20160907

Calolziocorte perde una delle sue pagine più care come la vita di "Gianni del Lavell". Oggi il funerale di Giovanni Valsecchi alle 15,30 al Santuiario del Lavello


CALOLZIOCORTE - Il prossimo 23 novembre avrebbe compiuto 90 anni. Ma il destino non l'ha permesso portandolo via agli affetti più cari come la sua grande famiglia. Nel Santuario del Lavello si tengono oggi alle 15,30 le onoranze funebri di Giovanni Valsecchi. 
Una persona molto conosciuta in città, ma anche fuori provincia, noto in particolare per la sua attività di ristoratore al "Marascia", dopo altre esperienze, come quella del Ristorate del Lavello nel 1957  a fianco del fiume Adda. . Ma non solo. Valsecchi aveva una gran passione anche  per la politica tanto che 50 anni fa entrò nell'allora consiglio comunale nelle file del partito socialista. Una passione per la politica che ha trascinato anche il figlio Aldo ora seduto nel consiglio attuale, Dopo la guerra e il carcere per essere stato partigiano Valsecchi  con la famiglia acquistò una licenza da osteria. iniziando così il lungo percorso in questo affascinante settore. come la ristorazione. 
Nel 2009 Giovanni Valsecchi con il grande amore per la sua Calolziocorte aveva scritto un libretto con il titolo: "Il Lavello: un piccolo mondo",  una semplice raccolta di ricordi famigliari, ma poco alla volta, grazie al contributo di numerosi amici e conoscenti interessati alla lettura, si sono amplificati, andando ad abbracciare un contesto più ampio, relativo alla storia e alla cultura di Calolziocorte, e in particolare del Lavello, che aveva definito, appunto "un piccolo mondo, dove le parentele erano una ragnatela, il posto più antico di Calolzio e, forse, il più bello"  tanto da scrivere di suo pugno. "Questo libro deve restare in ogni casa come ricordo delle mie avventure". Nella prefazione del libro fatta dallo scrittore lecchese  Massimo Pirovano si legge:"Nel racconto e nelle  coinsiderazioni che accompagnano gli episodi descritti i segni e la vivacità di una saggia persona". Negli ultimi tempi Valsecchi  era persino convinto di volerne scrivere un altro, ma purtroppo non ha fatto in tempo.  Valsecchi lascia la moglie Natalina, i figli Silvana, Ornella, Rosella e Aldo, i sei affezionati nipoti e gli altrettanti pronipoti, a cui vanno aggiunti due gemellini in arrivo, "a cui si sentiva già profondamente legato".