20160420

Sala Don Ticozzi gremita per il film-documentario su Pio Galli: “Ci ha insegnato ad affrontare le sfide future”




di Claudio Redaelli
In un film l’omaggio a uno tra i più autorevoli e lucidi protagonisti del movimento operaio, del sindacato e della sinistra italiana nella seconda metà del Novecento, a un personaggio che da apprendista metallurgico seppe sperimentare le difficili condizioni di chi si trovava a lavorare in fabbrica e spese gran parte della propria vita in difesa proprio dei diritti dei lavoratori.

A Pio Galli, orgoglio della Cgil e appunto esempio di un sindacalismo capace di essere di insegnamento anche alle nuove generazioni, la Camera del lavoro di Lecco e l’associazione dedicata alla sua memoria hanno voluto dedicare un film-documentario presentato in città martedì 19 aprile in una gremitissima sala “Don Ticozzi”.
Un viaggio tra le tute blu del Caleotto e dentro la Fiom, la Federazione degli operai metalmeccanici di cui Galli (per otto anni anche segretario provinciale della Cgil lecchese) fu segretario nazionale dal 1977 al 1985. 
Anche Susanna Camusso, attuale leader della Cgil, ha voluto prendere parte alla prima proiezione . Il suo ritorno a Lecco, dopo aver presenziato ai funerali nel dicembre 2011, è stato una nuova testimonianza dell’affetto che la lega al “suo” segretario negli anni della Fiom.
“Viviamo in un mondo dove il presente è tutto. Con questo film vogliamo divulgare la storia di Pio Galli non con sguardo nostalgico ma, come lui ci ha insegnato, per imparare dal passato e affrontare le sfide future”. Tino Magni, presidente dell’Associazione Pio Galli, ha fatto riferimento alle parole scritte dallo stesso Galli in un’autobiografia del ‘97 da cui ha preso spunto il docufilm che ripercorre l’esperienza sindacale (e non solo) del leader dei metalmeccanici.
“Abbiamo utilizzato materiale di repertorio, interviste a chi lo ha conosciuto e alla sua famiglia e in particolare ai figli Ivan e Laika che lo hanno sostenuto durante la sua carriera – ha spiegato la regista Giusi Castelli – Io, figlia di operai e di padre sindacalista, mi sono rivista in molti aspetti della loro vita”.
Al film si affiancherà tra l’altro un archivio storico sulla storia di Pio Galli e del sindacato che, come ha sottolineato Wolfango Pirelli, segretario generale della Cgil di Lecco, sarà aperto e consultabile appena sarà concluso il suo riordino, tra la fine di quest’anno e il 2017.
Ma fin d’ora a ricordare Pio Galli vi è il film, una produzione WebTv Cgil Lombardia, su coordinamento e con le ricerche dell’Archivio del lavoro. Il titolo è Pio Galli: da una parte sola.
Nel frattempo Annone, paese che ha dato i natali a Pio Galli, nelle prossime settimane intitolerà una via al sindacalista e anche a Lecco potrebbe dedicare al suo illustre concittadino una strada e anche un luogo di cultura, come ha annunciato il sindaco, Virginio Brivio.

“Quello che Pio ci ha insegnato – ha detto in occasione dell’anteprima del docufilm  il segretario regionale della Cgil lombarda, Elena Lattuada – è di non rinunciare mai al confronto, perché il sindacato è più forte quando sa dialogare con tutti”.