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“Non solo pennelli” di Vittoria Salati a Cambiago il 25 e 26 agosto

Vittoria Salati con Vittorio Sgarbi e con Silvano Valentini

Personale di pittura di grande rilievo artistico a Cambiago, in provincia di Milano, sabato 25 e domenica 26 agosto, di Vittoria Salati (nella foto con i critici d’arte Vittorio Sgarbi e Silvano Valentini)insieme con il marito Vanni Mondadori nell’Auditorium “La Vecchia Filanda” in Via ai Campi 3 a Cambiago, in provincia di Milano, con vernissage ufficiale sabato 25 agosto alle ore 18, presentazione da parte di Lina Marando, gallerista di “Viviarteviva” di Torino, e degustazione dei vini della Cooperativa “Cantina di Villa Tirana (So)”.
di Silvano Valentini 
Vittoria Salati alla Ferrari


Vittoria Salati, artista autodidatta originaria delle terre dell’Appenino parmense e introdotta nell’ambiente artistico grazie a suo marito Giovanni Mondadori, estimatore d’arte e coautore delle sue opere (soprattutto a livello tecnico, per quanto riguarda la parte incisoria delle stesse), si caratterizza in particolare per l’originalità dei suoi lavori, incisioni a mano su tavole di legno, poi dipinte con colori acrilici e soggetti di vario tipo, dai fiori alle farfalle, dagli antichi miti orientali, egizi e greco-romani alle più moderne composizioni informali e astratte.
Vittoria Salati, che ha conosciuto ed è apprezzata da critici d’arte e pittori di grande fama, da Vittorio Sgarbi a Gerry Scaccabarozzi, il 14 febbraio 2010 è stata insignita dall’Accademia Internazionale del Verbano “Greci-Marino” del titolo di prof.ssa accademica corrispondente sezione Arte, mentre qualche anno fa ha avuto anche l’onore di essere ricevuta a Maranello dai dirigenti e dai tecnici della Ferrari, alla quale ha donato una sua splendida riproduzione su tavola dello stemma della scuderia con il Cavallino rampante (vedi foto).
Vittoria Salati si caratterizza soprattutto, oltre che per la sua grande sensibilità umana e artistica l’assoluta originalità dell’incisione su tavola dipinta, per la grande eleganza del tratto, la vivacità del cromatismo e la conseguente magia della composizione, sempre ricca di poesia, di stimoli emozionali e di emblematici riferimenti al mondo di oggi. Tra le cose più belle, da segnalare “Nefertiti”, “Nefertari in preghiera”, “Vita nel deserto” e la serie dei “Fiori nella sfera di cristallo”.