20161001

Accordo pensioni: la CISL si poteva fare di più..


L'accordo Governo/Sindacati, siglato ieri dalle confederazioni CGIL-CISL-UIL e Governo, rappresenta un primo passo qualitativo su una serie di problemi rimasti insoluti per parecchio tempo e che oggi hanno trovato riconoscimento e parziali risposte.

Di certo, la categoria dei pensionati ha avuto ciò che chiedeva, e cioè la parificazione ai lavoratori dipendenti dell'area esente da IRPEF, fino a 8.125,00 euro, l'estensione della mensilità aggiuntiva (14°) a tutte le pensioni fino a 1.000,00 euro ed una quota ancora non definita a quelle pensioni che già godono della mensilità aggiuntiva; l'impegno del Governo a introdurre un sistema di perequazione basato su scaglioni di importo previsto dalla legge 388/2000 e a rivedere un indice (paniere) che comprenda consumi specifici dei pensionati; infine “la possibilità di recuperare parte della mancata indicizzazione ai fini della rivalutazione una tantum del montante nel 2019”.
L'accordo contempla anche la sperimentazione su due anni dell'Anticipo Pensionistico (APE), basato su un prestito erogato dall'INPS a speciali condizioni e per diverse tipologie di lavoratori che si trovano in particolari situazioni; una revisione del sistema di calcolo contributivo ed altre misure ancora tra le quali un interessantissimo impegno del Governo a studiare la separazione tra assistenza e previdenza, annosa questione che non permette di conoscere a fondo e chiaramente le risorse destinate all'Assistenza da quelle che derivano dalla Previdenza pagata da lavoratori e aziende.
E' importante aver ottenuto un tavolo di confronto con il Governo, dopo le pressioni del sindacato confederale e dei pensionati, ed aver impostato una metodologia di negoziazione che momentaneamente ci soddisfa, anche se non completamente. Ora attendiamo i dettagli nella legge di stabilità per il 2017 per una valutazione più complessiva.



Rachele Pennati
Segretario Gen. Pensionati CISL Monza Brianza Lecco