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La natura dell'uomo è rapporto con l'infinito a rimini dal 19 al 25 agosto la 33esima edizione del meeting


La frase che da il titolo alla 33esima  edizione del Meeting è tratta dal primo capitolo de il senso religioso di don Giussani: "La Natura dell'uomo è rapporto con l'infinito".
Nell'esperienza quotidiana, infatti, l'uomo si scopre costituito da esigenze (di Verità, di Giustizia, di Felicità e di Amore) che non sono appagate da risposte parziali. Come Benedetto XVI ha ricordato recentemente, "l'uomo ha bisogno dell'infinito". Il Meeting intende documentare l'esperienza di tale rapporto imprescindibile attraverso incontri, mostre e spettacoli. Tante sono oggi le problematiche che il titolo del Meeting vuole illuminare: dal tema del diritto in tutte le sue varie accezioni alle questioni poste dalla ricerca scientifica, fino alla sfida del cambiamento imposta dalla crisi alla vita della gente e delle nazioni. Se l'uomo è rapporto con l'infinito, solo tale rapporto può fondare adeguatamente i diritti di ogni persona e di ogni popolo, ponendo i termini di una organizzazione sociale e civile libera e dignitosa. Così come ogni indagine scientifica sull'uomo, sulla sua struttura biologica e neurologica, non potrà prescindere dal riconoscimento di un rapporto ultimo e misterioso da cui l'uomo è definito e che lo rende "indisponibile" a qualunque manipolazione.
La questione del rapporto con l'infinito è questione antropologica, definisce appunto l'uomo in quanto tale, ne individua la natura religiosa come tensione continua verso un "oltre" che sottende ogni movimento umano. Proprio tale natura unità profonda di cuore e ragione, come ancora Benedetto XVI sottolineava, essendo comune a tutti gli uomini, consente l'esperienza dell'incontro tra persone di fede e cultura diverse. Solo l'esperienza vissuta di tale rapporto, infatti, crea uomini certi della propria identità e liberi nel riconoscere quella altrui, capaci di costruire insieme e di prendere iniziativa nella cultura, nell'economia e nella politica per un bene comune.
C'è un'attesa che vorremmo condividere con tutti coloro che già stanno collaborando alla realizzazione de Meeting e con tutti coloro che vi parteciperanno: che possa essere per ciascuno l'occasione per incontrare persone ed esperienze capaci di risuscitare il desiderio e la consapevolezza del proprio rapporto con l'infinito.

UN LECCHESE AL MEETING
La sfida del discorso di Ratisbona e la lezione di Eugenio Corecco
Martedì 21 Agosto  ore 15 presso Sala Neri General Electric
Prof. Romeo Astorri

A questo Focus dal titolo ¨La sfida del discorso di Ratisbona e la lezione di Eugenio Corecco¨, coordinato dal prof. Romeo Astorri, attualmente docente di Storia e sistemi dei rapporti tra Stato e Chiesa presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, parteciperanno il cardinale Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid; Andrea Bettetini, docente di Diritto ecclesiastico all’Università degli Studi di Catania; Libero Gerosa, direttore dell’Istituto internazionale di Diritto canonico e Diritto comparato delle religioni alla Facoltà di Teologia di Lugano; Gian Piero Milano, già preside della Facoltà di Giurisprudenza all’Università di Roma Tor Vergata; Patrick Valdrini, presidente della Consociatio internationalis studio iuris canonici promovendo.
Corecco, nel corso della sua attività di studioso ha toccato numerosi temi che hanno riguardato la natura del diritto canonico, la sua metodologia, il problema dei diritti fondamentali nella Chiesa, temi che hanno avuto una eco in alcuni recenti interventi di  Benedetto XVI.
L'iniziativa è stata promossa dall'associazione Amici di Eugenio Corecco, del cui direttivo Astorri, che è stato assistente di Corecco a Friburgo, fa parte. L'iniziativa, oltre a volere ricordare questo eminente studioso e uomo di Chiesa, vuole costituire anche un momento di incontro tra studiosi del diritto canonico per approfondire questo aspetto della vita della Chiesa sovente sottovalutato.
AD USUM FABRICAE
L’infinito plasma l’opera: la costruzione del Duomo di Milano
Domenica 19 agosto 2012 - Sabato 25 agosto 2012

Nel mondo medioevale l’edificio della cattedrale esprimeva la natura dell’uomo come rapporto con l’infinito. In essa ogni uomo trovava una dimora per il proprio desiderio e un ricovero per il proprio peccato; in essa il popolo trovava l’immagine ideale della propria unità.
La mostra ospitata quest’anno nell’area della Compagnia delle Opere intende presentare il secolare cantiere del Duomo di Milano. La costruzione della Cattedrale coinvolse tutta la città, era l’opera per eccellenza cui tutti, in vario modo,  partecipavano. Come annotano gli Annali della Fabbrica del Duomo, "senza differenza di classe, tutti accorrevano a portare il proprio obolo per la grande impresa, con le materiali offerte di denaro e robe". Prendono vita tra le pagine antiche le commoventi storie di uomini e donne che, come possono, danno il loro contributo all’impresa comune: il mercante che lascia alla Fabbrica la sua ingente fortuna, le prostitute che offrono al mattino la decima del lavoro notturno, la vecchietta che dona il lavoro delle sue braccia e perfino la pelliccetta con cui si ripara dal freddo.
Il cantiere del Duomo, lungo sei secoli, ebbe anche un ruolo fondamentale per l’economia milanese. Innanzitutto il lavoro: nei primi decenni del cantiere, circa 4000 persone lavoravano alla costruzione della Cattedrale. Tra i lavoratori, ce ne erano tanti stranieri, importati per conoscenze e competenze sviluppate altrove: quelli delle cattedrali diventavano così cantieri internazionali, luogo di circolazione di culture e tecniche. La costruzione di un edificio così grandioso imponeva poi di fatto innovazioni tecnologiche importanti, come tecniche e come macchine. E infrastrutture grandiose furono realizzate per trasportare il marmo da Candoglia sul Lago Maggiore fino al cuore di Milano. Così la Cattedrale, costruita per esprimere l’originale movimento della persona e del popolo verso il proprio destino, dava il proprio contributo alla vitalità economica della città.
La mostra si avvale della collaborazione della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano che, per l’occasione, ha dato in prestito alcuni pezzi significativi del suo patrimonio archivistico e museale.

PROGRAMMA PER LUNEDI’ 20 AGOSTO 2012
Gli amici della CDO saranno felici di accogliervi presso lo Stand di Compagnia delle Opere
Ore: 10.00  - Ritrovo presso Padiglione C1 Stand CdO
Ore: 11.15 - Salone B7 
LA SFIDA DEL CAMBIAMENTO: WELFARE E SVILUPPO
COME USCIRE DALLA CRISI SENZA SACRIFICARE NESSUNO
Partecipano: Mauro Moretti, Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato; Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti; Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà. Introduce Francesco Bernardi, Presidente DSE.
Ore: 13.00 - Pranzo insieme
A seguire presso Padiglione C1 Stand Cdo visita alla Mostra
AD USUM FABRICAE
L’INFINITO PLASMA L’OPERA: LA COSTRUZIONE DEL DUOMO DI MILANO



Per informazioni:
Dionigi Gianola  cel. 3292229019 – mail: dionigi.gianola@lecco.cdo.org
Marco Giorgioni  cel. 3484111312 – mail: presidente@lecco.cdo.org
Segr. Meeting Rimini  tel. 0541783100 – mail: segreteria.relazioni@meetingrimini.org
Il programma completo è su www.meetingrimini.org