20160513

La Latteria Sociale della Valtellina ha aggiudicato il concorso per realizzare la propria nuova sede

Il concorso ad inviti ha visto premiato il progetto dello studio Piuarch che ha proposto un edificio dalla peculiare identità territoriale 
Il concorso, bandito dalla Latteria Sociale Valtellina S.C.A., intendeva riqualificare il vecchio edificio, sviluppando un nuovo volume per integrarepunto venditaristorantesala congressi ed un museo.
Posto nel comune di Postalesio, in provincia di Sondrio, il progetto è l’occasione per Piuarch per valorizzare il contesto economico, storico e paesaggistico del luogo.
Il concetto alla base della proposta vincente è la reinterpretazione della malga - costruzione tipica della tradizione alpina.

L’edificio proposto da Piuarch è lungo 54 metri, caratterizzato da un unico grande tetto a sbalzo frontale e laterale che genera una superficie di circa 1000 mq, dei quali 340 mq costituiscono gli spazi esterni coperti.
I volumi interni sono disposti in modo radiale a partire dal centro della pianta.
Il nucleo centrale completamente chiuso, composto dalla sala convegni e dagli spazi di servizio, spogliatoi e cucine.
Sul perimetro vengono invece collocati gli spazi di accoglienza della clientela: lo spaccio, il bar, il ristorante e l’area museale. 
Il terzo grado di relazione è rappresentato dagli spazi esterni coperti: lo sbalzo di 9 metri sul fronte genera una piazza coperta, a lati il tetto si abbassa fino a 2,20 metri per uno sbalzo di tre metri, facilitando l’accesso al punto vendita, oltre a generare un piacevole dehor per consumare i prodotti e socializzare.
Le grandi vetrate lungo tutto il perimetro rendono l’edificio permeabile e pongono le funzioni interne in relazione diretta e continua con l’esterno: invitando alla sosta e alla visita. 

Il Bando di Gara
Il bando di gara chiedeva di ampliare l’edificio esistente alzando un nuovo livello e realizzando una nuova facciata che unisse l’intera superficie. Piuarch ha proposto un progetto nel quale l’intero incremento di volume è stato trasferito a terra, disattendendo totalmente la richiesta. 
La scelta di disporre i volumi in un lungo fronte consente infatti di migliorare la visibilità, semplificare i percorsi, aumentare la flessibilità di utilizzo, rendendo superflua l’adozione di collegamenti verticali.

Design for All
La struttura allungata rende più semplice la visita, la fruizione dei servizi, la comprensione dei percorsi narrativi, lo scambio tra funzioni diverse. Inoltre, l’edificio è privo di qualsivoglia barriera architettonica, sia negli accessi esterni che al suo interno, essendo stato progettato secondo i dettami del Design for All.

Materiali  a KM Zero 
La scelta dei materiali è filologicamente rispettosa del concetto di Malga. E manifesta la volontà di ridurre ai minimi termini l’impatto ambientale. Le materie prime sono selezionate tra quelle tipiche del territorio: sia per armonizzare l’estetica alla cultura storica degli edifici che per facilitare l’approvvigionamento e ridurre i costi.