20161012

Depositato il ricorso contro l’accorpamento della Camera di Commercio di Monza con Milano e Lodi

Cgil Brianza, Cisl Monza Brianza Lecco, e Uil Brianza hanno tenuto stamane a Monza una conferenza stampa per annunciare il deposito del ricorso contro l’accorpamento della Camera di Commercio con Milano e Lodi. Nel frattempo,  la Conferenza Stato Regioni ha preso atto (non espresso un parere di merito) delle delibere sull’accorpamento approvate nel mese di Luglio.
 Il ricorso richiede la sospensiva, sulla quale il Tar potrebbe pronunciarsi nel giro di un mese.

 Le motivazioni contenute nel ricorso depositato riguardano  sia questioni generali (rispetto al processo  riformatore in corso), sia rispetto al rapporto tra le norme  del ’93  che regolano  le camere di commercio e  le altre  normative:
·      legge n. 56 del 2014, la c.d. “Riforma Delrio”,
·       legge n. 124 del 2015, la c.d. “Riforma Madia”
·      per quanto concerne le Camere di Commercio, è in fase di approvazione, da parte del Governo,  decreto legislativo in base alla delega contenuta dalla stessa legge n. 124 del 2015.

Tra le motivazioni:
·      Il percorso riformatore, nel suo complesso, culmina nel processo di riforma  costituzionale, per cui pende il referendum del 4 dicembre, spostando così la riforma dal livello di legge ordinaria a livello super primario, dal punto di vista del sistema delle fonti.
·      In tale quadro di attualità politico giuridico istituzionale emergono degli interrogativi in merito all’opportunità o meno, o, meglio, alla facoltà delle Camere di Commercio di avviare degli specifici processi di accorpamento
·      Pertanto, ne consegue che  per l’Area metropolitana, in considerazione anche del regime giuridico superiore ad essa riconosciuta (con il ddl cost. rimane di livello costituzionale a differenza delle Province), e non per le Province, sussista la necessità della coincidenza della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio Metropolitana con la Città metropolitana.
·      In tale contesto, economico ed istituzionale, l’intento deve essere quello di interpretare il rinnovamento istituzionale secondo l’oggettiva esigenza di rigenerazione del sistema di governo di area vasta, in considerazione anche del ruolo della Camera di Commercio, per lo sviluppo economico.
·      Di conseguenza,  il provvedimento di razionalizzazione non può prescindere dai principi dettati dalla nuova legislazione sull’assetto del governo locale.


Cgil Cisl Uil hanno ribadito la loro contrarietà alle modalità con cui è stata presa, il 25 luglio scorso, la decisione, senza alcuna discussione e approfondimento nel territorio.

“Nel frattempo, emergono le evidenti difficoltà a far rispettare i “patti parasociali” con cui, a luglio, si era forzata la mano – ha sottolineato Rita Pavan, segretario generale di Cisl Monza Brianza Lecco -  Forse alcuni cominciano a rendersi conto che le “promesse” fatte per permettere la fusione non sono  poi così vere: dalle risorse che potranno arrivare sul territorio, alla presenza non marginale dei brianzoli in Consiglio, alla difesa delle sedi territoriali, per arrivare al personale, che Cgil Cisl Uil intendono in ogni modo  tutelare e difendere”.