20160728

PROGETTO LECCO: 45 studenti del Politecnico lecchese ridisegnano l’area della stazione ferroviaria


di Gianni Riva
LECCO - Quarantacinque studenti di architettura e urbanistica della sede regionale del Politecnico, divisi in tre gruppi, sono stati proitagonisti nello studio della città del futuro. Una città con una mobilità più viva e coinvolgnte per la sua comunità aperta con una rinnovata centralità di attenzione, a fronte della perdita della forma chiusa che l’ha caratterizza. Una nuova lettura sulla sua crescita  Gli studenti hanno voluto presentare i propri elaborati con tanto di modelli realizzati con cartoncini di legno. "L’iniziativa, nasce da un confronto con il professor Ermes Invernizzi del Politecnico di Milano – spiega l’assessore all’urbanistica Gaia Bolognini -: per attualizzare e rendere più interessante il laboratorio di progettazione , realizzato nell’ambito del corso di laurea di progettazione dell’architettura, il professore ci ha chiesto di consentire agli studenti di cimentarsi con un caso di studio reale. A questo proposito ci è sembrato interessante proporre un laboratorio sul campo che potesse dare all’amministrazione comunale, così come è accaduto nel caso del project work sugli impianti funiviaria dei Piani d’Erna, un’idea delle potenzialità dell’area su cui sorge il municipio e la stazione ferroviaria e degli spunti sulla ricomposizione del nucleo centrale della città diviso dal tracciato ferroviario, quasi fosse una sorta di ferita da ricucire attraverso la riprogettazione degli spazi aperti”. L’Area di Trasformazione Urbana in questione è laStazione Ferroviaria e Caleotto” e comprende l’intera area adiacente a Palazzo Bovara, il piazzale della stazione, il parcheggio pubblico di via Sassi e il complesso Meridiana. Gli studenti hanno effettuato un sopralluogo e analizzato la documentazione messa a loro disposizione; hanno poi immaginato come intervenire sugli spazi aperti, sui collegamenti pedonali, sulla viabilità, su come poter ampliare il palazzo municipale e realizzare eventuali mercati, orti urbani, nuovi parcheggi… "I risultati sono sorprendenti e di taglio completamente differente – commenta l’assessore -: alcuni studenti hanno reinventato l’area ricavando una vera e propria boulevard parallela al tracciato ferroviario, altri hanno immaginato di realizzare edifici stravaganti, altri hanno collegato in maniera innovativa corso Matteotti con il piazzale della stazione, infine alcuni studenti hanno realizzato progetti che definirei, dal punto di vista tecnico, effettivamente " I lavori degli studenti sono stati presentati dal il professor Ermes Invernizzi e i tutor Giovanni Ripamonti e Massimo Negri. “Ci auguriamo di proseguire questa interessante collaborazione con il Politecnico - conclude l’assessore all’urbanistica Gaia Bolognini -, che ci consente di cambiare prospettiva e di ampliare i nostri orizzonti anche attraverso lo sguardo degli studenti".Jessica Rossino, Mirko Rossi e Giulio Murgia anch'essi presenti alla presentazione dei lavori si sono detti felici di aver partecipato all'iniziativa. "Un'esperienza per noi nuova che ci aiuta nel percoso verso la laurea".