20160620

Alla Triennale di Milano, Confartigianato espone l’eccellenza artigiana protagonista della manifattura 4.0

Un serramento in legno lungo 6 metri piegato ad arco per la finestra di un cliente molto esigente. Ci vogliono 3 mesi per creare questo capolavoro di ingegneria artigiana che nasce dal genio e dalla maestria dell’imprenditore e dalle sue competenze digitali. Spiega Samuele Broglio, l’imprenditore che lo ha realizzato e Presidente di Confartigianato Legno Arredo:”Si devono avere tutte due le cose: sia quello che ci hanno tramandato i vecchi, conoscenze che sono patrimonio di un falegname da generazioni, da secoli, sia aver approcciato la nuova via elettronico-digitale. Senza queste due competenze non si va da nessuna parte”.

Prodigi come questo Confartigianato li espone in una mostra che si chiama BESpeaking, inaugurata il 9 giugno e aperta fino alla fine di luglio nell’ambito di ‘Newcraft’, presso la Fabbrica del Vapore, uno degli appuntamenti clou della XXI Esposizione internazionale della Triennale di Milano.
Una cornice prestigiosa per prodotti e servizi simbolo dell’eccellenza artigiana che utilizza le tecnologie digitali e dà vita alla manifattura 4.0. E proprio di questa nuova frontiera della produzione si è parlato il 9 giugno al Convegno organizzato dalla Confederazione e che ha preceduto l’inaugurazione della mostra. Vertici di Confartigianato, economisti, rappresentanti delle istituzioni, si sono detti d’accordo: le tecnologie digitali sono i nuovi strumenti di lavoro con cui l’imprenditore artigiano può esprimere più rapidamente e meglio la propria creatività ed entrare da protagonista nell’economia del ‘su misura’. Una tendenza centrale del mercato, quella della personalizzazione di beni e servizi, che riguarda anche le grandi aziende multinazionali ed è analizzata nel libro che porta il titolo omonimo, scritto da Paolo Manfredi, responsabile delle strategie digitali di Confartigianato.

Insomma una mostra, un convegno e un libro voluti da Confartigianato per descrivere il valore artigiano nell’economia di un futuro che è già presente, come sottolinea il Presidente Giorgio Merletti: “Il futuro dell’artigianato si fa già con gli strumenti digitali.  Sono la mente, le braccia, le mani, il cuore che producono beni utili e belli perchè così ce li chiede il mercato. Tutto serve, tutto è indispensabile, quello che è insostituibile, però, è la persona”. Per il Presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti l’innovazione digitale elimina le barriere che hanno tenuto i piccoli imprenditori distanti dal mercato mondiale: “Sono strumenti che aiutano l’esistente a migliorare sia nella qualità, sia nella diffusione, sia nella vendita. Oggi da qualsiasi luogo sperduto si può raggiungere il mondo con un click”.  E per il Professor Giulio Sapelli, economista dell’Università degli Studi di Milano, la digitalizzazione esalta la produttività delle nostre imprese: “E’ la cosa ideale per l’artigiano perchè offre strumenti tecnologici eccezionali con cui scali le montagne e produci stock di capitale fisso, lo fai con maggiore rapidità, da solo o in squadra, quindi per un’impresa familiare funziona benissimo, 20 persone possono lavorare come mille”.