20160129

Villa Olmo: tornano al loro splendore la Sala del Duca e il Casino Nord


Villa Olmo è tra i principali simboli della città di Como e i lavori di restauro, appena terminati, nella Sala del Duca e quelli avviati nel Casino Nord, caratterizzano la filosofia del progetto “Tra ville e giardini del lago di Como. Navigare nella conoscenza”.
L’obiettivo è la promozione strategica del territorio e la costituzione di un “polo” culturale avanzato a servizio del pubblico e del privato. Tra i partner del progetto figura Fondazione Cariplo, tra le realtà filantropiche più importanti del mondo con oltre 1000 progetti sostenuti ogni anno per 144 milioni di euro e grandi sfide per il futuro. Villa Olmo ha potuto contare anche su uno sponsor d’eccellenza come la Maison Bulgariil gioielliere italiano più celebre al mondo.Nel 2014 Bulgari, simbolo di arte manifatturiera italiana, stile inconfondibile e design innovativo, ha festeggiato i 130 anni di attività. Como e Villa Olmo sono state scelte per ospitare uno dei numerosi festeggiamenti organizzati e la società con l’occasione ha donato al Comune una sponsorizzazione di 40mila euro per il restauro della Sala del Duca.Questa mattina sono stati presentati i lavori di restauro ultimati per la Sala del Duca e il Casino Nord alla presenza dell’Assessore all’Edilizia Pubblica e ai Parchi e Giardini Daniela Gerosa e dell’Assessore alla Cultura e al Turismo Lugi Cavadini, insieme all’ingegner Antonio Ferro (Dirigente del settore Opere Pubbliche del Comune di Como), l’architetto Piera Pappalardo (funzionario del settore Opere Pubbliche del Comune di Como e Direttore Lavori della Sala del Duca), l’architetto Matteo Motta(Direttore Lavori del Casino Nord), e i restauratori Angela Cal (PepeArte) e Roberto Aloi (Superfici d’Autore). 
Uno dei gioielli che Villa Olmo custodisce al suo interno è indubbiamente la Sala del Duca, al primo piano. Fino ad oggi inaccessibile al pubblico,grazie al contributo di Bulgari, è stata completamente restaurata sia nelle superfici decorate con fregi di gusto neobarocco, riconfigurati dall’architetto Emilio Alemagna - compreso l’affresco centrale sul soffitto opera di Ernesto Fontana, che rappresenta la Fortuna - sia nelle pavimentazioni lignee. La Sala deve il suo nome al duca Guido Visconti di Modrone - la famiglia che fu l’ultima proprietaria della Villa prima dell’acquisto da parte del Comune di Como - che la utilizzò come sua camera da letto. Il risultato della ristrutturazione è una stanza di fascino sorprendente grazie al ripristino dei valori cromatici originali, di fine Ottocento. Il restauro delle superfici decorate è stato affidato alla Cooperativa per il Restauro S.C.p.A di Milano. L’intervento di recupero ha riguardato anche la pavimentazione lignea, sulla quale è stato eseguito un accurato lavoro di restauro dalla ditta Superfici d’Autore di Como. L’intervento complessivo è stato di 60mila euro, 40mila dei quali sponsorizzati da Bulgari e il resto in capo a Fondazione Cariplo e Comune di Como.
Si devono al finanziamento di Fondazione Cariplo – in cofinanziamento con il Comune di Como - gli interventi di restauro del Casino Nord, l’edificio situato all’ingresso del complesso di Villa Olmo sul lato di via per Cernobbio. A partire dal 1979 l’edificio ha ospitato un distaccamento dei vigili urbani e in seguito gli uffici dell’associazione Autunno Musicale e sarà destinato, al termine dei lavori, in parte ad alloggio di custodiadel parco e in parte a sede del Centro di documentazione dei giardini e delle ville del lago di Como. Il Centro di Documentazione sarà ospitato al piano terra della palazzina e aperto al pubblico: un nuovo punto di informazione e di archiviazione rivolto ai turisti ma anche agli studiosi, ai progettisti e agli appassionati di giardini. Una struttura in grado di inventariare, studiare, illustrare e documentare la distribuzione delle residenze di villeggiatura diffondendo le conoscenze e i saperi legati ai giardini storici del Lario e alle coltivazioni tipiche del territorio del lago, anche attraverso iniziative, pubblicazioni, laboratori e progetti educativi.
Ad oggi si sono conclusi i lavori che hanno riportato al suo splendore originale il soffitto del primo piano del Casino Nordcon la valorizzazione di tutti i suoi stucchiE del vano di ingresso al piano terra.  Il restauro delle superfici decorate è stato eseguito dalla ditta Pepearte di Fino Mornasco ed è stato finanziato con 25mila euro, con il contributo di Fondazione Cariplo. L’intervento del Casino Nord comprenderà nel suo complesso la ridistribuzione degli spazi interni, gli adeguamenti impiantistici e funzionali, il ripristino delle tinteggiature, interventi che sono partiti in questi giorni.
“I lavori svolti sono interventi funzionali ad una valorizzazione di Villa Olmo – commentano l’Assessore all’Edilizia Pubblica e ai Parchi e Giardini Daniela Gerosa e l’Assessore alla Cultura e al Turismo Lugi Cavadini – La Sala del Duca e il Casino Nord sono entrambi spazi di elevato interesse storico-artistico il cui recupero contribuisce a dare lustro all’intero complesso”.

