20160722

L’Histoire du soldat (et du diable) Forte Montecchio venerdì 22 luglio ore 21



Dopo l’esecuzione della versione in trio e l’allestimento di una Petite Histoire frutto di un laboratorio per ragazzi a cura della Grande Fabbrica delle Parole di Terre di Mezzo, la versione ‘classica’ dell’Histoire du soldat, opera capolavoro di Stravinskij-Ramuz va in scena venerdì 22 luglio (ore 21) nella cornice suggestiva di Forte Montecchio a Colico (Lc), atteso appuntamento della XII edizione del Festival Internazionale Musica sull’Acqua,
sotto la direzione artistica di Francesco Senese. Ma con qualche importante novità: questa Histoire du soldat (et du diable), produzione del Festival, avrà una nuova traduzione del testo a cura del musicologo e critico musicale Guido Barbieri (che sarà anche voce narrante), gli elementi scenici e le installazioni dell’artista Velasco Vitali e le coreografie di Tony Lopresti realizzate per i ragazzi del Corpo Mimico del Festival. A impreziosire la serata la presenza di sette musicisti di fama internazionale, amici del Festival, che si ritroveranno a Colico per questa serata speciale, interpreti della partitura stravinskiana: sono Francesco Senese (violino), Edicson Ruiz (contrabbasso), Anton Dressler (clarinetto), Fredrik Ekdahl (fagotto), Alper Çoker (tromba), Diego Gatti (trombone) e Raymond Curfs (percussioni); si segnala infine la partecipazione all’allestimento di Moni Ovadia che ha prestato la sua voce per gli interventi registrati del Soldato e del Diavolo.

Il Caffè del Festival di mercoledì 20 luglio (ore 22, ingresso libero) presso l’Hotel Risi di Colico, storico albergo dell’Ottocento che affaccia direttamente sulle sponde del lago di Como, sarà l’occasione per introdurre il pubblico in questa nuova produzione: con la partecipazione di tutti gli artisti e musicisti coinvolti, si parlerà di Stravinskij, della sua Histoire, e del rapporto del compositore russo con le arti.

A fare da cornice allo spettacolo di venerdì 22 sarà il Forte Montecchio, fortezza della Prima Guerra Mondiale che con la sua posizione offre un panorama unico del lago di Como e delle montagne della Valtellina e della Valchiavenna. Si tratta della fortezza della Grande Guerra meglio conservata in Europa, costruita in pochi mesi fra il 1912 e il 1914. In quello stesso periodo, pochi anni dopo, accerchiato dalla guerra, espropriato dalla Rivoluzione Russa, Stravinskij si rifugiò esule in Svizzera, componendo nel 1918 la sua Histoire uno spettacolo volutamente pensato in forma “portatile”, facile da far girare con i suoi sette musicisti e la voce narrante. Scritta insieme allo scrittore Ramuz, basato su una favola russa di Afanasiev, l’Histoire ricorda, per dirla con le parole di Peter Sellars, “l’opera di un profugo sul tema dell’essere profughi”, un lavoro che per tema e concezione ha segnato un’intera epoca e che mantiene oggi intatta la sua forza e la sua attualità.

