20160413

Fino al 30 aprile alla Torre Viscontea di Lecco la mostra sulla Resistenza e lo scoutismo nel territorio lecchese


di Gianfranco Colombo 
“Dalla ribellione alla libertà. Scoutismo e Resistenza nel nostro territorio” è il titolo della mostra in corso a Lecco, alla Torre Viscontea. L’evento espositivo, organizzato dal gruppo scout AGESCI Lecco 3, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Si.M.U.L. (Sistema Museale Urbano Lecchese), approfondisce un tema piuttosto trascurato della nostra storia, ovvero il rapporto tra scoutismo, regime fascista e Resistenza.

Chi ha compiuto questa ricerca è il Clan Lecco 3, che comprende ragazzi dai 17 ai 20 anni. La mostra è divisa in tre settori: il primo riguarda la Resistenza nella nostra provincia; il secondo la sopravvivenza dello scoutismo in Italia durante il periodo fascista, grazie al gruppo delle Aquile Randagie; il terzo propone un itinerario maggiormente incentrato sullo scoutismo nella zona lecchese». Si tratta di una ricerca di grande interesse anche perché, come si diceva, il rapporto tra scoutismo e fascismo non è molto conosciuto. Conviene premettere, allora, che il 9 aprile 1928, con un decreto firmato da Benito Mussolini e dal re, il regime fascista dichiarava soppresso lo scoutismo. Ma non tutti gli scout accettarono queste imposizioni, alcuni di essi si rifiutarono di cessare ogni attività. Alcuni scout di Milano e Monza decisero di continuare le attività, tenendo fede alla promessa e alla legge 
scout.

Usando anche messaggi in codice e cifrati, per non venire scoperti, quei ragazzi continuarono a ritrovarsi, tenendo anche regolari campi scout d'estate, tra l'altro in Val Codera. Qui si svolsero i campi del 1941 e del 1942, e grazie alla complicità della guardia di finanza non fascista e dei valligiani, si tennero le tipiche attività scout. I ragazzi del gruppo di scout di Milano e Monza, che svolgevano attività giovanili clandestine durante il periodo del fascismo, confluirono in un gruppo clandestino chiamato Aquile Randagie. Con il 1943 venne quindi combattuta una resistenza disarmata e passiva. Il 12 settembre del 1943 nacque l'OSCAR, (Organizzazione Scout Collocamento Assistenza Ricercati), che si impegnò in un'opera di salvataggio di perseguitati e ricercati di diversa nazione, razza, religione, con espatri in Svizzera, e concluse il proprio servizio proteggendo la vita, a guerra finita, ai persecutori di ieri.

 Con il 25 aprile del 1945 arrivò la liberazione dai nazi fascisti. Con la fine della guerra, il movimento scout si riprese in tutta Italia ed a Lecco rinacque il 24 novembre 1945, quando dieci ragazze lecchesi pronunciarono la promessa scout nel giardino di casa Badoni. Da allora il numero di scout a Lecco è aumentato, portando alla nascita dei tre gruppi cittadini, di un gruppo a Cernusco Lombardone e di un altro non cattolico a Valmadrera. In contemporanea con la mostra vi saranno degli eventi collaterali, che si terranno alle 21 nella sede scout in Via Risorgimento 62 a Lecco. Martedì 12 aprile Albertina Negri e alcune tra le prime scolte lecchesi parleranno su “Semel semper. Settant’anni, una promessa”. Venerdì 22 aprile Maurizio Scandellari approfondirà la storia delle Aquile Randagie. Infine, venerdì 29 aprile il tema della serata sarà: “Carlo Bianchi: un ribelle nella vita e sulla stampa”. La mostra resterà aperta sino al 30 aprile con i seguenti orari: martedì e mercoledì 9.30-14; da giovedì a domenica 15-18; lunedì chiuso. Aperto lunedì 25 aprile dalle 10 alle 18 con visita guidata alle ore 11.30 e 17.