20160723

“INTELLIGENZA ARTIFICIALE” di Fabio Elli e Diego Pezzoli

420 pagine – foto a colori – copertina a 2 ante – formato cm. 19x22,5 – Euro 35,00 –
Collana “Performa” – Edizioni Versante Sud


Tecniche, materiali e storia dell’arrampicata artificiale classica e new age: con questi semplici cenni gli autori Fabio Elli e Diego Pezzoli hanno concretamente sintetizzato le oltre 400 pagine di un impegnativo ed esaustivo lavoro che colma una lacuna che certamente esisteva nella bibliografia alpinistica italiana, e non solo.
Una lacuna di non poco conto, se prendendo in mano il volume, che è uscito da pochi giorni grazie alla sensibilità di Versante Sud ed al pronto contributo di CAMP, ci si accorge subito che sarebbe indispensabile che facesse parte del bagaglio preliminare di ogni climber che intende cimentarsi con l’arrampicata artificiale. Ci riferiamo non solo a coloro che si stanno avvicinando a questa disciplina come semplici apprendisti, ma riteniamo che un libro del genere non dovrebbe assolutamente mancare pure nell’attrezzatura di chi è già provetto praticante. Per convincerci di ciò, ci è bastato leggere la motivata introduzione che ne fanno gli autori, ma questa estesa esposizione andrebbe oltre i limiti imposti da una normale recensione. Ci sembrano sufficienti comunque queste poche righe: “Un tema comune tiene legati tutti i capitoli, un fil rouge, purtroppo e incredibilmente spesso snobbato: la sicurezza. Ai più ‘consumati’ alpinisti e scalatori di big wall alcune raccomandazioni suoneranno superflue e strideranno con abitudini affinate negli anni. Possiamo solo dire loro che un nodo o una precauzione in più non hanno mai ucciso nessuno, lo stesso non può dirsi per il contrario…”
Superfluo precisare che un simile manuale non si prende in mano come un ameno libro di lettura, anche se non mancano deliziose interviste e relazioni di personaggi importanti dell’alpinismo, come Royal Robbins, Warren Harding, Jim Bridwell, Chris McNamara, Erik Sloan, Andy Kirkpatrick, Silvia Vidal, Marcin “Yeti” Tomaszewski, Marco Furlani, Matteo Rivadossi, Rossano Libera, Giuseppe “Popi” Miotti, solo per nominarne alcuni. È un libro da consultare, specie quando si è incerti sull’uso di materiale a attrezzature; quindi qui si tratta non di una materia teorica, ma di quanto più serve per salvaguardare la propria vita, utilizzando ogni informazione per prevenire e per muoversi con le dovute precauzioni: e sotto molti aspetti questo volume è un buon consigliere.



            Renato Frigerio