20160129

Un calendario fitto di appuntamenti per Germana Marini e il suo romanzo "Una cavalla di razza"

"Tramite un accattivante linguaggio narrativo, nel suo romanzo "Una cavalla di razza" Germana Marini ci regala una vicenda carica di messaggi, in cui emergono le caratteristiche della donna moderna, confrontate con quelle di una figura femminile non poi tanto lontana nel tempo, collocabile nella seconda metà del Novecento".
E' questo un sintetico estratto della recensione di Antonia Izzi Rufo sul Trimestrale di Poesia, Arte e Cultura dell'Accademia Internazionale "Il Convivio", Castiglione di Sicilia.

Giudizio che va ad aggiungersi ai molti altri positivi sul libro, apparsi in accreditati periodici culturali e riviste letterarie.
Il romanzo, che da inedito si era già aggiudicato due premi: il "Premio Europa" e il "Premio Concours Littéraire International du Cepal", dopo la gratificante presentazione di venerdì 15 gennaio alla Libreria IBS di Lecco, impreziosita dagli effetti musicali al violino del Maestro Peppino Mazzoleni e che si è avvalsa dell'intervento di numerose autorità, tra le quali Sua Eccellenza il Prefetto di Lecco, Liliana Baccari, Monsignor Franco Cecchin, l'Assessore alla Cultura del Comune di Lecco, Simona Piazza, il Vicesindaco di Vercurago, Roberto Maggi e lo scrittore e critico Paolo Gulisano in veste di relatore, è inserito in un calendario fitto di appuntamenti con l'autrice, che toccheranno località vicine e lontane.
Per venerdì 15 aprile è prevista tra l'altro la presentazione del testo presso il "Nuovo Centro Polifunzionale" di Vercurago.
<<Ritiene che la critica e i lettori abbiano percepito quello che si può definire il vero spirito del libro?>>, abbiamo chiesto a Germana Marini. <<Sono piacevolmente sorpresa da tanta concordanza per quanto concerne l'interpretazione del racconto>>, ha risposto, <<ma segnatamente del messaggio che ho procurato trasmettere. Poteva essere problematico cogliere l'intima essenza della protagonista, Lavinia, questa creatura dolcissima, che fa di tutto per apparire cinica. Invece gli addetti ai lavori, come i fruitori del libro, hanno saputo vedere al di là della maschera>>.