20160609

“Il Dolore Innocente”: il 10 e 11 giugno il Cortile dei Gentili approda a Lecco

Sarà il tema di questa edizione della struttura costituita in seno al Pontificio Consiglio della Cultura per favorire il dialogo credenti – non credenti e presieduta dal Card. Gianfranco Ravasi


Lecco ospiterà, nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11 giugno prossimi, il Cortile dei Gentili – Il dialogo fra credenti e non credenti, presieduto dal Card. Gianfranco Ravasi, originario proprio di queste terre. Al centro di questa edizione, che sarà ospitata presso il campus universitario del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, il tema de “Il Dolore innocente”.


Il Cortile dei Gentili
Il Cortile dei Gentili è la struttura costituita in seno al Pontifico Consiglio della Cultura con l’obiettivo di riproporre il valore simbolico di quello spazio che nell’antico Tempio di Gerusalemme era riservato ai non-Ebrei (i Gentili) che, mentre ascoltavano i canti e seguivano la liturgia del culto, potevano interrogare i maestri della Legge sul mistero e la trascendenza, la religione e il Dio a loro “sconosciuto”.
“Il Dolore innocente” sarà il tema attorno al quale ruoteranno gli incontri di questa edizione. Sotto la regia del Card. Gianfranco Ravasi, verrà sviluppato il dialogo con studiosi e testimoni, credenti e non credenti, alla ricerca di quella parola, l’amore, che libera l’uomo di tutto il peso e gli apre nuovi orizzonti.
“L’incontro tra credenti e non credenti avviene quando si lasciano alle spalle apologetiche feroci e si toglie via la coltre grigia della superficialità e dell’indifferenza, e si rivelano le ragioni profonde della speranza del credente e dell’attesa dell’agnostico”, spiega il Cardinal Ravasi.

Perché parlare di dolore?
Ha senso sopportare il dolore, la menomazione, il deficit cognitivo, e sino a quale soglia? Di fronte a queste situazioni, la scienza, la filosofia, la religione possono dialogare? Qual è il ruolo della medicina, della cura e della riabilitazione, quale libertà viene messa in gioco? Ecco le domande attorno alle quali si svolgeranno i dibattiti.
Per usare alcune immagini a rappresentare il tema, il Cortile dei Gentili lascia qualche traccia. “Il dolore è come una crepa, un seracco, una ferita, che – seppur chiusa – continua inspiegabilmente a sanguinare. É la rottura dell’intero. È un peso che mette all’angolo la nostra convinzione di essere immortali e ci lascia senza parole, incapaci di raccontarlo”. 
Filo conduttore dei dialoghi sarà la ricerca dell’amore. Per dirla con Sofocle: “Esiste una parola che ci libera di tutto il peso e il dolore della vita. E quella parola è amore”. Ed è allora  con questa parola che vogliamo leggere il dolore, trovandolo anche nei milioni di gesti di coloro che stanno accanto al doloro degli altri, vegliandone il mistero.

Gli incontri
Gli incontri si svolgeranno nell’arco di due giornate, venerdì 10 e sabato 11 giugno, e il programma è suddiviso in tematiche che coinvolgono diverse discipline.

VENERDÌ 10 GIUGNO
Si comincerà alle ore 9 con l’intervento inaugurale di Mario Romano Negri, presidente della Fondazione della Provincia di Lecco, e l’introduzione del Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura.
Quindi, alle 10,30, “Scienza e coscienza”, dibattito che vedrà coinvolti Silvano Petrosino, filosofo e studioso dei legami tra la struttura della razionalità e la dimensione morale dell’agire umano, e Carlo Modonesi, biologo che si occupa di ecologia umana, alla luce delle sue implicazioni per la salute pubblica.
Seguirà alle 11,45 la testimonianza di Fiamma Satta, giornalista, colpita a 35 anni dalla sclerosi multipla. Per Vanity Fair segue le rubriche “Fuoco e Fiamma” e “Ritorno di Fiamma” dedicate a spunti e riflessioni personali su temi di attualità. Per La Gazzetta dello sport, invece, cura il blog “Diversamente affabile” dedicato ai temi della disabilità.
Nel pomeriggio, alle 14,30, sarà la volta del dibattito “Il Dolore Innocente”, tra Carlo Sini, filosofo milanese, accademico dei Lincei, che ha insegnato per molti anni alla Università Statale di Milano e il giornalista e scrittore Gad Lerner.
Alle 16 ci racconterà la sua testimonianza, Albert Espinosa, scrittore e autore teatrale spagnolo, autore del romanzo e serie televisiva di successo “Braccialetti rossi”. Lui stesso è stato un ragazzino lungodegente in ospedale e a causa di un osteosarcoma ha perso una gamba, un polmone e un pezzo di fegato.
Alle 17 l’incontro successivo, intitolato “Opportunità e confini della ricerca scientifica”, vedrà coinvolti Mons. Angelo Bazzari, Presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi, e Umberto Curi, filosofo specializzato in filosofia moderna e contemporanea, che ha analizzato il rapporto tra amore e morte e tra dolore e destino.
L’ultimo incontro della prima giornata sarà nella serata, alle 21, con Alessandro Bergonzoni, scrittore e regista.

SABATO 11 GIUGNO
La giornata dell’11 giugno comincerà alle 9 con il dibattito intitolato “Il sollievo della sofferenza come diritto universale dell’uomo”, che vedrà coinvolti Mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio, Vincenzo Valentini, direttore della radioterapia e del dipartimento di oncologia ed ematologia della Fondazione policlinico universitario Augusto Gemelli di Roma e William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL.
Seguirà alle 10,30 il dibattito “Faccia a faccia col dolore”, tra Alberto Giannini, medico rianimatore, responsabile della terapia intensiva pediatrica della Fondazione IRCCS Ca’ Granda - Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, e Lidia Maggi, pastora valdese, che dialogheranno con Mauro Molinari (Associazione Fabio Sassi, Airuno), Franco Molteni (Villa Beretta, Costa Masnaga) e Alda Pellegri (La Nostra Famiglia, Lecco). A moderarlo sarà il giornalistae conduttore SKY TG24 Emilio Carelli.
Le conclusioni di questa “due giorni” saranno affidate a Massimo Bray, rettore Generale Istituto dell’Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani, Giovanni Azzone, Rettore del Politecnico di Milano e Diego Minonzio, Direttore de La Provincia.

L’evento è organizzato dal quotidiano La Provincia di Lecco, dalla Fondazione della Provincia di Lecco e dal Politecnico di Milano - sede territoriale di Lecco.