20160729

Oggi si ricordano i 20 anni dalla morte di Lorenzo Mazzoleni.

Nella chiesa dei frati nel quartiere di Santo Stefano alle 18,30 messa di suffragio per l'alpinista morto sul K2.
 
di Gianni Riva.
LECCO - 29 Luglio 1996 - 29 Luglio 2016. A  Lorenzo Mazzoleni morto sul K2 venti anni fa i suoi amici stasera alle 18,30 nella chiesa dei Frati nel quartiere di San Francesco.dove è nato. ricordano la sua splendida figura con la messa di suffragio in un anno  dove avrebbe festeggiato  i suoi 50 anni. Nato a Lecco l'alpinista  ha iniziato a praticare la montagna con il gruppo di Alpinismo giovanile del CAI di Lecco. Giovanissimo entrava a far parte dei Ragni della Grignetta e a soli 25 anni era già membro degli Accademici del CAI. In breve tempo compiva una serie di salite impegnative nelle Alpi, molte delle quali con tempi da primato. Il sogno al quale ambiva maggiormente è scalare le montagne più alte di tutti i continenti.
Nel 1986 conquistava il suo primo ottomila, il Cho Oyu, con una spedizione dei Ragni.
Nel 1991 tentava l’inviolata parete ovest del Makalu.
Nel 1992, dopo due prove fallite nel 1989 e nel 1990, raggiungeva la vetta dell’Everest nel corso della spedizione nell’ambito del progetto Ev-K2-CNR, guidata da Agostino Da Polenza. Per questa salita passava alla storia come uno dei più giovani alpinisti giunti sul tetto del mondo.
Nel 1993 con Simone Moro compiva con successo la salita invernale dell’Aconcagua.
Nel 1995 era sulla cima del McKinley.
È del 1996 la realizzazione del sogno dei sogni, la salita al K2, obiettivo da lui fortemente voluto per celebrare il cinquantesimo anniversario della fondazione dei Ragni della Grignetta. La spedizione scientifico-alpinistica dei Ragni e del comitato Ev-K2-CNR coglie l’obiettivo il 29 luglio. Lorenzo raggiungeva la vetta alle 16,30: poi la tragica discesa. Il suo corpo riposa sulla montagna. Non c' era alcuna possibilità di riportare a valle il cadavere aanche per una spedizione giapponese impegnata sulla  stessa via. gli alpinisti nipponici si erano offerti di tumulare i suoi resti sul fondo di un piccolo crepaccio individuato dai suoi amici. Un gesto, molto nobile. Lorenzo rimarrà sul K2. La voglia di vivere del giovane alpinista lecchese, ha fatto scattare la
scintilla per la nascita di due associazioni che aiutano le pololazioni  in Pakistan e Nepal; Mariassunta
Lenotti, presidente dell'associazione 2amici di Lorenzo”,  medico durante due spedizioni con Mazzoleni porta avanti il progetto di un ambulatorio a suo nome ad
Askòle, presso l’ultima popolazione che vive ai piedi del K2 .