“La favola nera raccontata da Ramuz e da Stravinskij viene da lontano. Da un tempo remoto e da uno spazio infinito – spiega Guido Barbieri che oltre ad essere voce narrante è anche il curatore della nuova traduzione ed elaborazione del testo -. La storia del diavolo che ruba l'anima ad un artista (un poeta, un violinista, un filosofo...) e gli offre in cambio il dono dell'immortalità, dell'amore e della ricchezza è diffusa ad ogni latitudine, dal sud al nord del mondo. Noi la chiamiamo abitualmente ‘faustiana’, ma proviene in realtà dal tempo senza tempo del mito. La ‘nostra’ histoire, nata nel laboratorio di idee del festival sarà in scena tra le pietre antiche del Forte Montecchio, che possiedono la stessa, identica età del libretto e della partitura. Il Diavolo e il Soldato non avranno corpo, ma solo voce. Non indosseranno una maschera, ma il loro suono, giungerà da un altrove, anzi da diversi altrove, collocati in alcuni luoghi nascosti della fortezza. A questa vistosa absentia si contrappone la forte praesentia ‘fisica’, accanto alla voce narrante, dei corpi in movimento disegnati da Tony Lopresti e da una potente installazione visiva realizzata ad hoc da Velasco Vitali. Artista che così racconta la particolare creazione visiva pensata per l’evento: In linea con l’opera di Stravinskij, pensata per essere proposta con pochi mezzi ed essere itinerante e portatile, sulla scena ho pensato a una forma semplice, che si trasforma in una scenografia scomponibile. Una torre che nel corso della messa in scena si smonta, rivelando all’interno di ognuno dei blocchi che la compongono gli elementi scenici fondamentali dell’opera: lo specchio, il medaglione, il violino e il libro del diavolo. Diventa così uno sfondo, un’architettura interpretabile in modi diversi: torre emersa, campanile di paese, caserma, reggia della principessa, scatola cinese o matrioska”.

Ufficio stampa:
Marina Saraceno cell 349 3602434 / Sara Ciccarelli cell. 339 7097061

Claudia Del Barba cell. 338 5351460

Biglietto: intero 18 euro, ridotto 13.
Ingresso gratuito per ragazzi fino ai 14 anni

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Mercoledì 20 luglio 2016 - Ore 22
Colico, Piazza Garibaldi - Hotel Risi
Ingresso gratuito

Caffè del Festival
Stravinskij, l’Histoire, le arti: musica, teatro, scultura

Guido Barbieri musicologo
Velasco Vitali pittore - scultore
Tony Lopresti mimo
Francesco Senese violino
Edicson Ruiz contrabbasso
Anton Dressler clarinetto
Fredrik Ekdahl fagotto
Alper Çoker tromba
Diego Gatti trombone
Raymond Curfs percussioni


Venerdì 22 luglio 2016 - Ore 21
Colico - Forte Montecchio

Histoire du soldat (et du diable)

I. F. Stravinskij (1882-1971) – C. F. Ramuz (1878–1947)
"Histoire du Soldat"

Guido Barbieri voce narrante - revisione e traduzione testo
Velasco Vitali installazioni
Tony Lopresti mimo - coreografie
Corpo Mimico del Festival
Francesco Senese violino
Edicson Ruiz contrabbasso
Anton Dressler clarinetto
Fredrik Ekdahl fagotto
Alper Çoker tromba
Diego Gatti trombone
Raymond Curfs percussioni


Guido Barbieri Critico musicale del quotidiano «La Repubblica», insegna Storia ed estetica della musica presso il Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena. Per trent’anni conduttore e consulente di Radio 3, collabora attualmente al ciclo Lezioni di musica. Ha fondato la rassegna Contemporanea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e l'Associazione She Lives per la diffusione della cultura musicale contemporanea. E' stato direttore artistico del Teatro delle Muse di Ancona, della Società Aquilana dei Concerti e consulente del Teatro Petruzzelli di Bari.  Attualmente dirige la Società dei Concerti “Guido Michelli” di Ancona ed è membro della direzione artistica dell'Archivio Nazionale del Diario.  Gli è stato assegnato nel 2006 il “Premio Feronia” per la critica musicale. Alla critica e alla organizzazione artistica affianca l’attività di drammaturgo. Ha scritto numerosi lavori destinati al teatro musicale, molti dei quali trasmessi da Radio 3. Ha inoltre scritto il libretto dell'opera Il viaggio di Roberto, su musiche di Paolo Marzocchi, rappresentata lo scorso anno a Ravenna, Modena e Piacenza.  Su commissione della Scuola di Musica di Fiesole ha realizzato due reading: uno dedicato alle Variazioni Diabelli di Beethoven, presentato al Maggio Musicale Fiorentino, l'altro all'Offerta Musicale di J.S. Bach.  Nel 2015 ha scritto e interpretato per Ravenna Festival lo spettacolo "Visitatio Inferni". Intenso il suo impegno sul terreno del "teatro della memoria": ha ideato e realizzato, negli ultimi anni, sei diversi melologhi. Per conto del Ministero dell'Istruzione ha ideato e realizzato due progetti teatrali e musicali destinati alle allievi delle scuole di Lampedusa: Le Nuove Vie dei Canti nel 2014 e La Battaglia di Cavallo Bianco nel 2016. 


