dopo, in occasione d’altro
Giubileo, il 30 agosto 1925, il Card. Eugenio Tosi, Arcivescovo di Milano,
salito a Morterone nei giorni precedenti per la visita pastorale, raggiunse la
vetta del Resone e, tra enorme folla, celebrò la S.Messa e benedisse la nuova
Croce Giubilare, voluta dall’Opera Cardinal Ferrari, presso il cui laboratorio
era stata costruita. Il manufatto, del peso di cento quintali, posa su un
basamento a foggia d’altare, e si eleva per undici metri. E’ composta da sedici
cubi di 80 cm. di lato ed è legata da 2000 bulloni. Nel traliccio, fu
incastonata una Croce di legno d’ulivo del Getsemani, portata da Gerusalemme da
una delegazione di ventidue giovani arabi, guidati da don Penco dell’Opera
Cardinal Ferrari.
Su ognuno dei quattro lati del monumento furono
applicati dei medaglioni a ricordo dell’Anno Santo, del Papa Pio XI, del Card.
Ferrari e di Antonio Stoppani (anno centenario della sua nascita).
Le vicissitudini del secondo conflitto mondiale cui
seguì la lotta partigiana, portarono ad un degrado della struttura, che nel
frattempo aveva visto sparire i quattro medaglioni e la Croce di legno.
Fu il 29 agosto 1948 che, unanime volontà di popolo,
d’escursionisti e pubblica amministrazione, fecero brillare a nuovo, la
restaurata Croce Giubilare del Resegone. Il restauro fu reso possibile da una
sottoscrizione cittadina promossa dalla sezione della Democrazia Cristiana, il
cui segretario, Francesco Bonfanti, assessore al Comune di Lecco, fu, per
merito, nominato socio vitalizio della S.E.L.
Il 23 settembre 1951, i giovani dell’E.S.A.
(Escursionisti Stella Alpina) dell’Oratorio S.Luigi di Lecco, riportarono su
anche una nuova Croce d’ulivo del Getsemani, fatta appositamente venire da
Gerusalemme. La messa fu celebrata dal Prevosto di Lecco Monsignor Giovanni
Borsieri e il sindaco di Lecco, Ugo Bartesaghi, tenne il discorso celebrativo.
I muli di Morterone effettuarono il trasporto.
Un altro Arcivescovo di Milano, salì in vetta nel
giugno 1985. Era il Cardinale Carlo Maria Martini che inaugurò il nuovo altare,
posto ai piedi della Croce. Era stato voluto dal Gruppo Alpini di Belledo. Per
l’occasione il Cardinal Martini fu ospite del rifugio Azzoni e ricevette, dal
dottor Luciano Azzoni, la tessera di socio vitalizio della Società Escursionisti
Lecchesi.
La croce, per inziativa della SEL, cui è stata
moralmente affidata, continua ad essere curata e circa ogni decennio viene
riverniciata e rimessa nuovo.
Venne il 27 agosto 2000, 75° anniversario
dell’inaugurazione della Croce con il Card. Tosi. Ci fu un grande raduno in
vetta; a Monsignor Roberto Busti, allora Prevosto di Lecco, era venuta l’idea
di celebrare l’avvenimento in occasione del Giubileo. L’idea piacque subito
anche al Cardinal Martini, che fu ben contento di benedire l’iniziativa. Fu così
che in quel mattino arrivarono in vetta migliaia d’escursionisti, molti in
processione da Morterone. Con Monsignor Busti, era salito anche Monsignor Luigi Manganini, delegato
dall’Arcivescovo e economo della diocesi. La messa, concelebrata, fu allietata
dal Coro de I Vus della Valgranda di Ballabio. Tra le molte autorità, oltre ai
sindaci di Lecco, Lorenzo Bodega e di Morterone, Palmino Invernizzi, c’erano il
questore Antonio Selmin, il consigliere regionale Giulio Boscagli, l’assessore
provinciale Pierfranco Mastalli e un sacco di altri illustri rappresentanti di
istituzioni e associazioni sportive.
Il Resegone, montagna tanto cara alle genti
lombarde, continua ad attirare centinaia di affezionati. Ogni anni la Società
Escursionisti Lecchesi, per favorirne la conoscenza, organizza “L’Assalto al
Resegone”, una manifestazione sempre molto partecipata: arrivano escursionisti dal
lecchese, dalla bergamasca, dalla Valsassina, dalla Brianza.
Quest’anno l’appuntamento è per domenica 1° luglio:
sarà il quarantasettesimo “Assalto”.
