20160819

Il complesso archeologico del Monte Barro e il suo Eremo, Due passi nel mistero per oltre 40 over 60 del centro anziani Il Giglio



di Gianni Riva.
GALBIATE- Un percorso di storia antica raccontata in un pomeriggio a oltre 40 over 60 di Lecco del centro anziani Il Giglio di Lecco guidati dalla coordinatrice Beatrice Civillini. .nella spplendida cornice del Parco Regionale del Monte Barro dove non è mancata l'allegria e la gioia di essere insieme. 
Un racconto, in particolare  da parte della guida Matteo della Legambiente di Lecco, che ha mosso una straordinaria attenzione da parte degli anziani lecchesi.A partire dall'inizio del V sec. d.C. la zona del lago di Como vide la fondazione di diversi castelli; a sud del lago il più noto, grazie alle indagini degli ultimi anni, è il Monte Barro. "Il Parco Naturale Archeologico del Piani di Barra . ha raccontato al gruppo la guida -  si articola in terrazze pianeggianti sulle quali, dal 1986, le campagne di ricerca archeologica hanno messo in luce i resti di un castello di età gota, di cui sono stati riconosciuti un'area abitata ai Piani di Barra ed un sistema difensivo tra l'Eremo ed il versante sud-orientale". Le aree archeologiche dei Piani di Barra sono visitabili liberamente seguendo un percorso in cui il visitatore è guidato da cartelli didascalici. "Sono stati rinvenuti i resti . sempre la guida - di 12 edifici compreso il cosiddetto "Grande edificio", che si ipotizza possa essere stato il palazzo del capo dell'insediamento e, nel resto del villaggio, dimore di dimensioni più ridotte. Attorno alla seconda metà del VI sec. l'insediamento è stato distrutto totalmente da un incendio”.

 L'Eremo del Monte Barro ebbe una storia complessa che si snodò per secoli in una lunga serie di vicissitudini che la videro di volta in volta presidio romano, probabile sede del comandante dell'insediamento ostrogoto, probabile rocca longobarda, rocca sforzesca, convento francescano (da cui il nome "Eremo") e quindi, in periodi recenti, sede del Grande Albergo Monte Barro (1889-1927) ed infine di un sanatorio, attivo fino al 1968; quest'ultima destinazione in particolare stravolse le strutture preesistenti, delle quali non restano che poche tracce nella chiesa tardo gotica di S.Maria ubicata al termine della scalinata in acciottolato ed in diverse murature di epoca gota ancora presenti. In buona sostanza grande interesse per gli over 60 di Lecco in un pomeriggio trascorso insieme anche grazie all'impegno, oltre che del Giglio di Pescarenico, delle associazioni Auser e Anteas,