Membro della Lucerne Festival Orchestra e Assistent Concertmaster dell’Orchestra Mozart di Bologna su invito di Claudio Abbado, Francesco Senese ha suonato a Caracas il Concerto di Sibelius sotto la direzione di Diego Matheuz con l’ Orchestra Simon Bolivar. Si è esibito inoltre da solista con varie orchestre. E’ uno dei membri fondatori e primo violino del Kaleido Ensemble. E’ primo violino e membro fondatore del Quartetto Matamoe con cui ha debuttato allo Stradivari Festival 2014 di Cremona in una serie dedicata al quartetto d’archi. La sua passione per l’insegnamento lo ha portato fin da giovanissimo a insegnare presso la Scuola Sperimentale di Musica “R.Goitre” di Colico dove ha iniziato i suoi studi musicali. In segno di profonda riconoscenza per l’istruzione musicale ricevuta, nel 2005 , ventesimo anniversario dalla fondazione della Scuola ha voluto fondare un Festival di musica da camera che fosse per i bambini e i giovani della regione del Lago di Como. E’ da allora direttore artistico del Festival “Musica sull’Acqua” di Colico, suo paese natale, Su invito di Claudio Abbado e Diego Matheuz ha insegnato per il Sistema delle Orchestre Giovanili ed Infantili del Venezuela fondato dal Maestro Jose Antonio Abreu, tenendo Master Class per i giovani musicisti di Caracas e Barquisimeto. In Italia collabora inoltre con la Scuola di Musica di Fiesole per il progetto dell’Orchestra Giovanile Italiana in qualità di docente della fila dei secondi violini. Collabora regolarmente ai progetti della Mahler Chamber Orchestra per la quale ha tenuto recentemente una Master Class violinistica al IX Festival Internazionale di Musica di Cartagena in Colombia.

Nato a Caracas nel 1985, Edicson Ruiz ha iniziato a suonare il contrabbasso quando aveva appena undici anni. Il suo primo insegnante e mentore, Felix Petit, l’ha guidato attraverso gli anni di studio in "El Sistema", la fondazione dell’orchestra giovanile nazionale di Venezuela creata da José Antonio Abreu. A 15 anni, Edicson Ruiz ha vinto il primo premio al concorso "International Solo Bass Competition in Indianapolis, USA. Nel 2001 è diventato il più giovane membro dell’Orchestra Academy della Filarmonica di Berlino, dove ha studiato con Klaus Stoll. Durante questo periodo, Edicson Ruiz ha vinto un posto nell'Orchestra Filarmonica di Berlino. Edicson Ruiz è uno dei solisti di contrabbasso più quotati del momento e la sua virtuosità stupisce il pubblico in ogni angolo del mondo. E' regolarmente ospite a festival quali il Salzburg Festival, il Lucerne Festival e il Warsaw Chopin Festival e si è esibito in tutte le maggiori città quali New York, Berlin, Tokyo, Madrid, Zürich e Johannesburg. Ha suonato in prima assoluta diverse opere scritte per lui da compositori quali Heinz Holliger, Rudolf Kelterborn, Paul Desenne, Efrain Oscher, Arturo Pantaleon, Matthias Ockert, Luis Antunes Pena, Dai Fujikura, Rudolf Kelterborn e Roland Moser. Le sue attività di musica da camera gli hanno permesso di stabilire amicizie strette con Anner Bylsma, György Kurtág, Heinz Holliger, Elliot Carter, Maurice Bourgue, Klaus Thunemann, Sabine Meyer, Yuri Bashmet, Christian Tetzlaff, Thomas Zehetmair, Gidon Kremer, Lars Vogt e Jörg Widmann. Edicson Ruiz ha registrato numerosi CD con Phil.Harmonie, che mettono in evidenza la sua passione per la musica del 700. Anche produzioni internazionali televisive documentano i suoi successi di vario genere. Nel 2002 è stato insignito del Premio José Felix Ribas per la sua contribuzione all'Arte e alla Cultura.

