20160114

Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau

Con oltre 220 opere la mostra "Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau", a Palazzo Reale dal 10 dicembre 2015 al 20 marzo 2016, propone al pubblico un percorso variegato e complesso che ricostruisce il gusto elegante, prezioso e sensuale dell’epoca attraverso le creazioni di Alfons Mucha, gli arredi e le opere d’arte decorativa di artisti e manifatture europei, attivi nello stesso periodo storico.

La mostra è curata da Karel SRP, già curatore della mostra sull’artista tenutasi a Praga nel 2013, e da Stefania Cretella, studiosa di arti decorative, per la parte dedicata alle arti decorative del periodo art nouveau. 
Il nucleo principale è costituito da 149 opere tra affiches e pannelli decorativi di Alfons Mucha (1860-1939), provenienti dalla Richard Fuxa Foundation. L’artista ceco è stato uno dei più significativi interpreti dell’Art Nouveau, divenendo ben presto il "promotore" di un nuovo linguaggio comunicativo, di un'arte visiva innovativa e potente: le immagini femminili dei suoi manifesti erano molto diffuse e popolari in tutti i campi della società del suo tempo e, ancora oggi si può facilmente individuare la sua inconfondibile cifra stilistica, che lo ha reso eterno simbolo dell’Art Nouveau.
Lo “Stile Mucha”, unico e riconoscibile, si è dimostrato adatto per essere applicato ad una grande varietà di contesti: poster, decorazione d’interni, pubblicità per qualsiasi tipo di prodotto, illustrazioni e addirittura produzioni teatrali, design di gioielli e opere architettoniche.
Mantenendo come perno centrale la figura di Mucha, le opere dell’artista sono affiancate in mostra da una serie di ceramiche, mobili, ferri battuti, vetri, sculture e disegni di artisti e manifatture europei affini a quella medesima sensibilità squisitamente floreale e sinuosa che caratterizzava un certo filone del modernismo internazionale, tipico soprattutto dell’area francese, belga e, almeno in parte, italiana. 
Scopo della mostra è dunque quello di restituire appieno l’idea di un’epoca ricca e sfaccettata, facendo dialogare le invenzioni di Mucha con gli ambienti e le decorazioni contemporanee, coadiuvati dalla riproduzione di ingrandimenti fotografici che aiutino a ricostruire il clima magico e sfavillante della Belle Epoque.

La mostra anticipa il percorso di approfondimento che Palazzo Reale dedicherà nel 2016 ai grandi movimenti artistici di fine Ottocento e primi decenni del Novecento e ai loro protagonisti :una riflessione che culminerà con la mostra sul Simbolismo (da febbraio 2016) e con il grande progetto dedicato a Boccioni (da marzo 2016).
Dopo Milano, la mostra si sposterà a Palazzo Ducale di Genova, dove sarà visitabile da fine aprile a tutto settembre 2016.

Organizzatori:

Prodotta ed organizzata dal Comune di Milano – Cultura, da Palazzo Ducale di Genova e da 24 ORE Cultura, Gruppo 24 Ore.