20160202

Natura e città. Morandi, Morlotti e il paesaggio italiano tra le due guerre




Gianfranco Colombo - E’ in corso al Palazzo delle Paure in Piazza XX Settembre a Lecco, la mostra «Natura e città. Morandi, Morlotti e il paesaggio italiano tra le due guerre», curata da Francesco Guzzetti. Visitabile sino al 3 aprile, la mostra è promossa dalla Fondazione della Provincia di Lecco Onlus in collaborazione con il Si.M.U.L. (Sistema Museale Urbano Lecchese), l’Associazione ex Alunni del Liceo Ginnasio «A. Manzoni» di Lecco, e il Liceo Classico e Linguistico «A. Manzoni» 
di Lecco; si avvale inoltre del patrocinio e del contributo del Comune di Lecco e del sostegno di numerosi sponsor. L’itinerario espositivo presenta opere di artisti straordinari tra cui ricordiamo Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Mario Mafai, Giorgio Morandi, Ennio Morlotti, Ottone Rosai, Mario Sironi. Attraverso una trentina di capolavori (oli, disegni e incisioni), realizzati negli anni compresi tra le due guerre mondiali, la mostra racconta una storia inedita, fondamentale nello sviluppo dell'arte italiana e, di riflesso, internazionale nel XX secolo: quella dell'importanza rivestita dal genere del paesaggio nell'arte italiana della prima metà del Novecento. Le opere sono state prestate da prestigiosi enti pubblici, quali la Fondazione Cariplo di Milano, il Museo del Novecento, la Casa Museo Boschi Di Stefano e la pinacoteca “il Divisionismo” della Fondazione CR di Tortona, nonché da importanti collezioni private da tutta Italia, garantendo alla mostra la possibilità di presentare un percorso inedito e sorprendente attraverso opere di sicura qualità e spesso raramente visibili al pubblico. Occasione della mostra è il prestigioso deposito decennale de 


«L'Adda a Imbersago», opera capitale di Morlotti del 1955, che il Museo del Novecento di Milano ha stipulato con le Civiche raccolte di Lecco, colmando così definitivamente una lacuna della storia culturale cittadina: mostra e deposito riportano insomma il maggiore artista di Lecco nella sua città, raccontandone anche la nobile storia dell'arte di cui egli è stato sensibile erede ed interprete. La curatela della mostra è di Francesco Guzzetti. Ex allievo del Liceo Manzoni, Guzzetti si è laureato presso l'Università di Pisa nel 2012, con una tesi sul pittore Ennio Morlotti e il contesto artistico italiano negli anni attorno alla Seconda Guerra Mondiale, e per il proprio dottorato ha approfondito l'analisi del sistema delle arti e di alcuni casi significativi della produzione artistica a Torino negli anni Settanta. Ha poi lavorato al Center for Italian Modern Art (CIMA) di New York. Per l'inaugurazione del Museo del Novecento di Milano ha curato la mostra «Focus. Ennio Morlotti 1945-47», una ricognizione dell'attività artistica a Milano nel secondo dopoguerra. Altri suoi interessi di ricerca riguardano Marino Marini e la scultura policroma negli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento e il ruolo culturale e artistico di Carlo Carrà nei primi anni Venti. Le sue pubblicazioni sono già numerose e altamente qualificate. Inoltre, la mostra rappresenta anche un’importante esperienza educativa di alternanza scuola-lavoro per numerosi allievi del Liceo Classico e Linguistico «A. Manzoni» di Lecco, impegnati sia nella predisposizione delle schede di lettura delle opere pubblicate sull’apposito sito web (www.naturaecittalecco.it) , sia nella cura delle visite guidate gratuite, che verranno organizzate tutti i sabati e le domeniche pomeriggio.