Alfredo Ciresa, festeggia nella stagione 2012/2013 i 25 anni di collaborazione con Honda e i 30 con Montesa
Il cuore batte sempre forte anche per l’azienda casearia fondata dal padre
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| Alfredo Ciresa |
Introbio (Lecco) - Industria motociclistica e industria casearia: sembrano un est e un ovest difficilmente conciliabili tra loro, eppure il connubio in Valsassina non è stravagante come potrebbero pensare molti al di fuori del nostro territorio.
E, per di più, stiamo parlando di due eccellenze nei rispettivi settori, non di imprese generate dalla voglia di avventura di una famiglia di imprenditori.
A questo punto tutti avranno capito, titolo a parte, che ci riferiamo alla Ciresa Formaggi e alla HM Moto, punte di diamante dell’economia non solo valligiana ma anche lecchese, aziende che, assieme ad altre, costituiscono un tessuto economico e produttivo che cerca di cavalcare la crisi e trovarsi pronte nel momento tanto auspicato della ripresa.
di Angelo Ripamonti
Alfredo Ciresa, di queste due straordinarie realtà, è il motore indiscusso. Sessantotto anni ancora carichi di energia e intuizioni che permettono alle aziende interamente controllate dalla famiglia Ciresa, di giocare ruoli di primo piano in entrambe le attività di cui si occupano.
“La crisi è una dura realtà - ammette Ciresa - ed il settore delle due ruote la sta pagando a caro prezzo. Noi stiamo tutto sommato tenendo, ma ci auguriamo, come tutti del resto, che si esca presto dal tunnel”.
Meglio, indubbiamente, vanno i formaggi.
| Veduta di Barzio |
“Le nostre scelte strategiche ci consentono di continuare ad avere buoni risultati: i molti mercati esteri in cui siamo introdotti ci aiutano a compensare il calo di domanda a livello nazionale, per cui, nel complesso, siamo soddisfatti”.
Ma all’estero vanno anche molte moto…
“Sì, è vero - conferma Ciresa - negli ultimi anni abbiamo allargato i nostri orizzonti ed ora abbiamo distributori un po’ dappertutto in Europa ed anche fuori. Anche in questo caso, a fronte di una domanda interna in contrazione, le esportazioni sorreggono il fatturato. E siamo impegnati a sviluppare ancor più la nostra presenza oltre confine.”
La stagione 2012 - 2013 porta con sé anche due anche due anniversari importanti per HM Moto.
“Ho appena firmato il venticinquesimo contratto con Honda con la quale stiamo collaborando dal 1988, mentre a breve sarà definito anche il nuovo accordo con Montesa, e sarà il trentesimo. Vedremo di festeggiare perché ce lo meritiamo!”
| da maggio verso la Valsassina |
Dopo la scomparsa del fratello Vittorio la Ciresa Formaggi è seguita prevalentemente dai nipoti di Alfredo, Silvano e Alberto.
“C’è collaborazione stretta e piena. Non potrebbe essere altrimenti. È l’azienda creata da mio padre a Bindo e ne rappresenta la storia: le moto sono nate dalla passione, il formaggio dalla necessità di intraprendere per dare futuro ad alcune generazioni. Che poi, nel tempo, anche le moto siano diventate storia è un altro discorso. Ma il nome Ciresa nel mondo è conosciuto per il formaggio, e questo deve restarci nel cuore”.
A breve sarà pronto anche il nuovo complesso che ospiterà l’HM.
“Ci trasferiremo in autunno - spiega Ciresa - ed è una grande scommessa per il futuro. Ovviamente da vincere”.
Alfredo Ciresa ha avuto in passato esperienze molto rilevanti in politica. Ed oggi?
“Osservo la situazione - dice - e vedo solo una grande confusione. Una volta i ruoli erano chiari, così come i valori che ciascuno difendeva. Credo che anche i cittadini avessero punti di riferimento precisi, mentre oggi è una grande bolgia nella quale si muovono persone che, trent’anni fa, non sarebbero mai entrate nella cosiddetta stanza dei bottoni.”
Ma esiste una cura, è possibile trovare un rimedio?
“Vedo che ci stanno provando in tanti, anche illuminati bocconiani, ma fanno fatica anche loro. Io so solo che, come tanti altri imprenditori, in passato dovevo rimboccarmi le maniche tutte le mattine per attaccare il mercato, mentre oggi siamo costretti a combattere con la burocrazia invadente, un fisco esoso quanto mai e un sistema bancario che per salvare sé stesso mette in difficoltà l’economia reale. Già, perché l’economia di carta e virtuale continua indisturbata a far cassa.”
| Zucco dell'Angelone |
E la Valsassina? Che futuro vede?
“Una volta eravamo un’isola felice, ma la globalizzazione (una parola che non mi piace per niente) ci ha inghiottiti anche se non del tutto. Penso che sia necessario mantenere una nostra identità culturale, salvaguardare quei valori che hanno permesso ai nostri nonni e ai nostri padri di realizzare un tessuto economico straordinario e capire che serve crescere tutti assieme. Il nostro futuro ce lo costruiamo noi ogni giorno ed abbiamo la possibilità di scegliere come. Pensiamoci ogni tanto”.
Lei è anche un esponente di spicco del Lions Club International.
“Ho ricoperto la carica di Presidente di Circoscrizione ed è stata sicuramente un’esperienza positiva oltre che impegnativa. Credo nelle attività del Lions Club ed ho sempre un rammarico: facciamo troppa fatica a trasmettere all’esterno tutta l’attività di solidarietà che produciamo a livello locale, nazionale e internazionale. C’è una percezione spesso molto superficiale da parte di chi non ci conosce, per cui abbiamo ampi spazi di crescita anche in Valsassina”.
