20160726

Il contrasto alla mafia passa anche alla confisca dei suoi beni

Se ne è parlato allo Spazio Il Giglio con ospiti 17 ragazzi del campo estivo antimafia di Libera.


 di Gianni Riva.
LECCO - "Contrastare la mafia significa anche confiscare beni e trasformare il frutto del malaffare in strumenti ad uso e servizio dei cittadini.É così che si dimostra che a vincere é lo Stato, non la mafia". Così Gianantonio Girelli presidente della commissione Antimafia della Regione. Girelli, con l'assessore comunale alle politiche sociali di Palazzo Bovara Riccardo Mariani ha partecipato allo spazio Il Giglio a Pescarenico ad un interessante incontro nell'ambito degli appuntamenti "Estate Insieme agli over 60"  nell’ex pizzeria confiscata all' ’ndrangheta, e ristrutturata,  dedicata a Emanuela Loi, uccisa dalla mafia.a 24 anni. Il tema dell'incontro con gli  anziani del centro ma soprattutto con i 17 ragazzi che stanno ultimando i n via Montessori il campo estivo antimafia dell'associazione Libera di doon Ciotti. è stato "Il ruolo delle istituzioni nel contrasto alle mafie"
Sempre Girelli: "E a proposito di chi dice che in Lombardia la mafia non c’è, ecco che è nata la commissiione  nel contrasto alla malavita organizzata. Sottrarre beni alla mafia non significa solo intaccare la loro ricchezza frutto del malaffare, ma ancor di più dimostrare che la giustizia è più forte della mafia e dove prima vi era una presenza mafiosa ora vi è lo Stato . Esistono attività nate per mano della mafia al solo fine di ripulire il denaro, ed esse vanno semplicemente chiuse, ma ci sono sempre più attività che, complice la crisi economica, vengono acquisite al controllo delle mafie attraverso il finanziamento occulto, l’usura, la riscossione del credito. In questo occorre salvaguardarle",L'assessore comunale Mariani ha aggiunto: "Legalità e Giustizia sono due fondamentali per le istituzioni ancora di più nel nostro Comune che ha messo in atto azioni importanti ma che devono essere supportate da tutti in un percorso di formazione nel capire che quanto si fa del male si ripercuote sull'intera comunità". Alla base dell'incontro fra anziani e giovani  vi è la convinzione che  stanno bene insieme e sono ricchezza gli uni per gli altri, a fronte di una carenza di riferimenti in questi tempi che viviamo, Il giorno intenso dei giovani del campo estivo Antimafia di Libera si era aperto con la coordinatrice dello Spazio Giglio Beatrice Civillini che in una giusta sintesi ha ricordato ai giovani la storia di un bene confiscato come l'ex pizzeria Giglio in un luogo di scambio e punto di riferimento per le generazioni. La giornata si è chiusa con una simpatica "anguriata" e con un grazie da parte dei giovani ospiti per aver conosciuto un luogo così vivo.