20160118

Como-Chiasso prove tecniche di disastro ferroviario. In primavera sarà simulato il deragliamento di un merci carico di carburante

Odescalchi 2016”. Ha il nome di una celebre casata italiana originaria di Como, che primeggiò anche a Roma e in Ungheria, l’esercitazione transfrontaliera dedicata alla prevenzione degli effetti di una calamità naturale che la prossima primavera simulerà un disastro ferroviario di vaste proporzioni sul confine. Avverrà dal 19 al 22 maggio prossimi.

L’esercitazione si prefigge lo scopo di implementare la cooperazione con la Confederazione Elvetica e la Repubblica Italiana, nel campo della prevenzione dei rischi in caso di evento calamitoso, mediante l’impiego sul territorio delle rispettive strutture civili e militari, in aderenza alle normative nazionali che ne disciplinano le procedure d’impiego.
Il piano prevede la simulazione di un incidente ferroviario lungo la linea Como-Chiasso, in prossimità della galleria di Monte Olimpino, e il conseguente intervento delle strutture civili e militari deputate a tale tipo di catastrofe transfrontaliera. Tutto parte dall’incidente ferroviario avvenuto nel 2009 a Viareggio quando un treno merci carico di gas butano deragliò nei pressi della stazione. Il gas fuoriuscito provocò violenti esplosioni nella stazione stessa e nei quartieri circostanti, con la distruzione dell’infrastruttura ferroviaria e di diversi edifici nei dintorni. Il triste bilancio della tragedia: circa 1000 persone evacuate, 100 senzatetto e 22 vittime.
Tra Chiasso e la galleria di Monte Olimpino verrà simulato il deragliamento di un treno merci carico di carburante, seguito da violente esplosioni e incendi che distruggeranno la stazione e le infrastrutture vicine. Il forte vento porterà inoltre a incendi boschivi nella zona circostante. I gas fuoriusciti dai vagoni nonché il fumo degli incendi svilupperanno una nube tossica che verrà trasportata verso sud dal vento e che renderà necessaria l’evacuazione della popolazione locale. L’ubicazione scelta per questo scenario è inoltre critica in quanto rappresenta l’asse principale per i trasporti su strada e su rotaia tra Italia e Svizzera. 
Scenderanno in campo per questa simulazione su vasta scala l’Esercito italiano, che in collaborazione con la Protezione Civile fornirà personale del Genio ferrovieri di Bologna, del 2° reggimento Genio pontieri di Piacenza, del 7° reggimento Difesa NBC (Nucleare, Biologica e Chimica) di Civitavecchia, di elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito, nonché dell’ospedale da campo del 1° reggimento di Manovra di Rivoli, Torino. Il tutto congiuntamente alle Forze Militari elvetiche. Lo scorso novembre per prepararsi all’evento si è svolta a Mendrisio una riunione di coordinamento con il prefetto di Como Bruno Corda e il Generale di Brigata Tommaso Vitale, del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova, che hanno incontrato la loro controparte svizzera, rappresentata dal Presidente del Consiglio Cantonale, Norman Gobbi, e dal Generale rossocrociato Marco Cantieni.