20160529

SI CONCLUDE CON 10.000 PRESENZE LA TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA LUCE DI COMO




Il Festival della Luce – Lake Como 2016 si chiude con successo: 10.000 le presenze di pubblico che si sono registrate nei venti giorni della terza edizione.Si conferma il grande interesse per il Festival promosso e sostenuto dalla Associazione Città della Luce e organizzato in collaborazione con la Fondazione Alessandro Volta, capace di parlare di scienza ai non addetti ai lavori trattando temi talvolta complessi con un linguaggio comprensibile a tutti.
 Cresce la domanda di approfondimento culturale da parte di un pubblico vasto ed eterogeneo e il Festival della Luce risponde offrendo l’opportunità unica di conoscere direttamente il lavoro e le scoperte di scienziati d’eccezione.Un totale di quindici eventi, nei quali scienziati, personaggi di spicco del panorama culturale italiano, esperti di fama internazionale tra cui l’ospite d’onore di quest’anno - il Premio Nobel per la Fisica 2014 Shuji Nakamura, hanno condiviso con un pubblico partecipe e appassionato, le loro scoperte e conoscenze, mettendo in evidenza l’impatto che queste hanno avuto nella vita di tutti i giorni. Si è voluto mantenere, infatti, un forte legame tra le diverse proprietà e sfaccettature della “luce” e le sue applicazioni nella vita quotidiana. La gratuità degli eventi, ha portato avanti il suo scopo, ovvero avvicinare la scienza anche ai giovani e renderla accessibile senza barriere culturali o sociali.
Non di meno il ruolo del Festival si impone anche nel consolidamento delle relazioni a livello locale e nazionale con il mondo culturale, l’università e la scuola e in particolare quest’anno si sono aperte due nuove collaborazioni con i comuni di Brunate e di Cernobbio (tra le dodici sedi totali utilizzate dal Festival, si segnalano Villa Bernasconi di Cernobbio e Villa Giuliani di Brunate).Commenta Franco Brenna, Presidente Associazione Città della Luce e ideatore del Festival: “Avere avuto il privilegio di iniziare il Festival della Luce 2016 con un Premio Nobel  - scopritore dei LED  - del calibro di Shuji Nakamura e terminare, dopo venti giorni intervallati da numerosi e straordinari Eventi, con due monumenti del pensiero europeo contemporaneo quali i Professori Giulio Giorello e Massimo Cacciari, è stato, per la Fondazione Volta, la Città di Como, per Brunate e Cernobbio, per il Lario e tutto il Territorio comasco, per tutti coloro che hanno dato la disponibilità ad essere presenti, un fatto di rilevante e memorabile importanza. L’entusiasmo che si è potuto respirare, dai più piccoli ai più anziani, dagli organizzatori agli attori, dalla Città alla Gente, rafforzato dalle 10.000 presenze registrate nell’edizione 2016, ci trasmettono l’energia immediata e necessaria per lavorare con sempre maggior fantasia al programma futuro e per completare i progetti presentati perché vengano velocemente realizzati.”
Hanno registrato ben 1.140 presenze, le cinque conferenze per il grande pubblico, svoltesi al Collegio Gallio, al Politecnico e all’Università dell’Insubria di Como, intitolate “Un modo nuovo e più sostenibile di illuminare il mondo”, “La fotonica per le scienze forensi”, “Luci e ombre nella scienza”, “L’uomo moderno tra luce e oscurità”, “Non solo luce, non solo filosofia”. Tali incontri hanno esplorato la luce nelle sue diverse sfaccettature portando nella città di Alessandro Volta personalità eccellenti, sia italiani che stranieri: dal Premio Nobel per la Fisica 2014 Shuji Nakamura, giapponese inventore dei LED a luce blu, che ha aperto il Festival con una considerazione rivoluzionaria: entro il 2020, i LED possono ridurre la necessità di elettricità nel mondo di una quantità equivalente a quella di 60 centrali nucleari; al Tenente Colonnello Matteo Donghi, Comandante della Sezione Balistica del RIS di Parma che ha raccontato come le nuove frontiere delle tecniche analitiche di tipo spettroscopico, dall’infrarosso ai raggi X, possono essere fondamentali nella risoluzione di crimini e indagini di reato; al noto genetista Edoardo Boncinelli che ha riflettuto su esitazioni, errori e passi falsi compiuti dalla ricerca scientifica, alla conferenza a più voci che ha messo al centro della discussione l’uomo moderno tra luce e oscurità in un dibattito tra i filosofi Giulio Giorello, Antonio Sparzani, Carlo Sini e i due relatori che ruotano intorno al celebre fumetto di Diabolik: Mario Gomboli, Editore di Diabolik e Roberto Amoroso, Direrttore artistico di Sky Cinema che uscirà nel 2018 con una serie televisiva dedicata. Fino allo scambio accattivante sulla tematica della luce tra i due celebri filosofi Massimo Cacciari e Giulio Giorello che hanno chiuso il Festival con un gran finale, una lezione di ampio respiro che ha tenuto viva l’attenzione di una folta platea - 500 i presenti - e che è passata dai pensatori dell’antica Grecia alla teologia, alla luce nella storia.