Anton Dressler viene descritto dal Corriere della Sera come musicista “straordinario,.. di una sensibilità quasi esasperata”, con “i fiati sempre dosati, intonazione superba, morbidezza e varietà nel fraseggio invidiabili” (Resto del Carlino, Bologna). La sua attività lo ha portato ad esibirsi in Italia come all’estero, in tutta europa, Israele, Usa e Taiwan, suonando con musicisti come Misha Maisky, Jean-Yves Thibaudet, Julian Rachlin, Boris Petrushansky, Itamar Golan, Bruno Canino, Pavel Vernikov, Moni Ovadia, Ingrid Fliter, ed ensemble come il Quartetto Szymanowsky, il Giovane Quartetto Italiano, il Quartetto di S.Pietroburgo, la Piccola Sinfonica di Milano e l’Orchestra da Camera di Mosca. Ha partecipato a numerosi festival quali “Festival Dei Due Mondi” di Spoleto, Festival dell’Isola d`Elba, Aspen Festival, “Musica sul’Acqua”, “Suoni dei Dolomiti”, “Portogruaro Festival”, “Mittelfest Festival”, “Emilia-Romagna Festival”, “Da Bach a Bartok”, “Colmar Festival” e “Homecoming”. E’ uno dei fondatori del gruppo da camera “Kaleido Ensemble“ e partecipa inoltre a progetti di musica “crossover” e klezmer. Nei suoi concerti usa anche elementi di “live electronics”, passione che lo ha portato a espandere le capacità dello strumento e a sviluppare nuovi programmi. Diversi compositori gli hanno dedicato la loro musica. Come primo clarinetto collabora fra le altre con orchestre come I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra Sinfonica di Savona. Ha inciso per “Atopos” (Italia),“Russian Seasons” (Russia), “Chryston” (Giappone) e “Quartz” (Inghilterra). Nel 2014 assieme a pianista Andrea Rebaudengo ha registrato il cd “Due al’Opera” per la Università Bocconi.


Fredrik Ekdahl attualmente suona nella Swedish Radio Symphony Orchestra come primo fagotto ed è invitato regolarmente, come ospite primo fagotto, da orchestre quali la London Symphony Orchestra, la Mahler Chamber Orchestra e les Dissonances. Insegna alla Royal College of Music di Stoccolma e ha tenuto, tra gli altri, dei masterclass alla Musikhochschule Stuttgart, alla Antwerpen College of Music e alla Beijing Conservatoire. Nel 2006 Fredrik ha ricevuto il secondo premio del prestigioso concorso Gillet-Fox Competition, negli USA. Come solista, Fredrik si è esibito con la Swedish Radio Symphony Orchestra, la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra e la Aarhus Symphony Orchestra sotto la Direzione di Daniel Harding, Eivind Aadland e Baldur Brönniman. E’ ospite regolare presso il Festival di Musica da Camera di Utrecht e il Change Festival in Svezia dove suona con musicisti come Janine Jansen e Martin Fröst.

