20160429

Le Crocerossine lecchesi festeggiano S. Caterina da Siena Patrona delle Infermiere Volontarie CRI





di Gianni Riva

LECCO . Anche le "crocerossine" le infermiere volontarie lecchesi ausiliari delle delle Forze Armate hanno ricordato, con il comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, nel Santuario della  Vittoria la patrona Santa Caterina da Siena. La ricorrenza si è vissuta in una messa officiata dal rettore del Santuario Monsignor Angelo Brizzolari che nell'omelia ha detto.
"Questo è un anno giubilare e il percorso che i volontari fanno è un traccciato che unisce l'uono a Dio",  La celebrazione eucaristica è stata accompagnata dalla Accademoia Corale diretta dal maestro Antonio Scaioli. Oresenti i labari delle associazioni combattentistiche. A Lecco sono trenta le croerossine  con  sette che lo stanno diventando tramite i corsi. Oltre a portare aiuto e conforto in caso di guerra, le crocerossine sono impegnate in emergenze sia nazionali che internazionali, le infermiere  sono da sempre impiegate anche in missioni umanitarie in Italia e all'estero. 

Marina Sangalli è da tre anni Ispettrice del gruppo ma da 31 anni nella Croce Rossa Italiana: "Come si fa a diventare crocerossina? Le Crocerossine conseguono un diploma dopo un corso teorico-pratico della durata di due anni e prestano la loro opera negli ospedali militari, in quelli civili, nelle postazioni di pronto soccorso, negli ambulatori, nei centri di assistenza e in qualsiasi posto sia necessario la loro presenza.  Per quanto riguiarda la nostra Lecco tutti i giorni prestiamo il nostro aiuto sia all'ospedale Manzoni che nelle cliniche Talamoni e Mangioni. La nostra ripeto è una missione e ci piacerebbe che altre donne ci seguano, La nostra sede di via Rimembranze le attende". Alla conclusione della messa sul sagrato del Santuario il rettore Monsignor Brizzolari ha benedetto una nuova ambulanza donata alla Croce Rossa Italiana dalla signora Marta Schiavi. L'anziana ex giornalista, prima della morte un mese fa, aveva espresso la sua volontà ai famigliari e amici, Sui lati dell'ambulanza la scritta del dono della signora e del marito AntonioSpreafico che l'aveva preceduta nel Paradiso.