20160528

VIABILITÀ: TROPPI I DISAGI PER IL TERRITORIO DOVUTI ALLE CHIUSURE DELLA STRADA STATALE 36


Le modalità vanno meglio calibrate tenendo conto anche delle esigenze del mondo produttivo

Le chiusure della Strada Statale 36, interessata in questo periodo da lavori che continueranno anche per le prossime settimane, stanno creando disagi in particolare al mondo produttivo che vede impattare sulle proprie attività tutti i limiti imposti dalla viabilità.

“Più di una volta abbiamo sottolineato, anche in tempi recenti, che la Statale 36 non può restare l’unica via d’accesso alla Valtellina. Le attività produttive ne risentono in modo significativo e non è possibile pensare che su di esse continui a pesare questo vincolo. Per questo motivo riteniamo necessario ed urgente lo sviluppo del sistema viabilistico Valtellinese con un collegamento diretto fra Valtellina e Valcamonica” - sottolinea il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Giovanni Maggi.
“Capiamo bene che alcuni lavori di sistemazione della Strada Statale sono necessari - gli fa eco la Vicepresidente dell’Associazione Cristina Galbusera - tuttavia si possono calibrare meglio le modalità, tenendo in particolare conto anche del fatto che sul territorio ci sono imprese che devono essere messe nelle condizioni di continuare a lavorare. Le aziende sono un patrimonio del territorio, fonte di occupazione e benessere: rispettare anche le esigenze del mondo produttivo è nell’interesse di tutti”.
“La Valle si deve necessariamente aprire con una nuova via di accesso alternativa - conclude Giovanni Maggi. Abbiamo avuto modo di constatare, soprattutto in tempi recenti, l’aumentare dell’attenzione sul tema del Traforo del Mortirolo da parte delle Istituzioni: speriamo che ben presto si giunga a decisioni concrete ed all’azione, per risolvere quello che per il territorio sta diventando un problema di impatto sempre più difficile da sostenere”.