20160603

Festa della Repubblica, 2 giugno. il Prefetto Baccari "E'' la festa di un'Italia migliore"


di Gianni Riva.

LECCO - "Settanta anni fa l'Italia scelse la Repubblica. Da allora sono nate  le basi per lo sviluppo della nostra storia repubblicana e democratica. Una storia che prosegue fra solidarietà la libertà e la Pace" Così il Prefetto LLiliana Baccari alla festa  nella Sala Ticozzi fra i momenti più ignificativi per ricordare il 2 giugno 1946.
Il Prefetto Baccari ha voluto ricordare come “ la scelta della repubblica e l’esito di quel voto ha reso ancora più forte la sovranità popolare oltre a porre, con la scelta dell’assemblea costituente, le basi per lo sviluppo dellItlia post bellica"; Un applauso si e' levato nell'affollata sala anche quando p stato letto il messaggio del Presidente Mattarella ai Prefetti d'Italia per la giornata che si era aperta in città con le emozioni dell'alzabandiera in riva al lago prospicente piazza Cermenati dove dal vicino campanile della Basilica di san Nicolò le campane hanno scuonato a festa intonando l'inno di Mameli. Successivamente la  cerimonia ufficiale nella Sala Ticozzi dove la Prefetura ha consegnato medaglie ai sopravvisuti e  alla memoria di chi ha sofferto la prigionia in particolare nei lager. Una ricerca che gha visto il Cav, Mario Nasatti protagonista nel trovare le storie umane negli arcvhivi del distretto militare di Como. facendo riferimento ai soldati lecchesi.  Tra i premiati,  un testimone vivente di quella sofferenza, Antonio Gatti, di Mandello del Lario, reduce della reclusione in un campo di sterminio nazista in Polonia, tra il 1943 e il ’45. L’anziano mandellese è stato onorato con la medaglia al valore dal sindaco Riccardo Fasoli e dal prefetto.Hanno invece ricevuto la medaglia in ricordo dei loro parenti, i familiari di Sergio Zappelli, anch’egli di Mandello, vittima negli stessi anni del suo concittadino della prigionia in un lager in Germania così come Carlo Tentori, di Annone Brianza, poi deportato in Jugoslavia e poi scomparso con il  certificato di morte presunta. Medaglia alla memoria a Bortolo Scandella, di Barzio, deportato in Germania, di Bruno Giordano Bianchi, recluso a Norimberga, e in ricordo di Augusto Casiraghi, prigioniero in Germania. Le celebrazioni a ricordo del 2 giugno si sono concluse con il Concerto della Repubblica eseguito dall’Orchestra di Fiati della Brianza