20160225

Ercole Bertoletti, dove l’arte è di casa

Organizza eventi e mostre, realizza cataloghi prestigiosi e accoglie nella sua galleria in via Aspromonte a Lecco artisti di fama


di Claudio Bottagisi
L’arte l’ha nel sangue da sempre. Basti dire che alla pittura e alle sue varie forme espressive si è avvicinato fin da ragazzino per non allontanarsene più.
Nel corso degli anni ha organizzato eventi e mostre, ha realizzato cataloghi prestigiosi e ha accolto nella sua galleria artisti di fama. A suo modo, poi, lui stesso è artista. Non dipinge, Ercole Bertoletti, ma nel suo laboratorio realizza cornici di varie dimensioni, capaci di “vestire” al meglio ogni quadro e, se possibile, di facilitarne e favorirne emozioni e ispirazioni.


Così il contrasto dei colori usati dall’artista che ha realizzato il dipinto balza ancora di più all’occhio attento di chi lo osserva e le figure o i paesaggi ritratti ne risultano ulteriormente valorizzati.
Non è dunque assolutamente azzardato definire Bertoletti, lecchese originario del rione di Olate, “un artista della cornice”. Il suo laboratorio-galleria in via Aspromonte 39 a Lecco accoglie dal 2002 opere di pregio e artisti affermati. Pittori importanti, del territorio ma non solo, hanno affidato a lui – assieme ai loro quadri – verrebbe da dire anche le loro sensazioni. E i loro stati d’animo.

Da questo angolo di città sono passati pittori del calibro di Ennio Morlotti, Donato Frisia, Giancarlo Vitali, Guido Gennai, Aligi Sassu, Giuseppe Mozzanica e Paolo Dell’Oro. Ma anche Cesare Canali, Tino Stefanoni, Franco Alquati, Velasco Vitali, Orlando Sora, Ezio Moioli, Attilio Alfieri, Bonora, Guido Erba, Alfredo Chiappori, Lucio, Piero e Giovanni Battista Todeschini. E altri ancora.
Ha saputo dare spazio e valorizzare pure la pop art, Bertoletti. Si pensi in proposito alla mostra da lui organizzata nel 2014 che lo vide esporre opere dei maggiori esponenti di spicco di questa corrente pittorica quali Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Mimmo Rotella, Enrico Manera, Marco Lodola e il lecchese Nicolò Tomaini.

Ma la vocazione di Ercole Bertoletti è stata (ed è tuttora) anche quella di scoprire e valorizzare artisti emergenti. “E’ bello e di grande soddisfazione – afferma – accogliere e dare la giusta impronta a opere che dimostrano di possedere un valore estetico e, vorrei dire, anche poetico”. “E credo sia giusto – aggiunge – dare spazio a ogni genere di arte e in tal modo omaggiare chi, appunto attraverso l’arte, intende porsi in sintonia con il proprio cammino esistenziale”.
Il primo spazio in cui Bertoletti si trovò a lavorare fu a Lecco in via Roma. “Era il 1965 – ricorda il gallerista – e avevo soltanto 13 anni. Un paio d’anni dopo mi spostai in corso Martiri e vi rimasi fino al 1976 per poi trasferirmi a Calolzio e da lì, quasi quattordici anni fa, nuovamente a Lecco in via Aspromonte”.
Ercole Bertoletti e l’arte, un binomio inscindibile. Ercole Bertoletti, “un gallerista - come ebbe a scrivere qualche anno fa Lucio Zaniboni nella presentazione del bel catalogo che il gallerista lecchese realizzò su Cesare Canali e i “suoi” Promessi Sposi - che alla passione per l’arte unisce il più vivo interesse per la città”.


NEL SERVIZIO FOTOGRAFICO DI CLAUDIO BOTTAGISI LE IMMAGINI DI ERCOLE BERTOLETTI  NELLA SUA GALLERIA DI VIA ASPROMONTE A LECCO