20160916

Omaggio a Padre David Maria Turoldo in occasioine dei 100 anni della sua nascita


di Gianni Riva
 LECCO - Padre David Maria Turoldo è sempre nel cuore dei lecchesi che l'hanno amato e continuano a tenerne viva la memoria. Come il maestro Alfredo Chiappori che, in occasione del centenario della nascirta di Turoldo, ha dedicato  una sua opera  dal titolo: "La luce del nero", L'opera è costituita da una tempera e sabbia su cartone Schoeller ed è stata stampata in 150 copie. Il ricavato servirà a a sostenere progetti cari a Padre Turoldo come "dar voce ai diritti negati"e al carcere di Pescarenico. Progetto chiamato I nessuno". L'artista è stato un amico di Padre Turoldo e spiega., "Per me è stata una rivelazione un amico aperto ai problemi sociali". Chiappori ha partecipato alla presentazione delle iniziative che si tengono nel lecchese in occasione appunto nel ricordare i 100 anni della bascita del sacerdote insignito della civica benemerenza della città di Lecco. Nel salone del consiglio counale, alla pesenza dell'assessore alla cultura Simona Piazza, del consigliere regionale Raffaele Straniero, del consigliere provinciale Ugo Panzeri  di Pierfranco Mastalli del comitato Lecchese per il centenario di Turoldo e Padre Espedito D'Agostini Priore dell'Abbazia di Fontanella e Giovanni Manzi  della Fondazione Santa Maria del Lavello si è tenuta la presentazione delle iniziative che prendono avvio Sabato 24 settembre alle ore 16 presso la sala-conferenze della Fondazione Monastero S. Maria del Lavello a Calolziocorte con la manifestazione Il vento dello spirito - "Perché verità sia libera", promossa da associazioni e istituzioni di Lecco e della provincia per celebrare il primo centenario della nascita di padre David Maria Turoldo, dei Servi di Maria, nato in Friuli nel 1916. 
Il primo appuntamento, curato dalla Fondazione Monastero Santa Maria del Lavello in collaborazione con l'associazione Res Musica - Centro ricerca e promozione musicale e con il festival Voces, è dedicato alla musica nella storia dei Serviti. 
La musica ha avuto fin dalle origini un'importanza eccezionale nell'ordine: è sorprendente la loro attività come compositori, musicisti, organisti e costruttori di organi, così come la varietà di 'ingredienti sonori' che punteggiano la loro vita religiosa e liturgica. Una storia interessante che sarà illustrata da Giovanni Zanovello, professore presso la Indiana University negli U.S.A, mettendola in rapporto allo spazio sacro e alla liturgia; alla conoscenza dei primi secoli contribuiscono inoltre Marco Gozzi (Università di Trento), Angelo Rusconi e Walter Chinaglia. 
All'opposto estremo cronologico si colloca il contributo di Turoldo al canto liturgico, esplicitato principalmente nella monumentale opera di traduzione poetica cantabile dei Salmi. Lavorando insieme a musicisti di valore come Ismaele Passoni e Bepi De Marzi, Turoldo cercò di fornire canti di degna qualità alla liturgia post-conciliare in opposizione al dilagante degrado della musica da chiesa: su questo tema offrirà una preziosa testimonianza di prima mano il suo collaboratore Ismaele Passoni.  Nel Santuario del Lavello alle ore 18 avrà luogo un concerto dedicato alla musica dei Servi di Maria, con brani tratti dai manoscritti medievali di vari conventi, interpretati da Vera Marenco voce, Matteo Zenatti voce e arpa, Marcello Serafini viella e Luca Dellacasa voce e organo portativo. Seguirà un aperitivo offerto ai partecipanti. 
La manifestazione è realizzata in collaborazione con il Comitato Lecchese per il Centenario della nascita di David M. Turoldo con il patrocinio e il contributo del Consiglio Regionale della Lombardia e della Fondazione Comunitaria del Lecchese. 
 Gli ultimi anni della  vita di Turoldo, oltre a essere segnati dal dramma della lotta contro la malattia e dalla più alta produzione poetica, costituirono per Turoldo un più sereno rapporto con la Chiesa, di cui furono segni eloquenti la rinnovata chiamata a predicare nel duomo di Milano da parte del cardinal Carlo Maria Martini e l'assegnazione del premio Lazzati da parte della Fondazione Ambrosianeum.