20160910

Dopo le conquiste della lontana terra di Baffin per i giovani Ragni della Grignetta il pensiero di ripartire verso la Patagonia

Dalla precedente spedizione in Groenlandia è nato anche un orologip. Solo 20 le copie che verranno realizzate.

di Gianni Riva

LECCO - La voglia di ripartire per un altro obiettivo stavolrta in Patagonia è più che mai vivo ma ora però possiamo dire che : l’avventura dei Ragni della Grignetta Matteo della Bordella, Luca Schiera e Matteo De Zaiacomo in Terra di Baffin è finalmente conclusa.

Questo anche testimoniato dal raconto che gli alpinisti "maglioni rossi" hanno fatto  all'Acel incontrando il presidente Giovanni Priore e il consigliere dell'azienda Domenico Salvadore. L'azienda Acel è stata fra gli sponsor di questa straordinaria avventura in una terra così lontata. di Baffin (Groenlandia – Canada. I protagonisti dell'impresa in 53 giorni hanno violato le rocce con un totale complessivo di 7 mila metri dividendoli con i compagni   belgi Nico Favresse e Sean Villaneueva che sono rimasti qualche guiorno in oiù , aspettando nella Stewart Valley un passaggio da alcuni amici in barca a  vela. "Abbiamo arrampicato in un ambiente pazzesco - ha detto Della Bordella - con distanze incredibili e tra le pareti più grandi al mondo. Con noi tre, due compagni di avventura speciali, due alpinisti tra i più forti del mondo che da anni per noi sono un punto di riferimento". Da questa spedizione nella fredda Groenlandia  grazie a  Luca Fontana della ditta “Terra Cielo Mare” di Gallarate è nato un orologio speciale ideato in collaborazione con i tre Ragni la cui particolarità sta nel quadrante realizzato con una pietra proveniente del Cerro Torre recuperata dai tra Ragni. 
 Un orologio importante anche per i collezionisti, Solo 20 vengono realizzati proprio per la loro particolarità. Uno è stato acquistato dai Ragni. "Lo metteremo all'asta - ha detto  Della Bordella – con il ricavato aiuteremo le popolazioni terremotate del Nepal. Una scelta  presa prima di quanto purtroppo avvenuto recentemente in Italia". Al termine dell'incontro il presidente dell'Acel Giovanni Priore ha consegnato agli alpinisti una targa a ricordo della spedizione strappando una opromessa ai giovani alpinisti. "La prossima volta in cima lasciate il gagliardetto Acel,