20160905

Una riflessione di Padre Angelo Cupini


Da qualche ora Papa Francesco ha proclamato santa Madre Teresa di Calcutta. Invio una breve nota che ho scritto l’8 febbraio del 95 dopo un incontro che il piccolo gruppo di Parola Missione (a Calcutta per preparare il nuovo volume) aveva avuto nella Casa di Madre Teresa. 

La prima piacevole sorpresa, all‘incontrarla, è stata che la donna non corrispondeva all‘immagine oleografica che ci si poteva. aspettare. E...ra una simpatica vecchietta, una nonna dalla struttura contadina, con la rete delle rughe che segnavano il volto. I piedi nudi e affaticati dentro sandali poveri che avevano percorso migliaia di chilometri, sui marciapiedi delle povertà e sulle strade del mondo. Una donna impastata con la saggezza e la forza primordiale, quella della vita, della difesa della vita. Forte di questa radice la sua posizione perentoria: andare dove-intuiva il bisogno costringendo tutti a fare, senza mediazioni di riflessione e di ricerca.
Gli occhi e il dito puntati a segnare un orizzonte lontano raccoglieva subito la concretezza dell’oggi e del vicino. Un rapporto fatto di schiettezza e di tenerezza. Abituata a prendere sul serio Dio, la sua vita e quella di ogni uomo, anche del più fragile, diceva che aveva fatto un contratto con Maria, la Madre di Gesù: io ti costruisco e dedico quindici comunità, quanti sono i misteri del tuo rosario, ma tu de vi farmi entrare in Cina. Io il mio impegno 1‘ho dichiarato.
Ed ora che è passata dalla casa madre di Calcutta a quella del Padre che è nei cieli, credo continuerà a dirigere con la stessa forza e lo stesso sorriso accattivante la vicenda degli uomini e delle donne escluse ma accolte nel suo cuore.