20160827

TURISMO, CARTA VINCENTE PER IL TERRITORIO

L’analisi del presidente di Federalberghi Confcommercio Lecco, Severino Beri

Il territorio lecchese ha fatto molti passi in avanti nel turismo, ma può ancora crescere da diversi punti di vista. Ne è fortemente convinto il presidente di Federalberghi, Severino Beri, che è anche il vicepresidente vicario di Confcommercio Lecco: “Finora il 2016 è stato sicuramente positivo per il turismo lecchese, soprattutto grazie all’arrivo di molti stranieri. Siamo in linea con le presenze delle scorso anno, nonostante un meteo non sempre favorevole”.
E prosegue: “Il nostro territorio deve  prendere sempre maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità. Dobbiamo migliorare quello che già facciamo, ricordando che rispetto a 20 anni fa abbiamo fatto passi da gigante. Chiaramente non possiamo puntare sul turismo di massa: serve la consapevolezza che ci sono posti che sono più attrezzati e bravi di noi. Inutile pensare di fare come il Lago di Garda! Noi dobbiamo puntare su un’offerta di qualità e su misura per una clientela principalmente estera (Nord Europa in primis), che cerca proposte legate all’ambiente naturale, in un contesto pulito e vicino a Milano. Facendo inoltre capire a tutti che il turismo non è fine a sé stesso, ma fa bene all’intero sistema economico-produttivo del territorio”. Il presidente Beri guarda all’interno del suo mondo: “Gli albergatori hanno fatto, nella stragrande maggioranza dei casi, la loro parte, investendo, ammodernando le proprie strutture e migliorando la qualità della propria offerta. A Lecco mancano alberghi? E’ un luogo comune: i posti letto sono solo una parte del problema. E comunque i dati della Provincia mostrano che un’occupazione del 100% delle camere non c’è mai!”.
Per il futuro gli spunti non mancano: “L’idea di una formazione universitaria a indirizzo turistico da ospitare a Lecco, lanciata dal presidente di Confcommercio Lecco Antonio Peccati anche per offrire possibilità ai giovani di restare sul territorio, è sicuramente molto interessante e da avviare al più presto. Nello stesso tempo dobbiamo valorizzare e sostenere quelle scuole alberghiere o a indirizzo turistico di qualità che già operano. E poi bisogna fare in modo che venga potenziata la navigazione in modo da renderla efficace ed efficiente. Lo ripeto spesso: chi viene sul lago vuole vivere il lago. Questo vuol dire prevedere porticcioli e punti per il rimessaggio, rendere possibile andare sui battelli anche di sera, avere sempre più spiagge balneabili…”. E conclude: “Serve poi un ulteriore sforzo da parte degli operatori economici nel loro complesso. Il turismo lo fanno non solo gli albergatori, ma anche i negozi che restano aperti alla domenica o alla sera. Serve una mentalità più aperta: il turista cerca zone vive, dove poter girare e nel caso fare acquisti. Non si accontenta del bel paesaggio. Quindi, anche le istituzioni devono fare la loro parte, puntando sulla sicurezza, sul decoro urbano, sulla pulizia delle città e dei paesi. Dobbiamo far sì che il nostro biglietto da visita sia accattivante. Se penso agli ingressi di alcuni dei nostri Comuni o alle condizioni di alcune stazioni ferroviarie mi vengono i brividi! Eppure sono le cose che restano nella mente dei visitatori…”.