20160927

“Visioni parallele” di Gianpietro Asnaghi e Sergio Colombo al Castello di Arosio

di Silvano Valentini
“Visioni parallele” al Castello di Arosio (Como) dal 25 settembre al 2 ottobre con protagonisti i due affermati e apprezzati pittori brianzoli, Gianpietro Asnaghi di Meda e Sergio Colombo, di Carugo ma anche molto legato ad Arosio, due artisti (da sinistra nelle foto) che hanno esposto spesso in passato assieme, a Bellagio, Olginate, Canzo e altrove, e che sono attualmente lanciati nel mondo dell’arte con mostre in varie località italiane, da Roma a Salerno, da Venezia a Firenze, in contatto con critici d’arte di fama, Vittorio Sgarbi e Daniele Radini Tedeschi su tutti.

L’inaugurazione ufficiale della mostra dal significativo titolo “Visioni parallele” (a cura di Silvano Valentini) si è svolta domenica 25 settembre, alla presenza di un folto pubblico, del sindaco di Arosio, Alessandra Pozzoli, dell’assessore all’Istruzione e all’Innovazione tecnologica Nicola Pensa, del parroco don Angelo Perego, di vari noti artisti del territorio, dal pittore Eugenio Galliani, esponente di spicco del G.A.D., il Gruppo Artistico Desiano guidato dalla presidente Alda Pitzalis, all’illustre scultore Osvaldo Minotti, e di rappresentanti della Scuola d’Arte di Cabiate.

Gianpietro Asnaghi presenta nelle mostra, con il suo stimolante stile di ricerca avanzata e di singolare ambito tra figurativo informale e più profonda simbologia “concettuale”, tre quadri sulle gelide terre d’Islanda, alcune opere della sua passata fase dedicata alle stazioni e il resto dei lavori sulla città metropolitana, in particolare Milano, con i suoi grattacieli (nella foto l’olio su tela “Torre Velasca-giallo” del 2016) e varie versioni dei cosiddetti “giardini verticali”, mentre Sergio Colombo, con il suo intenso e gradevole colorismo tipico della fase contemporanea del glorioso “Naturalismo lombardo”, alterna paesaggi della Brianza, delle vecchie cascine, dei laghi e dei corsi d’acqua lombardi con figure umane e altre dedicate ai lavori di un tempo, dalle lavandaie (nella foto l’olio su tela “La bella lavandaia” del 2015) all’intagliatore alle donne che ricamano merletti.

La mostra, organizzata con il patrocinio del Comune di Arosio e dell’Assessorato alla Cultura, rimarrà aperta fino al 2 ottobre nella Sala Museale del Castello, in Via Bartolomeo Grazioli, nei giorni feriali dalle ore 16,00 alle 19,30, al sabato e alla domenica dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30.