20160610

ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DI CONFCOMMERCIO ANCHE IL PREMIER RENZI

Presente una delegazione lecchese guidata dai vicepresidenti Beri e Somaruga e dal past president Ciresa


Anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha partecipato, per la prima volta da quando è premier, alla assemblea nazionale di Confcommercio, svoltasi giovedì 9 giugno a Roma. Assemblea a cui ha preso parte una delegazione di Confcommercio Lecco composta dai vicepresidenti Severino Beri e Claudio Somaruga, dal past president Peppino Ciresa, dalla componente di Giunta Cristina Valsecchi, dal direttore Alberto Riva, dai consiglieri Lucio Corti, Ferruccio Adamoli, Simona Bonaiti, Roberto Tentori e Alberto Galli, con Paola Meles.
Al centro dei lavori la relazione del presidente nazionale di Confcommercio Imprese per l’Italia Carlo Sangalli. "Confcommercio è pronta a dare il suo contributo per un Paese più moderno e più giusto perché è su riforme ed equità che si gioca il destino dell'Italia – ha esordito il presidente Sangalli – C’è ancora una nebbia che avvolge le possibilità di crescita dell'economia italiana: siamo di fronte a una ripresa senza slancio, senza intensità e senza mordente". Il presidente ha poi parlato di tasse: “L'intenzione del governo di non far scattare le clausole di salvaguardia nel 2017 e quindi di non toccare l'Iva è un impegno irrinunciabile per la crescita. Senza una solida ripresa dei consumi interni non può esserci uno sviluppo diffuso: aumentare l'Iva è come lanciare un boomerang perché alla fine l'Iva la paghiamo tutti. Il governo ha fatto, è vero, passi in avanti in materia fiscale, ma forse è mancata una visione organica. Il fisco che funziona è equo, trasparente, stabile e fatto di pochi tributi”. Il presidente di Confcommercio ha concluso la sua relazione con un forte appello al senso di responsabilità, che "nasce dal sapere di rappresentare una parte essenziale del Paese" ricordando che "i corpi intermedi, quelli che sono vivi e che funzionano, non sono la zavorra di questo Paese".

Quindi ha preso la parola il presidente del Consiglio, Matteo Renzi che  ha detto di condividere lo spirito ottimistico con cui Confcommercio guarda al futuro: “La vera scommessa dell'Italia sarà capire se tra 10-20 anni potremo stare dalla parte dei vincenti: la sfida del governo è quella di aiutare voi imprenditori ad essere protagonisti. La mia tesi è che l'Italia può essere dalla parte dei vincenti, perché ha tutto. E se oggi ci impegniamo al massimo e riusciamo a cambiare le cose, tra 10-20 anni i nostri figli staranno molto meglio di oggi". Se sui famosi 80 euro ha raccolto diversi fischi (difendendo però l’operazione in quanto “misura di equità sociale”), sull'Iva il premier ha ribadito che non verrà toccata nel 2017, ma nel contempo ha chiesto alla platea di riconoscer il fatto che "non la si alza dal 2013 cioè da quando è in carica questo governo”.