Folto pubblico per entrambe le mostre interattive del Festival con un totale di 4.200 visitatori in soli 10 giorni di apertura: La mostra interattiva “Fotonica. Il Potere della Luce”, presso il Palazzo del Broletto, realizzata in collaborazione con alcune scuole superiori sotto la direzione scientifica della Dr.ssa Maria Bondani del CNR, ha suscitato un grande interesse per il pubblico con 3.000 visitatori registrati, coinvolgendo anche scolaresche e bambini attraverso exhibit e laboratori didattici. Nella mostra, oltre a installazioni artistiche e musicali, si è fatto vedere, con esempi concreti, come le proprietà della luce possono essere utilizzate in molte applicazioni della vita quotidiana, dalla visione notturna al taglio laser, dallo studio delle opere d’arte alla raccolta degli indizi di un crimine. Il pubblico è stato condotto nelle visite dai preparatissimi studenti dell’Università dell’Insubria di Como. La mostra “Navigatori del Cosmo”, presso Villa Bernasconi a Cernobbio, ha visto come protagonista il pittore illuminato Raimondo Galeano che, realizzando i suoi quadri con speciali pigmenti bianchi, ha portato la pittura in una dimensione ad essa preclusa: il buio. Il pubblico di visitatori (in totale 1.200) ha potuto osservare le sue opere artistiche all’interno delle stanze della Villa a finestre chiuse e interagire con esse tramite materiale luminoso messo a disposizione dall’artista. Studenti dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli - IED sono stati appositamente formati per svolgere il ruolo di guida durante la mostra insieme ai ragazzi di Mondovisione Soc. Coop. ONLUS.
Piazza Verdi è stata presa d’assalto, sono state raggiunte le 4.000 presenze, nella serata di venerdì 20 maggio, fino a tarda notte, con un pubblico curioso ed entusiasta, di tutte le età, in occasione dell’evento di videomapping e musica elettronica live, a cura di Marker e Festival della Luce in collaborazione col Teatro Sociale di Como: in scena dapprima una conferenza condotta a cielo aperto dal celebre astrofisico Giovanni Bignami - che ha raccontato l’evoluzione dei pianeti, della Terra e della Vita dal Big Bang all’uomo in un viaggio straordinario nel Cosmo - poi una performance musicale con due fra i più richiesti ospiti della scena elettronica italiana e allo stesso tempo fra i più giovani: Cucina Sonora e Machweo. Per la prima volta in Italia si sono intrecciati in un unico spettacolo, la divulgazione scientifica e la visual art, proiettata con effetti a dir poco suggestivi sulla facciata del Teatro Sociale di Como.
260 sono state le presenze registrate nelle due proiezioni serali al Cinema Astra di Como: “Fotonica, il sorpendente mondo della luce” con la presenza di Dusan Chorvat fisico dell’International Laser Center di Bratislava, Slovacchia: un vero e proprio spettacolo interattivo di luci e raggi laser all’interno del cinema dove la luce ha svelato le sue straordinarie proprietà e colori attraverso un mix di proiettori e telecamere. “La luce negli abissi” alla presenza di Francesca Puglisi, biologa e ricercatrice, del Dipartimento di Scienze del Territorio, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova: un viaggio nel profondo degli oceani che ha fatto scoprire attraverso filmati e immagini ad effetto, gli esseri viventi che hanno sviluppato la capacità di autoprodurre luce là dove i raggi del sole non riescono a filtrare.
In overbooking la conferenza “Un lampo a Palazzo del Broletto” sulla figura del più immaginifico inventore del XX secolo, Nikola Tesla, presentata dal noto divulgatore scientifico e illustratore Luca Novelli.
Da subito presi d’assalto i 120 posti disponibili per il concerto “Darklight” in un cortile della città murata, all’interno di Palazzo Albricci Peregrini, aperto per l’occasione al pubblico: si è esibita, in un clima assolutamente suggestivo e carico di emozioni, l’arpista di fama internazionale Floraleda Sacchi, che ha incrociato la musica di un’arpa con effetti di sonori a riverbero.
Tutto esaurito anche per le prenotazioni della “Passeggiata Luminosa” (110 i posti), organizzata nell’Anno nazionale dei Cammini proclamato dal Ministero per i Beni culturali e realizzata dal Festival della Luce in collaborazione con i Comuni di Como e di Brunate a cura di Pietro Berra, giornalista e cultore del territorio: un itinerario che ha toccato i simboli di Alessandro Volta partendo dal tempio Voltiano fino alla scultura The Life Electric donata dall’archistar Daniel Libeskind alla città di Como per arrivare al Faro voltiano di Brunate, tutto sotto la guida di un arguto e spiritoso Gianni Biondillo, camminatore, scrittore e architetto, docente all’Accademia di Architettura di Mendrisio, che ha saputo raccontare curiosi aneddoti e interessanti nozioni per ogni simbolo del geniale inventore.
Hanno partecipato 40 persone ai giochi da tavolo costruiti dagli studenti sul tema della luce nell’ambito del progetto europeo “Photonics4All” e messi a libera disposizione di tutti in Biblioteca Comunale nel pomeriggio dell’11 maggio.