20160612

Fabrizio Martinelli in mostra al mimumo MICROMUSEOMONZA fino mercoledì 22 giugno 2016


“Plancton”Filtri in luce
 Come scrive  Tiziana Rota nel catalogo dedicato alle mostre del festival-Varenna Fisica Festival 2011“Le sculture-pitture di Martinelli vivono  di luce e si trasformano nello spazio e nel tempo:  la luce naturale nelle varie ore del giorno modifica continuamente l’opera che è sempre in divenire, l’illuminazione  artificiale focalizza  le dinamiche interne tra luce ed ombra, interno ed esterno  creando mondi e paesaggi interiori.

L’artista lavora con la materia amorfa ed incolore, il vetroresina nei suoi vari stati: liquido, tessuto, lastra; manipola con la pittura le trasparenze di questo materiale  della modernità per catturare alchemicamente i colori dell’ambiente, i riflessi dell’acqua,  le vibrazioni dell’anima e dei sensi;  assembla ferri  residuali, plastiche riciclate, resine e vetro coniugando “il passato di certi oggetti e il presente di certi materiali” e dà vita a “figure” che diventano metafora dell’umano.
La trasparenza  densa e filamentosa del vetroresina, la sua leggerezza e funzionalità, l’intervento calibrato del colore o  modulato di altri materiali  giocano con l’incidenza vitalizzante della luce e divengono i valori esistenziali imprescindibili che prendono forma in oggetti artistici, mantra tibetani, strumenti del pensare, preghiere da scoprire nelle fontane, nei giardini, dentro le stanze.”
Biografia breve
Fabrizio Martinelli nasce a Lecco nel 1958, dove vive e lavora. Si diploma all’Accademia delle Belle arti di Brera - Milano in Pittura nel 1982. Lavora sulle trasparenze con materiali diversi e a volte di recupero come, vetro, vetroresina, ferro, legno, realizzando anche installazioni.
Insegna Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico “Medardo Rosso” di Lecco e nel corso degli anni organizza con gli studenti numerosi eventi e istallazioni in spazi pubblici, convinto, sulla base dell’esperienza personale di artista, del valore educativo  di imparare a progettare, a promuoversi, a relazionarsi con il contesto ambientale e sociale.
Dalla prima collettiva nel 1982 a Rondòttanta - Centro culturale Sesto S.G. Milano, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera seguiranno diversi inviti in gallerie private e in spazi pubblici in Italia e all’estero per mostre personali e collettive.
Nel 2007 partecipa alla 52^ Biennale di Venezia, con una installazione relativa al progetto “Camera 312”, sezioni eventi collaterali, omaggio al critico Pierre Restany e nel 2011 a al  -Padiglione Tibet-–Palazzo Cà Zanardi-Venezia,54^Biennale di  Venezia –Padiglione Italia-“Padiglione Tibet”Palazzo Nervi-Torino, il Tibet non è ufficialmente riconosciuto tra le nazioni sovrane, che  vuole rompere il muro di silenzio attorno alla tragedia del popolo tibetano. Entrambi i progetti sono a cura di Ruggero Maggi.
       WWW.martinellifabrizio.eu