Nato il 2 agosto 1991 a Istanbul, Alper Çoker ha iniziato a suonare la tromba all’età di 10 anni al Conservatorio Statale di Istanbul. Si è esibito come musicista ospite con l’Orchestra Sinfonica di Stato di Istanbul nel 2008. Alper ha partecipato ai masterclass di Sonus Brass, invitato per un concerto in Austria e lì ha trovato l’opportunità di lavorare con il professore Lothar Hilbrand.
Nel settembre 2008 ha visitato il "Masterclass di Tromba" al Pentabrass Festival in Italia, dove si è esibito con dei trombisti di spicco quali Philip Smith, Fred Mills, Andrei Ikov, Franck Pulcini, Ivano Buat, e Marco Rigoletti. 
Ha fatto richiesta di ammissione al Hochschule für Musik Detmold all’età di 17anni ed è stato selezionato primo fra venti candidati e ha proseguito la sua educazione musicale con il Prof. Max Sommerhalder. 
Dopo aver passato con successo l’audizione presso il Münster Symphony Orchestra, fra i mesi di marzo e maggio 2011, è stato designato Trombista Solista. In seguito, nel giugno 2011, ha partecipato alla seconda Jaun Garin Marcia Trumpet Competition che ha avuto luogo in Spagna, dove è stato classificato tra i primi 3 su 40 partecipanti. Alper Çoker ha vinto il masterclass del Prof. Matthias Höfs in Hamburg nel 2014. Poi è stato premiato con un terzo posto nel concorso
"Elise Meyer Stiftung" per strumenti a fiato in generale. Da allora si esibisce al Staatsoper Berlin sotto la direzione di Daniel Barenboim. Ha suonato come trombista solista extra al Deutsche Oper Berlin, al Bremen Philarmonie e al Staatskapelle Schwerin. Ha suonato in orchestra sotto la direzione di Direttori di fama internazionale quali Daniel Barenboim, Zubin Mehta, Kurt Masur, e Antonio Pappano. Attualmente Çoker suona stabilmente con il Staatsoper Berlin.

Raymond Curfs Primo Trombone dell'Orchestra della Fondazione Arena di Verona. Compie gli studi Musicali presso il Conservatorio "L. Marenzio" di Brescia sotto la guida del M° Delmonte Guido, con cui nel 2000 si diploma a pieni voti. Dal 1998 si perfeziona con i Maestri Andrea Conti, Michel Becquet, Rex Martin, Joel Waisse, Stefan Schulz, Joseph Alessi, Andreas Klein, Ingermar Roos, David Bruchez e Christhard Gossling. Dall'ottobre 2000 fino al dicembre 2003 ha collaborato come Secondo trombone presso l'Orchestra del Teatro Lirico "G. Verdi" di Trieste. Dal gennaio 2004 al gennaio 2007 ha ricoperto il ruolo di Secondo Trombone presso l'Orchestra Symphonica Arturo Toscanini Foundation, diretta dal M° Lorin Maazel. Da settembre 2005 fino a agosto 2007 è stato membro della prestigiosa "Karajan Akademie" dei Berliner Philharmoniker con varie collaborazioni con la nota Orchestra. Da novembre 2007 a febbraio 2011 ha collaborato con l'Orchestra Filarmonica della Scala e Teatro alla Scala di Milano. Nel 2010 e 2012 ha suonato come primo trombone nel Festival dell'Arena di Verona. Da settembre 2010 a ottobre 2012 ha ricoperto il ruolo di Primo Trombone presso il Teatro "G.Verdi" di Trieste. Ha collaborato e collabora nella Brandenburgisches Staatsorchester Frankfurt (Oder), nell'Orchestra della Radio della Svizzera Italiana, nell'Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra Nazionale della Rai di Torino, Orchestra “A.Toscanini” di Parma e nei "Cesti Symfonicti Soliste" di Praga. Inoltre, è stato Docente di Trombone presso il Liceo Musicale "V.Gambara" di Brescia dal 2009 al 2013.


L’inizio di carriera di Velasco Vitali è segnato dall’incontro con Giovanni Testori e la partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, monografia sui primi vent’anni di lavoro. Tra le mostre più importanti: Extramoenia (2004-2005 Palermo Palazzo Belmonte-Riso e Milano Palazzo della Ragione), Sbarco (2010 Pietrasanta e Milano Piazza Duca D'Aosta e Palazzo Reale) e Foresta Rossa (2012 Isola Madre e 2013 Triennale di Milano). Nel 2005 entra a far parte della collezione del MACRO. Nel giugno del 2015, su invito di Emilio Mazzoli, torna ad esporre in galleria, con la mostra FUGA.

