20160725

Il piano nobile di Villa Greppi torna a vivere


Un intervento di diagnosi, messa in sicurezza e conservazione degli storici soffitti in cannicciato di Villa Greppi, finanziato dal Consorzio Brianteo Villa Greppi e dalla Fondazione Cariplo. Una buona notizia per la storica residenza patrizia di Monticello Brianza, che potrà così dare nuova vita a spazi attualmente inutilizzabili, in particolare al piano nobile affrescato. Un finanziamento che arriva grazie al bando Buone prassi di conservazione del patrimonio, cui Villa Greppi ha preso parte insieme ad altre tre ville gentilizie situate a nord di Milano, tutte accomunate da un preoccupante deterioramento del cannicciato, particolare tipo di soffitto molto comune nell’edilizia storica e realizzato con stuoie di canne intonacate e appese a centine lignee.


140 mila euro: questa la cifra che coprirà l’intero progetto dal titolo Salvaguardia dei soffitti in cannicciato nelle ville gentilizie: messa in sicurezza, diagnosi ed interventi di conservazione, di cui precisamente 45.695 euro destinati proprio alla residenza che fu della famiglia Greppi (cifra coperta, come prevede il bando, per poco meno del 60 % da Fondazione Cariplo e per il restante dal Consorzio Brianteo Villa Greppi), dove sono presenti soffitti in cannicciato a copertura del piano terreno, del primo e del secondo piano, a ciascun livello con tipologie costruttive differenti. Critiche le condizioni in cui attualmente versa parte di questi soffitti, dove in alcuni punti del piano terra il cannicciato è parzialmente crollato o prossimo al crollo e dove è necessario intervenire opportunamente per salvaguardare i nove medaglioni affrescati dello stanzone del primo piano, di particolare pregio. Uno spazio, quest’ultimo, che grazie al prossimo intervento di studio, di messa in sicurezza e di conservazione potrà tornare a vivere e aprire nuovamente le sue porte al pubblico.

«Questo è un primo piccolo ma importante passo – così commenta Marta Comi, presidente del Consorzio Brianteo Villa Greppi – per riportare alla vita Villa Greppi. L’intervento che potremo realizzare è significativo perché ci permetterà di recuperare una delle stanze più affascinanti della Villa, il salone con il soffitto a cassettoni affrescati che si affaccia sul carpineto, il bellissimo giardino rialzato sul lato ovest. Apriremo così un nuovo spazio fisico per la cultura che potremo  “abitare” – conclude – con le produzioni artistiche, gli eventi per il pubblico e da cui partire per raccontare un pezzo di storia del territorio».