20160915

Continuando il viaggio di Daniele


Sabato 17 settembre si terrà presso il Centro Culturale Fatebenefratelli (Via Fatebenefratelli 6, Valmadrera) l'evento Continuando il viaggio di Daniele, organizzato dalla famiglia di Daniele Scaramelli e dall'associazione Les Cultures per ricordare la sua figura ad un anno dalla scomparsa. L'evento prevede la seguente scaletta:
h. 16.00 - Proiezione video Les Amis du Sahara di Giosué Bolis e Daniele Scaramelli
h. 17.00 - Presentazione progetto e asta di raccolta fondi delle fotografie in mostra
h. 19.00 – Aperitivo con accompagnamento musicale

Daniele Scaramelli, nato a Lecco il 21.07.1952 e scomparso a Bucarest il 25.08.2015, era un uomo colto, curioso, aperto al mondo. Che dell’impegno aveva fatto la sua ragione di vita.
Laureato a Urbino in Sociologia a indirizzo industriale, attento ai problemi dei lavoratori, fin dagli anni del liceo ha svolto un’intensa attività politica sfociata in una prima collaborazione con la Cgil della sua città. Poi, per quasi trent’anni, a Milano, Bruxelles e Vienna, ha lavorato con ruoli dirigenziali in società specializzate nella gestione di progetti di cooperazione promossi dall’Unione europea in diversi paesi dell’Europa orientale, dell’Africa, del centro America e dell’Asia centrale. Un’attività professionale che lo aveva portato, nella seconda metà degli anni novanta, a risiedere stabilmente a Bruxelles. Tenendo però sempre casa a Lecco, dove tornava, compatibilmente con gli impegni di lavoro, quasi ogni fine settimana mantenendo vivi legami e interessi culturali e sociali.
Ma Daniele è stato anche un grande viaggiatore. Per passione e per convinzione prima ancora che per necessità professionale. Ha girato il mondo e da ogni viaggio ha portato con sé, con l’interesse, il rispetto per le culture con le quali era venuto in contatto e una sempre maggiore consapevolezza della necessità del confronto. Tra i tanti luoghi che ha visitato, l’Africa è stato più di altri “luogo del cuore”, e in particolare le regioni del Sahel dove è tornato più volte da viaggiatore e da volontario, stringendo contatti con le locali comunità tuareg.
Lettore affamato e infaticabile, cultore della fotografia, scrittore arguto e delicato per la figlia Caterina, ha collaborato fin dalla sua nascita con il gruppo di Cooperazione internazionale di Les Cultures, associazione della quale è stato anche segretario generale e con la quale ha realizzato progetti a sostegno dei bambini e delle donne in Mali e in Niger.

Anche per questo motivo, la famiglia e gli amici di Daniele hanno pensato che il modo migliore per ricordarlo fosse quello di continuare a lavorare in questa direzione, sostenendo il diritto allo studio dei bambini tuareg di Dabaga, uno dei primi progetti in cui fu coinvolto.