Dal 2009, Tony Lopresti è stato Direttore Mime per il Festival Musica sull'Acqua. Insegna workshop intensivi in tecnica mimo classica e poi dirige e coreografa una troupe di selezione di giovani per interpretare teatralmente la musica selezionata - classica, d'avanguardia, il jazz, improvvisata, e composto. Tra le performance ha coreografato e diretto al Festival: Carnevale degli animali, Il Piccolo Principe - Un Mime-Opera, La Meccanica della Corrente / Hozho, e una meditazione per la cultura elettronica.
Nel 2013, il Direttore del Festival Artistico Francesco Senese invitato Tony per sviluppare un'interpretazione mimo di interpretazione di Francesco della Sonata di Bela Bartok per Solo Violion. Il risultato è un pezzo mimo intitolato Apocalypse Man. Dopo una prova aperta a New York City e una prova generale a Colico, Francesco e Tony hanno presentato la performance mondo prima di Bartok / Apocalisse Man at the (sala concerti) a L'Aquila, Italia.
Tony Lopresti ha lavorato a New York e Los Angeles come scrittore, produttore e attore in mainstream e teatro sperimentale, televisione e cinema. Attualmente è Direttore della Produzione Video per il Dipartimento di Polizia di New York, dove è il produttore esecutivo della società di produzione interna della polizia di New York. La sua unità di nove detective, poliziotti e civili completa quasi 200 progetti video annualmente. E 'stato anche consulente per l'applicazione della legge e di altre agenzie governative dove ha sviluppato una formazione moderna e programmi video motivazionali, nonché le strategie di comunicazione interna.
Tony ha espresso la narrazione per il breve documentario vita a Taizé sulla Comunità monastica di Taizé nella regione della Borgogna in Francia. Per diversi anni ha offerto laboratori teatrali del movimento - Il Vangelo senza parole - alle persone in ritiro a Taizé per aiutarli ad espandere le loro possibilità meditative. Egli ha presentato il workshop presso ritiri negli Stati Uniti a New York, Chicago e in Hastings College di Nebraska.
Tony ha trascorso due anni con l'Alleanza Repertory Company di Los Angeles. In precedenza è stato un attore principale per otto anni con la classica pantomima Theatre di New York sotto la direzione di del Juilliard Moni e Mina Yakim. Si è esibito ruoli principali con NYPT in prestazioni full-length alla Carnegie Hall e Lincoln Center, così come all'estero. Per sei anni è stato anche direttore esecutivo della società e ha triplicato il reddito della società nei suoi primi due anni. Ha gestito tutti gli aspetti della scuola della società, nonché i programmi di prova e di produzione. Lui e un altro membro azienda ha sviluppato un duo comico ed eseguito bozzetti originali in club, teatri e festival di uomini e donne che cercano di vivere insieme. Prima di lavorare con NYPT, Tony era direttore del programma e Operations Manager di WEVD-AM-FM di New York City, che trasmetteva in quindici lingue. Fluente in diverse lingue straniere, ha sviluppato il contenuto del programma, una nuova programmazione, notizie, e la programmazione degli affari pubblici, e rispettare tutte le normative della Federal Communications Commission. A WEVD ha prodotto il primo full-length copertura linguistica straniera interno di una grande convention di nomina presidenziale statunitense. Si è anche esibito alcuni doveri in onda. Prima di venire a New York, Tony ha creato programmazione video per il Massachusetts Dipartimento di igiene mentale a Boston. I suoi programmi inclusi l'educazione della comunità e di sensibilizzazione. Egli ha anche messo a punto metodi che utilizzano il video per la formazione del personale e per il trattamento di bambini a rischio e delle loro famiglie. Inoltre, era un terapeuta ricreativo presso l'Ospedale Kennedy per i bambini e ragazzi trattati con disabilità fisiche ed emotive.
Tony ha collaborato con un importante produttore televisivo lo sviluppo di un dramma di polizia per una rete via cavo e ha scritto e opzionato una sceneggiatura originale. Un laureato di LaSalle Università nella sua città natale di Philadelphia, Tony trascorso un anno presso l'Università internazionale bilingue di Friburgo in Svizzera. Vive nell'Upper West Side di Manhattan con la moglie e i due figli.