Messa alla chiesetta e benedizione degli asini prima dell'incanto dei canestri
| Momenti della celebrazione religiosa di ieri alla chiesetta di Era (foto Claudio Bottagisi) |
"Mentre si sta ampliando la chiesina al Piano dei Resinelli, verso la Grignetta, ne è sorta un'altra all'Alpe di Era, sul sentiero pel Grignone; semplice chiesetta, questa, ma di una austera eleganza intonata al paesaggio verde cupo dei boschi in cui è come incastonata e alle maestose cime della Grigna che le fan corona... La graziosa chiesetta alpina si presenta improvvisa e come d'incanto a chi, sull'aspro sentiero che da Mandello Lario e Somana porta a Releccio e alla vetta del Grignone, dopo due ore di strada e una dall'antico santuario e ospizio di Santa Maria si affaccia alla valle di Era.
di Claudio Bottagisi
Il disegno della chiesetta, costruita dalla piccola popolazione di Somana, è del capomastro Aristide Tagliaferri di Mandello e le opere di scultura sono del professor Tavani di Como...". Così si leggeva su "Le Vie d'Italia", rivista mensile della Consociazione Turistica Italiana, pubblicata nel novembre del 1938.
E in "Somana con Era", il libro curato da Luigi Conato nel 1988 in occasione del cinquantesimo anniversario della consacrazione della chiesetta all'Alpe di Era, nel capitolo dedicato ai ricordi personali di monsignor Clemente Gaddi si legge:"Con un'ora circa da Santa Maria si raggiunge Era. Non si tratta di una frazione di Somana ma di una specie di ventaglio di valli, lunghe e strette; di una conca dalla quale non si vedono che l'azzurro del cielo e il verde dei boschi e dei prati, senza panorama se si eccettua il poco che si può vedere di Mandello e del lago dallo Zucco di Era o Cetra. I non molti casolari sono dispersi qua e là e collegati da sentieri. Ogni casolare è composto dalla stalla, dal fienile e da una stanza di abitazione per le persone e c'è di solito, vicino, il casello per la conservazione del latte...".
| Un momento dell'incanto dei canestri, davanti alla piccola chiesa di Era |
All'Alpe di Era ieri, Ferragosto, è stato giorno di festa. Come ogni anno in occasione della ricorrenza dell'Assunta, la festa mariana per eccellenza. Un giorno di festa baciato dal sole e con un clima decisamente gradevole ad accogliere i pellegrini e gli escursionisti saliti in buon numero da Somana fin dalle prime ore del mattino.
Il primo atto della giornata è stato rappresentato dalla celebrazione della messa da parte del parroco, don Massimo. Nella sua omelìa il sacerdote si è soffermato sul significato della ricorrenza religiosa, ricordando come la solennità dell'Assunta sia un succedersi di esclamazioni, rivolte alla Vergine e pronunciate dalla Madonna stessa, che non manca di rivolgere un inno alla misericordia di Dio quando proclama: "Grandi cose ha fatto in me...". Poi un invito indirizzato dal parroco ai presenti:"Guardiamo alla nostra vita e cerchiamo di convertire i nostri cuori, lasciando spazio al Signore e alla sua volontà".
| La benedizione degli asini in occasione della festa al'Alpe di Era |
La messa è stata seguita dalla benedizione degli asini e dal tradizionale incanto dei canestri. Poi via ai pic nic di Ferragosto e ai pranzi nei prati o nei bei casolari dell'Alpe. Per una giornata di relax, a stretto contatto con la natura.