Oggiono (Lecco) - Era un imprenditore stimato, ma era anche un grande appassionato di sport e un padre di famiglia esemplare. E ai suoi funerali, celebrati a Oggiono in una chiesa parrocchiale incapace di contenere tutte le persone accorse per dargli l'estremo saluto, la commozione e l'emozione hanno avuto il sopravvento. La scomparsa di Giorgio Frigerio, vittima la settimana scorsa di un incidente accaduto a Pusiano, ha infatti lasciato attonita l'intera comunità brianzola. La sua è del resto una famiglia oltremodo conosciuta non soltanto ad Oggiono, nella cui realtà era peraltro particolarmente radicata, proprio per l'impegno imprenditoriale e sportivo dei suoi componenti.
Frigerio era contitolare della “Frigerio ceramiche” di Annone. Suo padre Gino fu il primo storico presidente dell'“Oggiono Calcio”, società della quale è attualmente presidente Bruno, l'amato fratello di Giorgio. Proprio le comunità di Oggiono e Annone sono state quelle colpite più da vicino dal terribile dramma consumatosi venerdì scorso a Pusiano, che Frigerio aveva raggiunto
con la sua inseparabile bicicletta seguendo la strada provinciale Lecco-Erba.
Proprio la bici era del resto la grande passione dell'imprenditore scomparso, che aveva 47 anni ed era padre di due figli di 11 e 8 anni. Una passione portata avanti con tenacia nonostante i molteplici e gravosi impegni.
Dal 1996 era iscritto al Velo Club di Oggiono, di cui era anche sponsor. E i soci del dinamico sodalizio ciclistico ancora non sanno darsi pace per quanto accaduto. Sono molti a ricordare le doti non soltanto professionali ma prima di tutto umane di Frigerio, persona affabile e oltremodo legata alla propria famiglia. “Siamo tutti sconvolti - è stato il primo commento di Daniele Fumagalli, presidente del Velo Club oggionese, alla notizia dell'accaduto - perché Giorgio era innanzitutto un grandissimo amico, un grande appassionato dello sport del pedale pronto a salire in sella non appena ne aveva l'opportunità”.
E poi Frigerio, lo si è detto, era un gran bravo padre, amatissimo dai due figli, che ora lo piangono inconsolabili unitamente alla moglie Nadia. “Era un uomo fantastico in tutti i sensi - così l'ha ricordato giorni fa un amico - incapace di arrabbiarsi anche nei momenti più difficili. Era un entusiasta del suo lavoro e questo lo portava a rimanere sempre aggiornato e a trovare le soluzioni tecniche più efficaci per qualsiasi problema”.
Lui stesso era stato in effetti uno tra i principali artefici della crescita della "Frigerio Ceramiche", presente sul mercato da oltre 20 anni, consolidando la tradizione di famiglia. Specializzata in pavimenti e rivestimenti con l’utilizzo di ceramica, materiali naturali e prodotti industriali di ultima generazione, l'azienda aveva completato negli anni la proprio proposta per l’“ambiente casa”, divenendo un importante punto di riferimento per architetti, imprese edili e privati.
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Claudio Redaelli partecipa commosso al lutto della famiglia di Giorgio Frigerio. E' vicino alla moglie Nadia, agli adorati figli e ai fratelli Bruno e Gianni nel ricordo del loro padre Gino, al quale lo legavano sentimenti di stima, affetto e sincera reciproca amicizia.
