20160824

Migranti, alla Caritas la gestione per il pranzo del mezzogiorno

390 pasti sono stati distribuiti oggi all’ex Stecav dalla Caritas di Como che è subentrata all’associazione ticinese Firdaus nella gestione del pranzo del mezzogiorno. Il passaggio di consegne, come detto, è avvenuto oggi ma era stato deciso la scorsa settimana a seguito di precedenti comunicazioni che l’ente svizzero aveva trasmesso.
“Hanno svolto un lavoro importante - commenta l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Como, Bruno Magatti - Con beni e volontari si sono messi a disposizione fin dal primo giorno dell’emergenza prestando aiuto e supporto preziosi. A loro e a tutti i volontari va certamente la gratitudine di tutti coloro che hanno potuto beneficiare del loro servizio gratuito”. Da oggi, e fino all’apertura del centro di accoglienza temporaneo che sarà allestito in via Regina, il pranzo sarà distribuito nell’area ex Stecav, di fianco al Comando della Polizia Locale, in viale Innocenzo XI. Nessun pasto, pertanto, sarà più distribuito nel parco della stazione di Como San Giovanni. Ai migranti, ogni giorno, sarà consegnato un sacchetto con alimenti preparati e confezionati, acqua, frutta e pane. La sera sarà sempre in funzione la mensa alla parrocchia di Sant’Eusebio. Per quanto riguarda, infine, le docce, da giovedì pomeriggio, sempre all’ex Stecav, sarà collocato un modulo di proprietà della Protezione Civile dotato di 4 docce e 2 servizi igienici. Il prefabbricato sostituirà così il servizio che sarà garantito fino al 1 settembre nello spazio messo a disposizione dal Collegio Gallio. La gestione delle docce sarà sempre seguita dai volontari di Caritas.Accoglienza A seguito degli accordi presi con la Prefettura, il Comune di Como garantisce, attraverso l’assessore alle Politiche Sociali Bruno Magatti, il coordinamento generale delle azioni e degli specifici servizi che vengono assicurati dai diversi enti, organismi ed associazioni interessati. In particolare, la Croce Rossa Italiana funge da unico punto di riferimento per gli aspetti igienico-sanitari, gestendo, insieme ad Ats, Asst (ospedale Sant’Anna) e ai volontari dell’ordine dei Medici e degli Infermieri, il coordinamento delle relative azioni ed assicurando la presenza di un presidio sanitario, nonché l’installazione di moduli di servizi igienici in prossimità della stazione; la Caritas Diocesana coordina le attività relative alla preparazione e alla fruizione dei pasti, attraverso le mense già presenti sul territorio e la Rete dei servizi per la grave marginalità; la Caritas Diocesana coordina, altresì, la regolare fruizione delle docce presenti negli spazi messi a disposizione dal Collegio Gallio, nonché la distribuzione del vestiario, della biancheria e di altri generi di prima necessità raccolti dalla Croce Rossa Italiana. Cibo e acqua sono raccolti in via Italia Libera 11 a Como, nella sede della Croce Rossa. Le donazioni per sostenere tutti i servizi legati all’accoglienza dei migranti in questa fase, sono invece raccolte da Caritas attraverso il conto corrente bancario presso Credito Valtellinese - IBAN: IT 95 F 05216 10900 0000 0000 5000 intestato a Caritas Diocesana di Como - viale Battisti 8 - 22100 Como (nella causale indicare "emergenza stazione"). La rete dei Servizi per la grave marginalità vede in campo l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Como, la Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio, l’associazione Piccola Casa Federico Ozanam, l’associazione Incroci, l’associazione Solidarietà Cooperazione Internazionale onlus, l’associazione City Angels Italia onlus, la Fondazione Somaschi onlus, il Comitato provinciale di Como della Croce Rossa Italiana. Della rete di volontari che affianca il Coordinamento fanno parte anche il gruppo San Vincenzo, il gruppo Legami, il Don Guanella, la parrocchia di Rebbio, i Lions Club e la cooperativa sociale Csls.