20160623

“Casa don Guanella” e la cascina, il sogno è sempre più realtà


(C.Bott.) Sul palco del Giro d’Italia anche quest’anno c’erano don Agostino Frasson e “Casa don Guanella”. Era stato così nel 2014 a Oropa e nel 2015, quando il responsabile della comunità educativa lecchese era stato ospite della carovana rosa all’Aprica, località raggiunta rigorosamente in bicicletta da lui e da un gruppo di educatori e di ospiti proprio della struttura di via Amendola.


E’ stato così anche quest’anno, con il “don” e i suoi ragazzi a Cassano d’Adda, in provincia di Milano, località di arrivo della diciassettesima tappa del Giro, partita da Molveno.
Sul palco di Rai Sport 1 accanto alla giornalista Alessandra De Stefano, conduttrice di “Prima diretta”, all’ex campione di ciclismo Dino Zandegù e ad altri commentatori don Agostino e Afran, il cui legame con “Casa don Guanella” va ben oltre l’aspetto artistico, hanno avuto modo di parlare del ruolo fondamentale della comunità educativa per l’accoglienza, la cura, la formazione e l’inserimento lavorativo di ragazzi a rischio di emarginazione, restituendo loro dignità, e di ricordare il progetto di agricoltura sociale in fase di avviata concretizzazione a Valmadrera.

Alle telecamere della Rai Afran ha mostrato anche alcune sue creazioni artistiche ispirate proprio alla bicicletta e al mondo del ciclismo, dimostrando che anche lo scarto di una “due ruote” può trasformarsi in un’opera d’arte.
La presenza del responsabile della  comunità educativa lecchese e di Afran a Cassano d’Adda, terra natale dell’ex campione di ciclismo Gianni Motta, non è casuale. Don Agostino stava infatti anticipando il Giro d’Italia percorrendo in bicicletta, con alcuni amici, le ultime tappe della corsa rosa fino alla conclusione a Torino.
Così anche per questo 2016 sul Giro d’Italia è rimasta l’impronta di “Casa don Guanella” e dei suoi infaticabili educatori.
Durante lo scorso fine settimana, invece, è tornata a Lecco e a Valmadrera Cécile Kyenge, che nel gennaio 2014 aveva visitato Casa don Guanella e la cascina da ministro per l’Integrazione.

Il giorno successivo la Kyenge ha postato sulla sua pagina Facebook questo messaggio: “Andai da ministro all’avvio di questa eccezionale esperienza: l’acquisto della cascina, per iniziativa di don Agostino e della comunità don Guanella di Lecco. Il sogno: ristrutturare la cascina e valorizzare l’agricoltura per l’accoglienza, la cura, la formazione e l’inserimento lavorativo di minorenni a rischio emarginazione. Non vi nascondo l’emozione di ritornare alla cascina, con l’amica deputata Veronica Tentori che mi parlò per prima del progetto e vedere appena due anni dopo piantata la vite, gli ulivi, realizzata la stalla, la latteria, il laboratorio per la birra artigianale”.


“Si tratta di un’esperienza eccezionale di agricoltura sociale ha aggiunto l’ex ministro - un esempio per il Paese che carica di speranza. E sono soltanto all’inizio. Durante la visita don Agostino mi ha raccontato i nuovi traguardi: la realizzazione di nuovi laboratori, di un ristorante, dell’agriturismo, tutto legata all’antica cascina. Non sono abituata su questa pagina a spingere per sostenere i progetti in cui credo, però sento l’esigenza di fare un’eccezione. Questo sogno deve arrivare a compimento”.