I lavori sopradescritti rientrano all’interno del progetto “Tra ville e giardini del lago di Como: Navigare nella conoscenza”, cofinanziato con 5 milioni di euro da Fondazione Cariplo. Giovani, benessere e comunità le tre parole chiave che ispirano oggi l’attività della fondazione. “Dalla coesione tra le persone parte la nostra piccola rivoluzione - sottolinea Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo - perché ciascuno dia il proprio contributo per fondare il futuro della nostra società su quei principi di solidarietà e di innovazione sociale che sono alla base dell’operato di Fondazione Cariplo”. Il progetto “Tra ville e giardini del lago di Como: Navigare nella conoscenza” è stato messo a punto dalComune di Como, insieme con la Provincia di Como la Camera di Commercio di Como
A questi enti si potrà aggiungere il sostegno di privati che si dimostreranno interessati a contribuire, come ad esempio Bulgari per la Sala del Duca. Lo scopo del progetto, come detto, è la costituzione di un “polo” culturale avanzato a servizio del pubblico e del privato e il potenziamento di itinerari e circuiti interconnessi di interesse culturale e turistico che mettano a sistema il lago e la città con il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità dei siti coinvolti in un’ottica di un’adeguata valorizzazione attraverso la cooperazione e l'integrazione con il territorio.
L’area oggetto di intervento è il compendio di Villa Olmo, che comprende la villa, il parco e gli edifici accessori, insieme al complesso di Villa Saporiti con il relativo parco. I due edifici, entrambi di proprietà pubblica e posseduti rispettivamente da Comune di Como e Provincia di Como, contribuiscono nel loro insieme a definire una porzione di territorio, compresa fra Villa Saporiti e Villa Sucota, all’interno del Chilometro della Conoscenza che presenta un rilevante valore storico architettonico ma anche una grande valenza paesaggistica connotata dalla presenza di numerosi giardini e parchi.

I lavori del progetto prevedono:
- il restauro di Villa Olmo (facciata, primo piano, eliminazione delle barriere architettoniche e realizzazione di un ascensore, Casino Nord e Casino Sud). La villa, costruita a partire dal 1782 su progetto dell’architetto Simone Cantoni, fu voluta dal Marchese Innocenzo Odescalchi. Nel 1883 la proprietà fu acquistata dal Duca Guido Visconti di Modrone che incaricò l’architetto Emilio Alemagna di realizzare un progetto complessivo di riconfigurazione del complesso. La villa e il parco furono acquistati dal Comune di Como nel 1925 su iniziativa del comitato per l’Esposizione Voltiana che ebbe luogo proprio nel 1927 negli spazi di Villa Olmo.
- la riqualificazione del Giardino storico della Villa che si affaccia sul lago (la statuaria del giardino è stata già in parte ristrutturata grazie al finanziamento di Soroptimist Club Como e al lavoro degli studenti di Accademia Galli).
- la riqualificazione del Parco dietro alla Villa e la realizzazione all’interno di questo, di un Orto Botanico (con interventi sulle piante esistenti e integrazione del verde, come una collezione di piante tipiche dei giardini storici del lago, sistemazione dei vialetti e dei sentieri, la posa degli impianti di irrigazione e di illuminazione). Tale intervento consente di rinnovare la porzione nord del parco in corrispondenza del ponte del chilometro della conoscenza trasformando un settore del parco oggi trascurato in un elemento qualificante del patrimonio ambientale e vegetale e di farne un punto di attrazione grazie alla grande varietà delle essenze con periodi di fioritura diversificati che garantiscono un costante rinnovo del giardino. L’Orto Botanico verrà realizzato in sinergia, con il Centro di Documentazione sui giardini e le ville del lago di Como collocato al piano terra del Casino Nord.
- la ristrutturazione delle serre. Le serre risalgono all’intervento di ristrutturazione generale della villa e delle sue pertinenze eseguito su progetto dell’architetto Emilio Alemagna a partire dal 1883 dopo l’acquisto della proprietà di Villa Olmo da parte dei Visconti di Modrone. L’edificio, caratterizzato da un’elegante struttura in ferro e vetro, rappresenta una pregevole testimonianza dell’architettura di fine Ottocento ed è uno degli esempi più significativi di serre storiche del territorio lariano. Probabilmente dopo l’acquisizione da parte del Comune, nel 1925, le serre furono destinate alla funzione di vivaio a supporto del parco e del giardino. Nel 1927 in occasione dell’esposizione Voltiana la costruzione di una nuova strada in direzione di Cernobbio separò in due parti il compendio di Villa Olmo e da allora le serre rimasero isolate all’interno di una porzione di parco non aperta al pubblico e con accesso separato rispetto alla villa. Attualmente le serre, dopo essere state lungamente utilizzate dai giardinieri del Comune di Como, sono impiegate per il ricovero di piante ornamentali a servizio delle diverse necessità del Comune. La parte superiore delle serre più antiche è invece inutilizzata.
- il restauro conservativo e di valorizzazione di Villa Saporiti e dei giardini a lago con una riqualificazione di alcune sale storiche al piano terra. Villa Saporiti, nota anche come “la Rotonda”, è una delle più importanti ville neoclassiche del territorio comasco. Fu realizzata su iniziativa dei marchesi Antonio ed Eleonora Villani tra il 1783 e il 1793 su progetto di Leopoldo Pollack e successivi interventi di Luigi Cagnola. Le sale del piano terra di Villa Saporiti, un tempo riservate all’attività del Consiglio e della Giunta Provinciale sono attualmente inutilizzate.