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20120718

L'addio di Mandello a Riccardo Zelioli



Lutto e profondo cordoglio a Mandello Lario per la scomparsa del professor Riccardo Zelioli, i cui funerali si terranno domani mattina alle 11 nella chiesa di Somana, la frazione che lui tanto amava e dove l'imprenditore riposerà per sempre. Il nome di Zelioli, che nell'ottobre del 2011 aveva tagliato il traguardo dei 100 anni e che alla sua terra e alla sua gente ha dato moltissimo, rimarrà per sempre scolpito nella memoria di quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne le doti umane e professionali.
di Claudio Bottagisi 

Presidente negli anni Settanta dell'Unione Industriali Lecchesi, era tuttora alla guida della ditta "Antonio Carcano Spa" di Mandello, che ha un proprio stabilimento anche a Delebio. L'azienda è leader nel campo dell'alluminio, con moderni macchinari che producono laminati larghi fino a 2.050 millimetri e con uno spessore sino a 5 millesimi di millimetro, su bobine capaci di raggiungere uno svolgimento di 200 chilometri. Il prodotto che esce dallo stabilimento mandellese viene esportato per oltre il 50 per cento e si indirizza verso l'imballaggio flessibile, in particolare per il settore alimentare e quello farmaceutico.
Il professor Riccardo Zelioli nel dicembre 1992 con l'allora sindaco
di Mandello Elio Panzeri.

Riccardo Zelioli - che lascia i figli Federica, Ettore e Marina - era anche l'anima della "Fondazione Ercole Carcano" fin dalla costituzione dell'ente. La Fondazione, cui si deve l'organizzazione di svariati eventi, di interessanti incontri e di stupendi concerti, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta del secolo scorso aveva intrapreso un nuovo percorso e rivolto lo sguardo alla "dimensione creativa" dei bambini. La Fondazione propone annualmente un programma di sviluppo delle attitudini artistiche dei bambini mediante laboratori, che offrono anche ad insegnanti e genitori la possibilità di riflettere e confrontarsi sull'importanza e sul significato dello sviluppo appunto della creatività.
Il professor Zelioli in una foto del 1996 con l'allora sindaco
Giorgio Siani

Il percorso di Zelioli si lega poi a filo doppio al centro diurno di Mandello inaugurato nel giugno del 1996 e intitolato a Giorgio e Irene Falck. In occasione del "battesimo" del centro, il professor Zelioli intervenne assieme al compianto imprenditore Alberto Falck e ricordò la lungimiranza di Giorgio Falck, riferita in particolare all'attenzione da lui rivolta per la risoluzione del problema idroelettrico.
Zelioli ha avuto inoltre un ruolo fondamentale nell'istituzione della biblioteca comunale di Mandello e del Soccorso degli alpini, attivo sul territorio dei comuni di Mandello, Abbadia Lariana e Lierna da oltre 30 anni. Fu infatti lui a donare al Soccorso la prima ambulanza, in seguito battezzata "El veci o".

Nel 1997 volle dedicare - affiancato da Giovanna Gatti - un libro a padre Ambrogio Poletti, missionario mandellese originario di Somana, conosciuto con l'appellativo di "portinaio della Cina" perché al confine rosso accoglieva e accudiva gli espulsi dalla Cina, partito per la terra di missione nel 1930 e rimasto per oltre 40 anni a Hong Kong, dove è morto nel 1973 e dove è sepolto.
Al centro di quella pubblicazione vi erano gli scambi epistolari proprio tra il missionario e il professor Zelioli. Quelle lettere descrivevano con efficacia la situazione vissuta dal missionario e testimoniavano lo stato d'animo, le attese, le gioie e le delusioni di padre Poletti. Nella prefazione Zelioli scriveva: "Padre Ambrogio, un personaggio straordinario con una carica di umanità grandissima. La sua vera immagine non è ancora conosciuta, nemmeno a Mandello, suo luogo di nascita. Da tempo era un mio pensiero fisso: riuscire a ricostruire la sua vita attraverso i molti documenti in mio possesso, da integrare possibilmente con quelli ancora rintracciabili".
Ben nota e oltremodo apprezzata era anche la sua passione per la musica. E' a cura del professor Riccardo Zelioli la pubblicazione del 1980 "Commenti musicali al dramma "La Passione" per cori e orchestra"composto nell'anno 1921 dal maestro Giuseppe Zelioli. Nella prefazione del libro Riccardo Zelioli scriveva: "Mio padre compose, certamente di getto, nell'anno 1920 tutta la parte musicale, ispirato dalla tragedia cristiana e dal suo sentimento profondamente religioso, che vedeva e sentiva in Cristo il sacrificio di amore verso tutta l'umanità. Ripeto "di getto" perché mio padre non ebbe il tempo materiale di preparare uno spartito completo per l'orchestra. Si accontentò di preparare le parti staccate degli strumenti, affidando alla propria memoria e a indicazioni a penna sulla partitura per cori e piano, la possibilità della direzione orchestrale".
Fu lui, molti anni fa, a volere la Corale Giuseppe Zelioli di Mandello, a lungo diretta dall'indimenticato maestro Giuseppe Scanagatta.
Riccardo Zelioli è stato anche fondatore e presidente onorario della Lega Navale di Mandello. Lui era solito ricordare il giorno in cui la Lega venne "concepita" come l'inizio di una grande avventura: "La storia della sezione mandellese della Lega navale italiana è cominciata una sera d'inverno del 1965 davanti al camino acceso di casa mia, allo Zucco di Mandello. Oltre a me c'erano Costanzo Carcano detto "l'ammiraglio", il vero perno dell'operazione, Antonio Pini e l'ingegner Albrizzi. Ad accomunarci era il grande amore per la vela e il desiderio di riunire i club privati del ramo lecchese che non riuscivano ad accordarsi per ottenere la costituzione di una Sezione".
Addio, professor Zelioli. E grazie.